Traffico su Pornhub, Italia al nono posto

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28,5 miliardi di visitatori all’anno, che tradotto fa 81 milioni di persone al giorno: e chi altri potrebbe essere, se non Pornhub? La piattaforma che offre porno online ha pubblicato un po’ di numeri del suo 2017, a partire da 24,7 miliardi di ricerche, cioè 50mila per minuto e 800 per secondo: lo stesso numero di hamburger che McDonald’s vende ogni secondo, fa notare la piattaforma.

In quanto a video caricati in tutto l’anno, sono stati 4 milioni (di cui 810mila amatoriali): in totale, sono state caricate 595,482 ore di video, cioè 68 anni di porno ininterrotti.

Nella classifica delle ricerche, quella che ha registrato un maggiore aumento (1400%) nel corso dell’anno, in termini di contenuto, è “porno per le donne” (qualunque cosa significhi). “Il 2017 sembra essere stato l’anno in cui le donne si sono fatte avanti per esprimere i loro desideri in maniera più aperta”, ha commentato la dottoressa Laurie Betito, terapista sessuale e direttrice del Sexual Wellness Centre di Pornhub (il quale fa anche lezioni di educazione sessuale, è bene ricordare) “Dal movimento “Me too” alle donne di spicco come Hillary Clinton e Nikki Haley sul palcoscenico mondiale, le donne si sentono più autorizzate e hanno trovato la loro voce. Questo è un segno di ciò che verrà”.

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Altre ricerche esplose nel corso dell’anno sono le parodie porno di “Rick e Morty” (d’altronde, è la serie comica più vista dai Millennial), il Fidget Spinner, la cui diffusione ha avuto un’influenza anche nel settore porno (amatoriali compresi). A seguire c’è anche l’altra grande scoperta del 2017, l’ASMR, Autonomous sensory meridian response (risposta autonoma del meridiano sensoriale) cioè la sensazione, scaturita da diversi stimoli (da quelli tattili a quelli uditivi), che genera un formicolio associato al benessere e al rilassamento.

Il che, per molti, è traducibile in “orgasmo celebrale”: su YouTube, i video catalogati sotto quella sigla sono pieni di persone che gesticolano lentamente e sussurrano cose, perché la voce bassa e certi tipi di movimenti lenti e reiterati, in teoria, favorirebbero quel formicolio di cui sopra (e l’orgasmo di cui sotto).

La ricerca di una “via di fuga” dal logorio quotidiano, secondo Laurie Betito, si trova anche anche nella seconda parola più cercata del 2017  (la prima è “lesbica”) – cioè “Hentai”, sottogenere dei giapponesi manga e anime, contenente personaggi apertamente sessualizzati e immagini sessualmente esplicite. “Il mondo si sta muovendo ad un ritmo che non abbiamo mai visto prima e, come tale, i livelli di stress sono aumentati”, dice l’esperta “Hentai è un modo per le persone di disconnettersi dalla realtà e addentrarsi nel mondo della fantasia totale”

In crescita di quattordici punti rispetto al 2016, anche se ancora nella seconda metà della classifica, anche la realtà virtuale

Tornando ai numeri e tralasciando preferenze e tendenze, nel 2017 su Pornhub sono stati trasmessi in streaming 3mila 732 petabyte di dati, che corrispondono a 7mila 101 giga al minuto e 118 GB al secondo: sufficienti a riempire la memoria di tutti gli iPhone del mondo attualmente in uso, dice la piattaforma.

E in Italia?

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L’Italia è al nono posto della classifica dei primi venti Paesi per traffico sulla piattaforma: una visita dura in media 9,30 minuti, rispetto a una media globale di 9.59. Per il 60% le visite arrivano da mobile (in crescita rispetto al 2016) e per il 30% da computer e per il 10% da tablet.

I visitatori si trovano nella maggior parte nella fascia d’età 18-24 e 25-34, entrambe a quota 27% e per il 77% sono uomini.

Continua a incoronare pornostar Rocco Siffredi anche se nella classifica denominata “5 Top pornstars” compaiono nomi che porno star non sono: dopo Siffredi, Sara Tommasi e Valentina Nappi, compaiono la showgirl Belen Rodriguez e la giornalista Diletta Leotta. Il che significa che, evidentemente, in molti continuano a cercare cose che non esistono.

Continuando a leggere l’infografica, se la categoria “Transgender” ha continuato a crescere in popolarità in tutto il mondo, gli italiani la vedono il 41% in più rispetto ad altri. Le categorie più richieste sono “italiano/a”, “Milf”, “mature”, “lesbica”, “anale”, con una forte predilezione, nelle ricerche, per i contenuti amatoriali.

Comunque, tutto ha un limite: il giorno in cui non se ne parla proprio di applicarsi al porno è Ferragosto: incide sul traffico come nessun’altra festività riesce a fare sul traffico dei Paesi in tutto il mondo.

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