I 10 animali più letali del cinema

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Gli animali al cinema, se sono protagonisti, fanno piangere o fanno paura. E quando fanno paura la serie B è dietro l’angolo, ovvero la produzione a basso budget, basata su piccole paure ancestrali, esagerazioni, mutazioni e effetti speciali grossolani. L’animale ribelle è sempre un gioiello tra il genere puro e la produzione rapida. Più raramente un kolossal.

Per questo The War – Il pianeta delle scimmie e tutta la nuova saga di Il pianeta delle scimmie è a suo modo così originale, pur basandosi sul film (e relativa saga) partita negli anni ’60. Le scimmie sono gli animali violenti che si ribellano all’uomo ma non sono i cattivi della storia, sono anzi la parte positiva, i depositari dei valori di umanità e pietà, mentre agli umani spetta la parte degli esseri senza cuore spietati. Il ribaltamento delle facili contrapposizioni di serie B per un film di serie A.

A questo punto la tentazione di ripassare tutti gli animali più letali tra il serio e il faceto del cinema è stata irresistibile.

10. Vita di Pi
Non uccide nessuno Richard Parker, ma è la belva feroce del film, quella che tra alterne fortune cerca di mangiare il protagonista, di rimanere in vita e finisce per esserne un metaforico compagno di viaggio. Non è davvero un cattivo, ma è una bestia (metà reale e metà in CG) protagonista della storia, perché senza di lui non ci può essere la trama, realmente memorabile.
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9. Night of the Lepus
“Conigli malvagi” è talmente un ossimoro che nella promozione del film la MGM cercò di tenere nascosti quanto più possibile le bestie, evocando una minaccia animale molto generica.

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Chi si è recato al cinema ha assistito a un’incredibile serie di effetti speciali grossolani che sostanzialmente mettevano veri coniglietti (in realtà adorabili) dentro dei modellini in scala per farli sembrare giganti e minacciosi. Non riuscendoci.
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8. Snakes on a Plane
Piccolo gioiello del binomio tra prima era di internet e cinema di serie B, benedetto dalla presenza salvifica e trash al tempo stesso di Samuel L. Jackson. Il film che (in teoria) è stato “scritto da internet”, cioè realizzato a partire da idee, battute e suggerimenti arrivati dai fan (innamoratisi subito dell’idea di un film dal titolo così secco e deciso, da un concept così promettente e anti-intellettuale), è in realtà un’operetta a bassissimo costo, così ostentatamente cool da non esserlo per niente.
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7. Anaconda
Jennifer Lopez, Jon Voight e Ice Cube in un film su un serpente gigantesco che bracca gli umani, era il concept con cui probabilmente Anaconda è stato venduto, e così com’è ha avuto talmente tanto successo da generare tre sequel a livelli produttivi decrescenti e risultati involontariamente comici in proporzione. L’anaconda gigante però era una bestia degna di quello che poi sarebbe stata la gloriosa produzione Asylum.
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6. Aracnofobia
Orroretto della Walt Disney baciato dall’essere stato il debutto alla regia di Frank Marshall e aver avuto nel cast John Goodman e Jeff Daniels, Aracnofobia dichiara nel titolo il suo perché, il suo “appeal”. È diventato un piccolo classico del genere, unendo bene paura ancestrali e toni leggeri.
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5. Il bacio della pantera
Gioiello del vero cinema di serie B americano, opera seminale di Jacques Tourneur che ha insegnato molto di quello che si può fare senza mostrare e con budget ridotti all’osso. Racconta di una donna pantera usando una narrazione che suggerisce ed evoca invece del solito schiaffare pessimi effetti speciali davanti allo spettatore. Ha avuto un remake girato da Paul Schrader ma il gioiello di paura rimane questo.
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4. Piranha
C’è il grande Joe Dante dietro quest’horror molto molto di serie B, e tutto prende una piega più seria. Piranha non ha paura di essere quello che è, conosce le regole del proprio genere e sa essere serio nonostante i presupposti. I pesci assassini sono il nemico, sono protagonisti di scene sanguinolente, mettono paura e sono realizzati alla grande.
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3. Jurassic Park
È obiettivamente un film sui generis perché gli animali che mette in scena non sono propriamente esistenti (ma del resto non lo sono di più delle versioni “mutate” o delle specie inesistenti degli altri lungometraggi di questa classifica). In più rispetto agli altri però ha un comparto di effetti speciali ancora oggi fuori dalla grazia di Dio per realismo e precisione, un grandissimo amore per le bestie anche quando sono letali (si vede da come sono inquadrate, da come si muovono, da come sono ammirate nella loro potenza) e una grande specie villain: i velociraptor.
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2. Gli uccelli
Nonostante il genere degli animali assassini esistesse da tantissimo Gli uccelli di Hitchcock ne ha cristallizzato molte regole, ha alzato l’asticella del livello di minaccia e abbassato quella delle “spiegazioni” (che di fatto qui non vengono date se non tramite una battuta). Là dove tutti i film con animali assassini li fanno vedere rabbiosi e minacciosi qui invece gli uccelli danno il meglio di sé quando sono fermi e silenziosi, quando incombono.
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1. Lo squalo
Di nuovo Spielberg e di nuovo un film semplicemente perfetto. Decenni prima degli squali volanti di Sharknado, Lo squalo gira il film horror a tema animale definitivo. Lo squalo è come Freddy Krueger o Jason, è un killer che predilige ragazzi e bambini, colpisce inesorabilmente chi vuole fare l’amore e si ubriaca, e come nei film di Argento vediamo l’omicidio dal suo punto di vista. Quando però sceriffo, bounty hunter e scienziato partono alla sua caccia il film diventa un western puro, con il mare al posto della Monument Valley e un fantastico finale con duello a colpi di winchester.
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