Verso il futuro con la 32esima Settimana Internazionale della Critica

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La Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma della Mostra del Cinema di Venezia, si è distinta nel corso dei suoi trentadue anni di vita per gettare uno sguardo sul cinema che sarà nei contenuti e nei nomi. Nel corso della sua onorevole storia ha proposto, infatti, prima di tutti, le visioni di giovani emergenti, poi divenuti ben presto autori e registi il cui stile è stato internazionalmente riconosciuto come, tra gli altri, Kevin Reynolds, Olivier Assayas, Mike Leigh. Questa ricerca non pare volersi fermare e anzi cerca sempre nuova linfa e nuovi sguardi in giro per il mondo. A precisare ciò sono bastate le parole del Delegato Generale Giona A. Nazzaro che, in occasione della conferenza stampa di presentazione, svoltasi lo scorso 24 luglio, ha sottolineato come gli aspetti caratterizzanti la selezione di quest’anno ricalchino la missione della sezione: stupore, rischio, seduzione, rimettere in discussione lo sguardo, gusto per la ricerca. Queste caratteristiche riassumo i nove lungometraggi, tutte opere prime presentate in anteprima mondiale, scelti dal comitato di selezione capitanato da Nazzaro e composto da Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria. Sette dei nove, in quanto due sono presentati come eventi speciali, concorrono per il Premio del Pubblico SIAE (che corrisponde a un riconoscimento pari a 5.000 euro), per il Premio Circolo del Cinema di Verona (assegnato dai soci del Circolo di Verona al film più innovativo della sezione), per il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior contributo tecnico e per il Leone del Futuro – Premio “Luigi De Laurentiis” per un’Opera prima. 

Cosa dice la selezione. Il primo dato che salta agli occhi nella lettura dei titoli e delle sinossi delle pellicole selezionate è che ruotano attorno a una proposta fortemente femminile. Come ha precisano il Delegato Generale in conferenza stampa, questa scelta è da valutarsi nell’ottica di un’urgenza e di un desiderio di ribaltamento di una visione consolidata assimilabile al tradizionale monopolio maschile. È più in generale questo nuovo e alternativo focus di analisi che definisce la selezione della SIC nei nomi e nei fatti. Il Cratere di Luca Bellino e Silvia Luzi, ad esempio, propone nella storia di un commerciante ambulante di giocattoli, Rosario, e della figlia, Sharon, bella e dolce cantante, la possibilità di provare una nuova sopravvivenza di vita, seppur gli azzardi, a volte, nascondano dei tranelli insidiosi, travestiti, nel caso del film, in ossessione e condanna al talento. Anche Korfez (The Gulf) di Emre Yeksan tratta di nuove possibilità di vita all’interno di un contesto apparentemente saturo. Quando, infatti, la città in cui vive Selim, di ritorno qui dopo molti anni, si spopola a causa di un’esalazione provocata da un misterioso incidente marittimo, per il protagonista si presente l’occasione di un nuovo inizio. Attorno ai rapporti umani, nuovi e riconquistati, si sviluppa anche Temporada de caza (Hunting Season), diretto da Natalia Garagiola, in cui un uomo è costretto a ospitare il figlio che non vede da oltre dieci anni a casa propria. I due prima si odiano, poi cercano la via della riconciliazione, in un viaggio che passa dalla volontà di uccidere, al potere del perdono. Della ricerca di un nuovo rapporto famigliare tratta anche Pin Cushion di Deborah Haywood, film d’apertura della selezione, in cui Lyn e Iona, madre e figlia, si rifugiano in un mondo tutto loro fatto di fantasie e bugie che le esula dal reale contesto. Lyn, però, riesce a comprendere tutto questo e cerca di tenere per sempre Iona al suo fianco, isolandola dall’ipocrisia delle sue amiche.
Veleno (Italia 2017) di Diego Olivares, evento speciale – film di chiusura, si inserisce in questo filone narrativo raccontando di Cosimo, allevatore gravemente malato, e della moglie la quale, nonostante il dramma famigliare, cerca di portare avanti la battaglia del marito per rendere il suo paese un posto migliore. Les garçons sauvages (The Wild Boys) di Bertrand Mandico si focalizza su nuove sfide trainate dall’immaginazione nell’atto di fede compiuto da cinque adolescenti nei confronti di un capitano di una barca che li condurrà in un mondo sovrannaturale e sconvolgente. Sul concetto di non naturale si sviluppa anche il film di Helena Wittmann, Drift in cui le due donne protagoniste decidono di trascorrere un fine settimana sul mare del Nord. Mentre una rientra poco dopo, l’altra prosegue e facendosi cullare dal mare, si ritrova a vivere un’esperienza sensoriale fuori dal comune. Al suo ritorno le differenze tra le due donne saranno sensibili. Cerca di fuggire dalla sua vita anche Sarah, protagonista di Sarah joue un loup garou (Sarah Plays a Werewolf) di Katharina Wyss, ragazza dotata di una voce seducente e potente. Un segreto cela il suo dono che la opprime, per questo sente necessario confidarlo a qualcuno. Man mano che questo desiderio sale, le persone attorno a lei, però, scompaiono. Team Hurricane di Annika Berg, infine, racconta di ragazze fuori dal comune in un contesto mediocre le quali vivono all’insegna dell’estremo e dei sogni.

Questa sulla carta la proposta cinematografica delle Settimana della Critica, che offre un cinema che sembrerebbe insegnare ad andare oltre i limiti, oltre le imposizioni, oltre il percepito, oltre le apparenze per intraprendere nuove strade.

Nuova immagine per immaginare il futuro. Nel solco di tutto questo è da interpretarsi anche il manifesto ufficiale della 32. SIC firmato da Carmine Di Giandomenico. Fumettista di fama internazionale, nel manifesto ha rappresentato la musa del cinema che plana sull’orizzonte lagunare, riflettendosi nell’acqua e dimostrando così la spinta del passato necessaria per avvicinarsi al futuro. In questa immagine si concretizza, ancor di più, la missione della SIC che, come sottolineato anche dalle parole dell’artista italiano, si materializza in un cinema che plana sul presente, per subito proiettarsi nel domani. 

SIC@SIC. A completare il programma della Settimana della Critica c’è il concorso dedicato ai cortometraggi denominato SIC@SIC. La selezione comprende sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale.

Di seguito il programma completo della Settimana Internazionale della Critica 2017:

CONCORSO

IL CRATERE di Luca Bellino, Silvia Luzi (Italia)

DRIFT di Helena Wittmann (Germania)

LES GARÇONS SAUVAGES| THE WILD BOYS di Bertrand Mandico (Francia)

KÖRFEZ | THE GULF di Emre Yeksan (Turchia, Germania, Grecia)

SARAH JOUE UN LOUP GAROU | SARAH PLAYS A WEREWOLF di Katharina Wyss (Svizzera, Germania)

TEAM HURRICANE di Annika Berg (Danimarca)

TEMPORADA DE CAZA | HUNTING SEASON di Natalia Garagiola (Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar)

EVENTI SPECIALI

Film d’apertura PIN CUSHION di Deborah Haywood (Regno Unito)       

Film di chiusura VELENO di Diego Olivares (Italia)

SIC@SIC

Adavede di Alain Parroni

Due di Riccardo Giacconi

Les fantômes de la veille di Manuel Bill

Il legionario di Hleb Papou

MalaMénti di Francesco Di Leva

Piccole italiane di Letizia Lamartire

Le visite di Elio Di Pace

Evento speciale – Cortometraggio d’apertura Nausicaa – L’altra Odissea di Bepi Vigna

Evento speciale- Cortometraggio di chiusura – L’ultimo miracolo di Enrico Pau