Come scegliere il tuo nuovo giradischi

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Gramovox Floating Record Vertical Turntable (550 dollari) Perfetto per chi ha poco spazio o cerca un elemento di arredo

Gramovox Floating Record Vertical Turntable (550 dollari)
Gramovox Floating Record Vertical Turntable (550 dollari) Perfetto per chi ha poco spazio o cerca un elemento di arredoRega Planar 3 (832 euro)
Rega Planar 3 (832 euro) Un classico rivisto e corretto pensato per i puristi.Pro-Ject Essential II Usb (349 euro)
Pro-Ject Essential II Usb (349 euro) Un ottimo entry level con una carica tecnologica in più.Elipson Omega 100 RIAA BT (600 euro)
Elipson Omega 100 RIAA BT (600 euro) Grazie al bluetooth basta una cassa portatile per avere un ministereoLove (329 dollari)
Love (329 dollari) Un ottimo ponte tra analogico e musica liquida

Si parla da tempo del ritorno del vinile, ma quello che prima sembrava solo un flebile ritorno di fiamma ora sembra una vera e propria resurrezione. Le previsioni per il 2017 parlano di 40 milioni di vinili venduti, un giro d’affari che non ha niente a che vedere con la musica liquida, ma si attesta comunque a un miliardo di dollari, una cifra che ha fatto risvegliare l’interesse degli artisti, delle major e soprattutto dei produttori di giradischi.

Va detto poi che i dispositivi per la lettura di vinili non sono mai scomparsi: la ricerca tecnologica ha continuato la sua naturale evoluzione e così oggi il mercato propone numerosi modelli tra cui è difficile scegliere. Proprio per questo abbiamo creato una guida facile e intuitiva che ti permetterà di ascoltare i vecchi dischi ritrovati in cantina o quelli appena acquistati, senza spendere necessariamente un capitale.

La prima distinzione è sicuramente la presenza in casa di un impianto audio. Chi ha già amplificatore e casse può scegliere un giradischi tradizionale, gli attacchi dopotutto sono universali, e godere della musica preferita senza fare altri acquisti.

Agli antipodi troviamo invece gli all-in-one, vale a dire i giradischi che hanno tutto integrato. Noi ti consigliamo vivamente i primi, che generalmente sono anche di miglior fattura.

Altra caratteristica da tenere d’occhio è la presenza di un preamplificatore a bordo del giradischi. I modelli dotati di preamp possono essere connessi a delle casse amplificate (o attive), mentre se hai casse passive o un giradischi senza preamp avrai bisogno di un preamplificatore che fa sì lievitare il prezzo, ma permette anche di personalizzare maggiormente il tuo impianto.

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Ed eccoci arrivati alla trazione ovvero al sistema che permette al motore di trasferire la rotazione al piatto. Qui le famiglie sono due: a trazione diretta o a cinghia. La prima garantisce un maggiore controllo, permette lo scratch e l’avvio rapido della traccia scelta, tutti elementi che, tutto sommato, non ci interessano. Per questo motivo consigliamo la trazione a cinghia che, non a caso, è la tecnologia più usata sui modelli in commercio. In tutto ciò è importante sottolineare che il giradischi vive di vibrazioni, è un dispositivo sensibilissimo e, come tale, ha bisogno di un po’ di attenzione. Pianifica bene dove metterlo, donagli una superficie liscia su un mobile stabile e parallelo al pavimento, senza la minima inclinazione.

Nella nuova mania da vinile spuntano anche degli ibridi che vanno oltre il giradischi come lo abbiamo sempre conosciuto. Tempo fa, su queste pagine, avevamo parlato del giradischi verticale Floating Record che consente di apprezzare i nostri amati vinili anche se abbiamo poco spazio a disposizione mentre, più recentemente, è spuntato Love, braccio rotante che consente di controllare i dischi come fossero Cd e sfrutta lo smartphone come telecomando.

Pro-Ject Essential II Usb (349 euro)

Perché sceglierlo: un ottimo entry level con una carica tecnologica in più. Dal design minimalista e poco appariscente, è uno dei migliori giradischi nella sua fascia di prezzo. Dotato di trazione a cinghia e velocità regolabile per 33 e 45 giri, a bordo ha anche la presa USB e il DAC. Il primo consente di collegarlo al computer per archiviare in digitale i nostri vinili, il secondo invece consente di decodificare l’audio in digitale per inviarlo direttamente alle casse o a una cuffia.

Elipson Omega 100 RIAA BT (600 euro)

Perché sceglierlo: grazie al bluetooth, basta una cassa portatile per avere un ministereo. È leggerissimo — pesa un solo chilogrammo — e si installa in un attimo: basta inserire la cinghia, premere un bottone e lui si connetterà alla cassa portatile o alla soundbar del salotto pronto a riprodurre le nostre note preferite. Il look retrò, poi, non guasta.

Love (329 dollari)

Perché sceglierlo: un ottimo ponte tra analogico e musica liquida. Comparso su Indiegogo dove ha raccolto 900mila dollari, Love fa a meno del piatto. È il braccio stesso a girare mentre il vinile sta fermo. Dalla sua ha la possibilità di controllare la riproduzione dallo smartphone trasformando di fatto il vinile in un cd. Basta un tap per avviare la riproduzione, interromperla o cambiare traccia. Grazie al Bluetooth poi può essere collegato a una cassa portatile o all’impianto stereo senza fili.

Gramovox Floating Record Vertical Turntable (550 dollari)

Perché sceglierlo: perfetto per chi ha poco spazio o cerca un elemento di arredo. All-in-one, grazie al preamp e alle casse, ha già a bordo ha tutto ciò che serve per ascoltare la tua musica preferita. Il bello poi è che il vinile va posizionato in verticale, portando due notevoli vantaggi: il primo è che lo vedrai girare con un suggestivo effetto scenico, il secondo, più prosaico, è che avrai bisogno di meno spazio. Certo, il prezzo è alto, ma dopotutto anche l’estetica vuole la sua parte.

Rega Planar 3 (832 euro)

Perché sceglierlo: un classico rivisto e corretto pensato per i puristi. Degno erede di un glorioso rappresentante della musica in vinile, questo Planar 3 è frutto di 35 anni di studi costanti sull’acustica uniti a un aspetto che grazie a vetro e acciaio lo trasformano in un elemento d’arredo. Chiaramente è un giradischi duro e puro e per apprezzarlo al meglio dovrai costruirgli un impianto di livello.

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