Rensenware e i virus più burloni e beffardi della storia

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Ping Pong È stato scoperto al Politecnico di Torino

Ping Pong
Ping Pong È stato scoperto al Politecnico di TorinoHappy99
Happy99 Un innocuo messaggio d’auguriIkaTako
IkaTako Un polipo rosso che cancellava i file multimedialiSkulls Trojan Horse
Skulls Trojan Horse Un trojan per NokiaStoned
Stoned E il computer diventava fumatoPikachu
Pikachu Il Pokemon più famoso nasconde un segreto beffardoCreeper
Creeper Il primo vero worm della storiaMacMag
MacMag Un virus che ama la pace e i MacILOVEYOU
ILOVEYOU Una lettera di un ammiratore che ti brasa l’hard diskTechno
Techno Il worm che ama la musica tunz-tunz

Ci sono virus terrificanti e distruttivi e altri innocui e divertenti, a dimostrazione che le minacce informatiche possono anche strappare un sorriso (dopo aver gelato il sangue per qualche istante). L’ultimo esempio si chiama Rensenware, che si presenta come un quasi omonimo ransomware, ma con effetti leggermente diversi. Dalla preistoria dell’informatica fino ai giorni nostri, scopriamo tutti i precedenti tra worm spiritosi e altri carini ma letali.

Rensenware è un ransomware ossia un virus che prende in ostaggio i file contenuti sul computer criptandoli in modo pressoché irreparabile. Di solito, questi software malevoli, chiedono in cambio un riscatto pecuniario: se non si versa la somma entro la fine del countdown è quasi impossibile recuperare i file, un vero disastro. Rensonware non chiede soldi, ma di dimostrare l’abilità nei videogiochi andando a raggiungere un punteggio piuttosto alto in un videogioco retrò. Nello specifico, qualcosa di paragonabile a 1942, ma ancora più complesso.

Nato come uno scherzo, questo virus burlone è un po’ sfuggito di mano ai creatori, che si sono adoperati per fornire un metodo di rimozione veloce e sicura. Ecco gli altri, in rigoroso ordine alfabetico.

Creeper
Arriva dal lontano — informaticamente parlando — 1971, prima ancora dell’era dei virus veri e propri. Questo programma, che si potrebbe definire il progenitore dei worm, visualizzava semplicemente la scritta “Sono il creeper, prendimi se riesci!“, stampando un file e saltando su un altro computer, autoreplicandosi.

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Era più nato per atto dimostrativo che per creare danni. Come si poteva rimuovere? Con un apposito contro-programma chiamato Reaper, a sua volta antesignano degli antivirus.

Happy99
Un anno prima che esplodesse la sindrome da fine millennio, quando molti credevano che alla mezzanotte i computer si sarebbero disintegrati, il simpatico e innocuo software Happy99 apriva una finestra che mostrava una versione amabilmente pixellosa di fuochi d’artificio e la scritta “Buon nuovo anno 1999”.

ILOVEYOU
Questo virus (meglio, worm) era sì beffardo, ma un po’ meno innocuo dei precedenti. Si riceveva nel 2000 una mail con il soggetto “ILOVEYOU” ossia “Ti voglio bene / ti amo” e un allegato chiamato “LOVE-LETTER-FOR-YOU.txt.vbs” ossia “Lettera d’amore per te”. Ammiratore/ammiratrice segreto/a? Non proprio: una volta aperta la lettera, tutte le foto e i file audio contenuti in memoria sarebbero stati cancellati. Poi, si auto-spediva a tutti i contatti in mailing-list. Si è stimato un totale di diversi miliardi di dollari di danni per via di questo programma malefico.

Implant Virus
Rimaniamo in salsa beffarda e distruttiva con Implant Virus il cui funzionamento era molto semplice quanto terrificante. Mostrava infatti un’immagine di altissima risoluzione (per l’ambiente MS-DOS dell’epoca) ossia una bella ragazza in bikini in perfetto stile del tempo, anni ’80, prima di rasare al suolo tutto ciò che era conservato in memoria.

Ika-tako
Celeberrimo, creato in Giappone nel 2010, questo programma maligno si travestiva da file audio e andava a rimpiazzare migliaia di file contenuti in memoria sul computer con immagini di un grazioso polipo rosso. Le stime parlano di un totale compreso tra 20mila e 50mila computer infettati. Carino e innocuo? Be’, tutti i file sostituiti perdevano irrimediabilmente il loro contenuto originale.

MacMag
Ce n’è anche per il mondo Apple, anche se in questo caso siamo di fronte a un virus dall’animo gentile e innocente. MacMag è nato dallo sviluppatore Richard Brandow e mostrava un messaggio di speranza di pace globale per poi cancellarsi da solo.

Pikachu
Il più famoso e amato dei Pokémon era il protagonista di questo virus che si rivolgeva a chi lo aveva appena ricevuto chiedendo di non essere dimenticato. Poi chiedeva il permesso, gentilmente, di cancellare file di sistema importanti e fondamentali per il corretto funzionamento del sistema operativo Windows.

Ping Pong
Questo virus stanato dal Politecnico di Torino nel 1988 utilizzava i floppy come veicolo infettivo e mezz’ora dopo essere stato preso mostrava una pallina da ping pong che rimbalzava sui bordi dello schermo.

Skulls Trojan Horse
Nato nel 2004, sondava il terreno nel crescente mondo mobile e più specificamente sui Nokia che al momento erano sulla cresta dell’onda. Cosa combinava? Era un trojan che issava la bandiera pirata sui programmi più importanti installati sul sistema basato su Symbian.

Stoned
Arrivava dalla mente di un gruppo di studenti neozelandesi nel 1987, questo boot virus guascone introduceva il computer all’assunzione di determinate sostanze e relativi effetti collaterali. Accendendo il sistema, si poteva leggere in un caso su otto la scritta “Your PC is now Stoned!” (Il tuo PC è ora fumato!) così come “Legalise Marijuana” nel codice.

Techno
Un virus basato su DOS che aveva anche una nutrita schiera di fan, Techno si presentava inopinatamente una volta su dieci avvii riproducendo un beat techno di bassa qualità per circa due minuti, accompagnato dalla scritta “techno”, appunto, a ripetersi ancora e ancora sul display. Se si provava a battere un qualsiasi tasto si poteva leggere “»Don’t touch the keyboard«”. Prima di fermarsi, mostrava un “TECHNO” gigante e se ne andava.

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