Texas, ex militare fa una strage in chiesa. Morti e feriti

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(Foto: fickr.com/ Pastor Chris)(Foto: fickr.com/ Pastor Chris)

Domenica 5 novembre Devin P. Kelley, americano 26enne, è entrato nella First Baptist Church di Sutherland Springs (Texas) e ha cominciato a esplodere colpi, una ventina secondo le prime ricostruzioni, mietendo in totale 26 vittime di età compresa tra i 5 e i 72 anni. Lo sceriffo Joe Tackitt ha comunicato che i feriti sono 24, senza specificarne le condizioni.

Dopo una breve fuga Kelley è stato ritrovato morto, non è chiaro se in seguito a una sparatoria con le forze dell’ordine.

Un portavoce della United States Air Force (Usaf) ha confermato che Kelley è stato congedato con disonore nel 2014, dopo avere scontato 12 mesi di prigione inflitti dalla corte marziale. Nella vita dell’uomo, secondo alcune ricostruzioni rilanciate dai media americani, ci sarebbero stati episodi di violenza ai danni della moglie e del figlio.

Il presidente Usa Donald Trump ha assicurato di monitorare la situazione dal Giappone, impegnato in un viaggio ufficiale che lo porterà in Corea del Sud e poi in Cina.

Le autorità locali descrivono quello compiuto da Kelley come l’episodio più grave della storia del Texas, non del tutto immune da simili azioni violente, penultima delle quali il 7 luglio del 2016, quando Micah Xavier Johnson (anch’egli ex soldato) ha aperto il fuoco su un gruppo di poliziotti a Dallas, uccidendo in tutto 5 persone e ferendone altre 11, prima di essere ucciso.

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