I Millennials in vacanza? Meglio un viaggio formativo

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Millennials, FourStars, Chiara Grosso, Espresso Communication, Meglio un’esperienza formativa, magari all’estero, rispetto a un viaggio di puro divertimento. Questo è il nuovo trend in termini di vacanze dei Millennials, secondo un’indagine condotta da FourStars, realtà che si occupa di mettere in contatto aziende e candidati per stage e lavoro.

Secondo lo studio FourStars, promosso dall’agenzia Espresso Communication e condotto con il WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di circa 1400 giovani tra i 18 e i 29 anni attraverso un monitoraggio online dei principali social network, blog, forum specializzati e community i Millennials italiani preferiscono di gran lunga un’esperienza formativa a una vacanza più “edonista”.
Il 72% degli intervistati dichiara che sarebbe disposto a rinunciare a vacanze “tradizionali” per un tirocinio formativo in giro per il mondo.

Un trend tanto forte al nord, con il 71% dei pareri favorevoli, quanto al sud, con il 73%.
«Studiando i nostri dati degli ultimi anni abbiamo rilevato che oltre il 60% delle richieste di esperienze all’estero riguardano stage con avvio durante il periodo estivo – osserva Chiara Grosso, presidente e ceo di FourStars (nella foto) – . Le mete più gettonate sono cinesi, con Shanghai e Hong Kong su tutte. Si tratta di un dato molto importante e rassicurante: da sempre promuoviamo gli stage all’estero come strumento di formazione in un contesto internazionale, per crescere personalmente e professionalmente ed essere più competitivi nel mondo del lavoro ormai globale. La conoscenza delle lingue straniere e le esperienze all’estero arricchiscono il profilo professionale dei candidati, divenendo elemento moltiplicatore di possibilità occupazionali».

Fattori che i giovani hanno ben chiari: secondo l’81% del campione infatti, associare il divertimento alle esperienze formative all’estero è importante per avere maggiori chance di successo nel proprio futuro lavorativo mentre per il 76% è la via migliore per padroneggiare le lingue straniere, per il 74% per scoprire nuove culture e acquisire indipendenza, per il 67% degli intervistati.