Midnight Diner: Tokyo Stories, l'umanità della notte nel fenomenale serial di Netflix

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Tratta dal manga Shinya Shokudō di Yarō Abe, la serie tv Midnight Diner (Lo chef di mezzanotte) ha fatto il salto dalla carta alla televisione giapponese nel 2009, con una prima stagione di 10 episodi mandati in onda a tarda notte. Una seconda e una terza stagione erano seguite nel 2011 e 2014 con crescente successo in tutta l’Asia. Poi è venuto il film Midnight Diner che ha segnato il salto visivo dalla grana televisiva alla qualità cinematografica e ora, per la gioia del resto del mondo, Netflix ha investito in una quarta serie di gran qualità tecnica e l’ha piazzata in ben 190 paesi. E c’è anche un secondo film in arrivo.
La serie è diretta, come il film, da Joji Matsuoka, ed è ambientata in una piccola tavola calda, di quelle dove si mangia al banco, in un vicolo che ricorda molto la zona di Tokyo chiamata Golden Gai. Piccola e intima, la tavola calda apre da mezzanotte alle sette di mattina e il menù offre solo una zuppa di miso con maiale, birra, sake e shōchū, ma il cuoco è disponibile a cucinare a richiesta, a patto che abbia gli ingredienti necessari.

Midnight Diner - Tokyo StoriesOgni puntata di 20 minuti inizia con una panoramica sulle strade affollate del centro di Tokyo alla sera, i brulicanti passaggi pedonali e le mille luci al neon dei grattacieli. La voice over del cuoco mentre prepara la zuppa annuncia: “Quando le persone giungono a fine giornata e si affrettano verso casa, inizia la mia giornata”. Lo strano orario di apertura attrae i personaggi della notte, alcuni sono clienti abituali, qualche hostess o spogliarellista di club vicini, un paio di travestiti che probabilmente lavorano in qualche bar della zona, giocatori d’azzardo, DJ di programmi radio notturni, qualche misterioso membro della yakuza, ma anche semplicemente un salaryman che si è attardato al lavoro, o chiunque non abbia voglia di tornare a casa e cerchi un po’ di compagnia.
Alcuni personaggi sono avventori regolari e forniscono quel coro comico necessario per rendere l’ambiente familiare ad ogni ritorno, ma ogni puntata della serie racconta una storia di vita dell’umanità di passaggio in questo piccolo confessionale gastronomico.
Fulcro e collante di tutte le storie degli avventori è naturalmente lo chef, detto Master (Kaoru Kobayashi che ha interpretato Master fin dall’inizio), un personaggio dal fascino misterioso, empatico e di poche ma misurate parole, capace di ascoltare e di creare un rassicurante legame con i suoi clienti. Si sa poco o niente di lui e una visibile cicatrice sul viso ne aumenta l’aura di mistero.

Midnight Diner - Tokyo StoriesLe puntate hanno il nome di un piatto che è parte della storia ma mai come protagonista. Catalogare infatti Midnight Diner: Tokyo Stories come un serial sulla cucina è un po’ fuori luogo. I veri protagonisti qui sono gli uomini e le donne e le loro storie, i loro destini: il cibo è un vettore di emozioni e di ricordi, un modo per connettere anime, un filo che si annoda. In tempi in cui si è bombardati da programmi di cucina e da immagini di cosiddetto food porn, è bello e confortante avere un programma dove il cibo ritorna ad una dimensione umana e reale. Nonostante l’ottimo lavoro del food stylist che rende le pietanze molto gradevoli e fa letteralmente venire l’acquolina in bocca, il cibo è molto semplice e non sempre composto da ingredienti di ottima qualità. Ma proprio qui sta il bello di Midnight Diner: Tokyo Stories. In un episodio un avvocato vicino alla pensione si fa cucinare un piatto che mangiava con il fratellastro che non vede da anni, le cotolette di prosciutto cotto, e si complimenta con Master per il tipo di prosciutto usato, non quello di gran qualità e tagliato spesso, come nelle moderne versioni ‘migliorate’ del piatto, ma il prosciutto ordinario, quello sottile che si comprava in famiglia. In un altro un avventore che ha voglia di pancakes va a comprare un pacchetto di preparato in scatola e lo dà allo chef da cucinare e ancora, in un agrodolce episodio un bambino e una prostituta condividono una passione per il tofu all’uovo, un budino confezionato, da supermercato, che Master scodella su una ciotola di riso. Questo cibo confortante è un linguaggio che raggiunge i cuori di tutti senza eccezioni ed è la grande trovata di questo programma. Le storie degli episodi sono spesso commoventi, ma anche condite di momenti molto divertenti, come il fantasma della madre del fruttivendolo di Master, preoccupata di aver lasciato indietro, morendo, qualcosa di ben più pepato delle prugne sotto spirito, o lo yakuza terrorizzato da un blackout!

Midnight Diner - Tokyo Stories - LEAFFGiorni fa nell’ambito del London East Asian Film Festival 2016 (LEAFF) è stata presentata un’anteprima della serie da Hitoshi Endo (produttore storico di Midnight Diner e anche di film di gran successo come Journey to the Shore e The Eternal Zero) e da Kaata Sakamoto (content manager di Netflix Giappone). Endo e Sakamoto hanno mostrato un paio di episodi, tra cui il fiore all’occhiello di questa quarta serie, la puntata Omelette Rice (vi ricordate l’Omelette Rice magistralmente eseguita dai barboni gourmet in Tampopo?), la prima ad avere una trasferta all’estero, in Corea del Sud. L’episodio ha come ospite high profile l’attrice Go Ah-sung (The Host, Snowpiercer) ed è la dimostrazione degli intenti Netflix di iniettare gran qualità e capitali in questo serial.
Hitoshi Endo, piacevolmente colpito dalla grande partecipazione di pubblico alla presentazione, ha raccontato che dopo le prime stagioni la serie era stata ‘piratata’ selvaggiamente in tutta l’Asia e questo li aveva spinti a riflettere sulla grande popolarità transnazionale e crossculturale e li aveva incoraggiati ad approcciare Netflix. Dal canto suo Sakamoto ha aggiunto che per Netflix la formula vincente di questa serie sono le storie e i contenuti a cui tutti possono relazionarsi. “Siamo esseri umani e amiamo ascoltare le storie dei nostri simili”.
Effettivamente quella del manga di Abe è una formula-contenitore molto versatile e facilmente applicabile alla serializzazione. Inoltre si presta bene a viaggiare. Una versione sudcoreana di questo formato è già in onda da un po’ e presto inizierà la versione cinese diretta da Tsai Yueh-hsun con Huang Lei nei panni di Master. Non mi stupirei se fra qualche anno apparisse anche uno Chef di mezzanotte italiano!

Midnight Diner - Tokyo StoriesMidnight Diner: Tokyo Stories e i piattini di Master fanno venir voglia di un’altra porzione e il pericolo è di finirsi la serie con un boccone solo (io l’ho divorata). Ma niente paura, se la risposta del pubblico al di fuori del Giappone sarà soddisfacente, c’è già in serbo una quinta serie.