E3 2017: Sony, tra Spider Man, God of War e la voglia di riprendere fiato

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Dopo l’accoglienza tutto sommato fredda alla conferenza Microsoft gli occhi erano puntata su Sony e sull’idea che la sua conferenza dell’E3 2017 avrebbe rappresentato una sorta di colpo del KO, una nuova dimostrazione di forza. Ci si aspettava un taglio di prezzo della console qualcosa di ancora mai visto o magari nuovi dettagli su The Last of Us 2.

La compagnia nipponica invece ha scelto una mossa decisamente più conservativa, riproponendo cose già viste, un po’ di VR, un pizzico di nostalgia e giocando sul sicuro. Anche in questo caso il format è stato di poche chiacchiere e molti video, così poche non c’è stato neppure un saluto finale. Nel complesso la mossa sembra non essere piaciuta molto al pubblico che sia aspettava qualcosa di più.

Il vero problema è che tutto ciò che è stato annunciato non lo vedremo prima del 2018

La conferenza si è aperta sfruttando il nome di due assi potentissimi assi nella manica di PlayStation: Uncharted e Horizon: Zero Dawn. Del primo è stata mostrata l’espansione L’Eredità Perduta (quasi un gioco a sé stante) che si discosta dalla figura di Nathan Drake per concentrarsi sulla sua vecchia compagnia di avventure: Clohe Frazier, alla disperata ricerca della “Zanna di Ganesh”.

Il gioco sembra puntare sullo consueto mix che ha reso grande Uncharted, ovvero azione, sparatorie e una sapiente regia, e la protagonista pare avere il carattere giusto per impensierire anche un mostro sacro come Lara Croft. Le aspettative sono ovviamente molto alte, ma ne riparliamo ad agosto.

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Per quanto riguarda invece Horizon, l’espansione si chiama “The Frozen Wilds” e come è facile intuire porterà Aloy ad avventurarsi in ambienti decisamente freddi e ostili. Non sappiamo ancora quali novità verranno introdotte, al di là di un nuovo spezzone di storia, ma magari Guerrila Games vuole aspettare a mostrare nuovi dinosauri cibernetici.

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Il terzo elemento dei primi minuti di conferenza è stato Days Gone. Interessante action-survival a tema rurale ambientato nella classica super epidemia zombie che ha trasformato uomini e animali in bestie veloci e assetate di sangue, mentre l’umanità continua a dare il peggio di sé. Dal punto di vista narrativo il gioco sa di già visto, anche se oggettivamente la realizzazione delle orde di non morti, che possono essere usati per avere la meglio sugli accampamenti avversari, e la scenografia non sono male. Il protagonista può guidare moto, posizionare trappole per eliminare silenziosamente i propri avversari e sfruttare tutte le proprie conoscenze nel combattimento per eliminazioni spettacolari. Si è visto anche un orso zombie decisamente impressionante. Vedremo il prossimo anno se dietro tutto ciò si nasconde un bel gioco o no, di sicuro sembra molto bello da vedere.

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È arrivato poi il momento della vera novità importante: Monster Hunter World. Il gioco ci mette nei panni di cacciatori di mostri che devono sfruttare trappole, armi, armature e abilità da ranger per cacciare bestie enormi nei modi più disparati. Un titolo complesso e molto stratificato che fino ad oggi è stato un feudo Nintendo (tanto che uscirà anche una variante su Switch, ma non sarà lo stesso gioco). Il suffisso “World” fa pensare a un gioco con architettura aperta e liberamente esplorabile, ma probabilmente non una esperienza online, se non in cooperativa con un amico. In Giappone è un titolo vendutissimo, da un è un po’ più di nicchia, ciò che Sony ha omesso con furbizia è che sarà un gioco multipiattaforma. Anche qua se ne parla nei primi mesi del 2018.

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Non poteva mancare la botta nostalgica ed è arrivata con l’annuncio di una nuova edizione remaster di Shadow of the Colossus, capolavoro narrativo e di games design per PlayStation 2 che i fan adorano e che dopo aver avuto una versione per PS3 approda anche sull’ultima arrivata. Ovviamente il pubblico si è spellato le mani in applausi.

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Dopo aver mostrato anche un teaser di Marvel VS Capcom Infinite, ennesima versione del picchiaduro in cui i personaggi del mondo Capcom, tipo Chun Li o Megaman, se le danno di santa ragione con Captain America, Gamora e L’Uomo Ragno, è arrivato il momento di un nuovo trailer di Call of Duty WWII dedicato soprattutto alla parte multiplayer. Questa volta abbiamo una data di uscita: 3 novembre, con una fase beta prevista per il 28 agosto.

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È stato poi il momento della realtà virtuale, forse quello più confuso della conferenza, in cui sono stati mostrati quattro nuovi titoli VR senza troppe spiegazioni e solo con dei trailer dai quali se ne doveva intuire il gameplay: Starchild, Bravo Team, The Inpatient e Moss. Il primo sembra un platform in terza persona, il secondo uno sparatutto in cui dovremo far parte di un team antiterrorismo, il terzo un horror psichiatrico e l’ultima un’avventura fantasy in cui dovremo aiutare un topolino, manipolando per lui l’ambiente per creargli una via d’uscita in dungeon e labirinti. Forse sarebbe stato il caso di spiegare meglio il tutto, visto che Sony per ora è l’unica a credere veramente nella VR.

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Ah sì, per quanto riguarda i mondi virtuali, si è anche rivisto  Skyrim VR e Master of the Deep: Final Fantasy 15, un gioco di pesca e campeggio in realtà virtuale ambientato nel mondo di Final Fantasy XV che ha suscitato qualche battuta nei presenti.

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Dopo una breve pausa sono poi arrivate le bombe finali

Sony ha ricordato al mondo i suoi accordi con Activision per Destiny 2, che prevedono bonus al lancio per chi prenota il gioco e la possibilità di avere in anteprima i contenuti aggiuntivi. Molto probabilmente PlayStation 4, vuoi per questi accordi, vuoi per l’ampia diffusione, sarà la piattaforma di riferimento per il gioco, un po’ come accade per Call of Duty, anche se la versione PC del gioco potrebbe regalare sorprese.

Si è poi rivisto God of War, nuovo capitolo di uno storico franchise Sony dedicato a Kratos, guerriero spartano morto e risorto dopo uno scellerato patto con gli dei. Dopo aver praticamente distrutto il pantheon ellenico e aver eliminato dei e titani, adesso il nostro eroe è pronto per farla vedere anche alle divinità nordiche, anche se la sua sfida più dura sarà essere una figura paterna. Il filmato ha mostrato uno stile di combattimento diverso dai giochi precedenti, basato su un ascia che potremo lanciare in giro come un boomerang, magie del tuono, uno scudo e in generale un abbandono delle classiche meccaniche di picchiaduro a scorrimento per un ritmo un po’ più lento ma più brutale. Ovviamente non mancano mostri enormi di ogni tipo e scene ad alto tasso di spettacolarità. Senza dubbio uno dei titoli più attesi per il prossimo anno in casa Sony.

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È tornato a farsi vedere anche Detroit: Become Human, avventura grafica di David Cage a tema etico/cyberpunk che punta tutto su una grafica bellissima e sul racconto di un gruppo di androidi che punta a liberarsi dalla schiavitù dell’uomo per ottenere la dignità di un essere vivente. Il gioco lo abbiamo provato e poi ve ne parleremo, ma ciò che possiamo anticipare è che, un po’ come un libro game, sarà basato sui bivi narrativi che il giocatore deciderà di imboccare e che potrebbero portare allo sviluppo di molte situazioni differenti in cui scateneremo una rivolta delle macchine o troveremo il modo di sederci al tavolo della trattativa.

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In chiusura è arrivato un nuovo filmato di giocato del prossimo titolo dedicato a Spider-Man

Uscirà in esclusiva per PlayStation 4: da quel che si è visto ci troviamo di fronte a un titolo che sembra incarnare a pieno lo spirito colorato e ironico dell’arrampicamuri. I combattimenti sono rapidi e spettacolari, con un ampio uso del rallentatore per evidenziare i riflessi fulminei del personaggio. Dopo un inizio abbastanza standard per un gioco di super eroi l’azione si è spostata verso l’inseguimento di un elicottero con tanto di sequenza in cui bisognava impedire a una gru di cadere sulla folla. Onestamente pare tutto molto bello e assolutamente in linea col personaggio, vedremo se il gioco saprà mantenere alta l’attenzione con una storia interessante e una meccanica di gioco in grado di sostenere quanto abbiamo visto e che riporti il personaggio ai fasti dei titoli PlayStation 2, ma anche qua se ne parla nel 2018.

Attenzione, però; dietro la maschera potrebbe non esserci l’Uomo Ragno che vi aspettate

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Con questo titolo si è chiuso il sipario sulla conferenza, uno show abbastanza rapido e serrato in cui forse la gente si aspettava di più, tuttavia non possiamo rimproverare a Sony di voler tirare un po’ il fiato dopo tre anni col piede a tavoletta e non è detto che il famigerato taglio di prezzo non arrivi prima di Natale. Piuttosto dovremmo preoccuparci del fatto che la situazione adesso non sembra mostrare una competizione equilibrata. Ad oggi state dichiarate 60 milioni di PlayStation 4 vendute e i numeri di Microsoft non sono probabilmente neanche lontanamente vicini. Senza “nemici naturali” c’è il rischio che la situazione ristagni un po’, speriamo che da entrambe le parti ci sia la voglia di continuare a stupire.

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