Venezia 74: Live Blog Day 5

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Premessa. Vi ricordate il discorso del primo giorno a riguardo della nostra premura nell’essere conservatori? Dieci e più anni di Mostra del Cinema cominciano a far sentire il loro peso sul nostro corpo, anche se il desiderio di strafare, di tentare di a superare i limiti, di provare il brivido del “forse è meglio non farlo” ci scorre ancora nelle vene (non pensate male, si tratta semplicemente di tentare di vedere più film possibili in una sola giornata). 

Svolgimento. Ci siamo lasciati ieri sera con l’idea di andare a vedere lo spettacolo di mezzanotte di Brawl in Cell Block 99, il film più violento della Mostra. Bene. Alle 23 eravamo pronti, sicuri, decisi a entrare in sala. Siamo in fila, ce la faremo! Non importa se domani mattina la prima proiezione è alle 08:30. Noi ci saremo comunque!
A mezzanotte circa eravamo già a letto, distrutti, finiti, ridotti psicologicamente a nulla. Non ce l’abbiamo fatta a vedere il film! Lo spirito di conservazione e di sopravvivenza ha prevalso sulle intenzioni. Il corpo logoro ha vinto contro il desiderio. È andata così, spero ci vogliate bene lo stesso.

08:30. Il sole splende sul Lido (come da foto). Primo film Ella & John: The Leisure Seeker di Paolo Virzì.

10:30. Paolo Virzì, dove sei finito? The Leisure Seeker manca completamente di un segno del regista. Gli attori Donald Sutherland e Helen Mirren recitano da soli e Virzì si limita ad inquadrali. L’idea del viaggio folle che caratterizzava anche La pazza gioia non ha seguito in questa pellicola, seppur anche Ella & John parli allo stesso modo di un viaggio contro ogni limite e possibilità. 

13:30. Abbiamo recuperato Brawl in Cell Block 99. La violenza c’è, Vince Vaughn pure, anzi c’è solo lui e la sua indolenza ferma nel procedere lungo la sua strada. L’attore americano dà corpo a un personaggio etico e lucido nella sua follia carnale e nel suo amore disperato verso la famiglia. Il rumore dei suoi cazzotti o delle teste che schiaccia risuona ancora nelle nostre orecchie. 

17:00. Doveva capitare ed è successo. Siamo stati rimbalzati dalla proiezione de Il sapore del riso al tè verde di Yasujiro Ozu, film di Venezia Classici. Peccato! La sala è piccola e ci siamo messi in coda troppo tardi.

18:00. Un dio esiste, però, e ha le fattezze di Tsai Ming-liang! Un po’ delusi dopo l’esclusione dal film di Ozu abbiamo fatto due passi e ci siamo spinti fino alla Villa degli Autori, quartier generale delle Giornate degli Autori. Qui abbiamo trovato il maestro taiwanese intento a festeggiare la presentazione di The Deserted medio metraggio di 55′ proposto nella selezione Venice Virtual Reality. Il film è stato interpretato come è ovvio, da Lee Kang-sheng che però non era presente. Tra un lauto buffet (di buona qualità al contrario del veleno che ci somministra la ristorazione della Mostra) e una buona selezione di vini abbiamo trascorso alcune ore a dialogare con alcuni ospiti tra cui abbiamo riconosciuto anche la delegata per il cinema asiatico della Mostra Elena Pollacchi. All’uscita ci è stato consegnato un pacchetto contenente il caffè prodotto da Tsai (come riportato nella foto sottostante). È pieno di risorse quest’uomo e quindi non potevamo esimerci dal chiedergli un selfie!

23:00. Da qualche minuto siamo usciti dalla proiezione di Ex Libris – The New York Public Library documentario in concorso di Frederick Wiseman. Poco più di tre ore di girato per raccontare le attività e la vita della famosa e storica biblioteca di New York. Mostrando le facce degli utenti, quelle dei lavoratori e proponendo la visione di tutti i servizi, i laboratori, i convegni e le opportunità di conoscenza che la struttura offre, Wiseman offre una descrizione della società newyorkese che travalica i muri della biblioteca. Come sempre il regista americano si conferma un acuto osservatore e un astuto indagatore.

23.30. Thriller canzone storica di Michael Jackson (e più in generale della storia della musica pop) diretto da John Landis in versione 3D. Operazione simpatica della Mostra che ha associato il video a un breve documentario sul making of. Visione piacevole a quest’ora della notte.

a domani!