A Las Vegas i casinò diventano arene per gli eSport

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Con tutti i soldi che stanno iniziando a girare attorno al settore degli eSport, parliamo di circa 500 milioni di dollari nel 2016, era impossibile che il mondo di Las Vegas non cercasse di appropriarsi di una fetta.

Dal prossimo anno il Luxor Hotel diventerà dunque la prima eSport arena di Las Vegas, scalzando slot machine, roulette, Black Jack, lustrini e ballerine. L’iniziativa, resa possibile dall’unione di Allied Esports, Esports Arena e MGM Resorts International trasformerà i 30mila metri quadri del night club in un locale su più livelli interamente dedicato a videogiochi competitivi.

Al suo interno non mancheranno tribune, enormi pannelli LED, attrezzatura per lo streaming professionale, studi di produzione e ovviamente tantissime postazioni di gioco.

L’obiettivo del Ceo di Allied Esport, Jud Hannigan, è trasformare il Luxor, ribattezzato Esports Arena Las Vegas, nell’equivalente per gli eSport dello Yankee Stadium, del Madison Square Garden o di Wembley.

Non dunque un palazzetto che solo occasionalmente ospita tornei dedicati a LOL, Counter Strike, Call of Duty o Starcraft II, ma uno spazio permanente, un luogo fisico con cui gli appassionati e gli atleti possano legarsi nel tempo.

L’Esports Arena Las Vegas è dunque un altro grande passo avanti per la scena eSport americana, che negli ultimi anni si è ingrandita moltissimo, con l’intenzione di recuperare l’enorme vantaggio dell’area asiatica in cui ormai da anni gli eSport sono una realtà forte e competitiva, quasi uno sport nazionale.

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Nel frattempo Esports Arena punta a costruire uno spazio simile a Oakland, che si aggiungerà alle arene di Santa Ana e Pechino. Adesso non resta che aspettare un torneo abbastanza grande da rendere onore a questo progetto.

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