AdSP Mar Ligure orientale, rafforzare le imprese e creare un network della “blue economy”

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La Spezia

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale sarà responsabile della raccolta dati nella regione Liguria. L’ obiettivo è rafforzare le piccole medie imprese e creare un vero e proprio network transfrontaliero della “blue economy”. Tra i settori relativi all’attività portuale, tre sembrano oggi sostenere la crescita dei porti e delle piccole e piccole-medie imprese: nautica da diporto e yachting; logistica; crociere e traghetti.  Un percorso che mira a coinvolgere imprese, operatori del settore e territorio nel suo complesso, e che si concretizzerà nello sviluppo di un Osservatorio dell’economia portuale e nell’elaborazione di rapporti regionali con dati socio-economici ben definiti. Lanciato il 1 febbraio 2017, il progetto della durata di due anni è coordinato dal Pôle Mer Méditerranée e coinvolge, oltre alle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (Porti di la Spezia e Marina di Carrara) e del Mar Tirreno Settentrionale (Porti di Livorno e Piombino), la Camera di Commercio e dell’industria della Corsica, Nizza, Costa Azzurra, Sassari e Var. L’Osservatorio è uno strumento in costante evoluzione che permetterà di identificare i bisogni dei porti studiati e sostenere il consolidamento e lo sviluppo delle PMI nei mercati a forte potenziale di crescita, grazie alla definizione di gruppi di lavoro suddivisi secondo i tre filoni di attività portuale. L’AdSP Mar Ligure orientale, essendo responsabile della raccolta dati nella regione Liguria, ha mappato circa 60 porti sul territorio, compresi quelli della Spezia e Marina di Carrara, iniziando le prime indagini con gli interlocutori identificati.