Halldis: soddisfazione per la flat tax sugli affitti brevi

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Vincenzo Cella Alberto Melgrati

Da sinistra, Vincenzo Cella e Alberto Melgrati

Halldis plaude alla flat tax per gli affitti brevi al 21% prevista dal Def, Documento di economia e finanza approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Secondo la società italiana leader negli affitti temporanei e con più di 1.600 proprietà gestite in 25 località europee, il provvedimento – che riguarderà il mezzo milione di proprietà che si ritiene siano affittate a uso turistico ogni anno nel nostro Paese – sarà un vantaggio per tutta la filiera, farà emergere il nero del settore oggi stimato al 75% e libererà per lo Stato un fatturato potenziale di 3,5 miliardi di euro. «Abbattimento delle imposte, trasparenza, semplificazione – afferma Vincenzo Cella, consigliere delegato di Halldis –: i proprietari avranno notevoli vantaggi. La flat tax al 21% con gestori, portali e siti web che faranno da sostituto di imposta, porterà gettito allo Stato e eviterà ogni ambiguità ai turisti sulla modalità di pagamento. I proprietari non dovranno più preoccuparsi dell’adempimento fiscale e molti godranno di un carico minore dell’attuale perché la flat tax è a prescindere dall’imponibile complessivo. Per noi gestori sarà un’ulteriore incombenza, ma ne guadagnerà tutto il sistema». «Il settore – aggiunge l’ad Alberto Melgrati – è in forte crescita per la diffusione di portali online quali Booking.com, Airbnb, HomeAway. Il vuoto legislativo aveva promosso fenomeni per certi aspetti positivi, come la disintermediazione, del resto propria di altri comparti, ma determinato una non sana competizione con gli alberghi e favorito il nero. La questione fiscale è decisiva, il provvedimento permetterà al settore di svilupparsi in trasparenza e con regole certe e sarà un importante volano per il turismo e quindi per l’economia del Paese».