Meno incassi e spettatori, 2017 da dimenticare per il cinema italiano

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Meno spettatori nelle sale e meno soldi in cassa: i cinema italiani hanno chiuso il 2017 con uno dei risultati peggiori degli ultimi cinque anni. E questo per effetto soprattutto del calo dei film made in Italy. Secondo i dati dell’Associazione nazionale industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali (Anica), l’anno scorso le pellicole italiane hanno perso il 46,35% del box office e il 44,21% dei biglietti rispetto al 2016.

Anno da incorniciare, quest’ultimo, e difficile da replicare, perché nelle sale si proiettava Quo vado di Checco Zalone. La pellicola del comico barese ha sbancato il botteghino. Ha incassato 65,3 milioni di euro, il 9,9% dei ricavi complessivi di tutto il box office nazionale. E il film è stato visto dall’8,9% degli spettatori in sala. A dare manforte ai risultati del cinema nostrano hanno concorso i 17,3 milioni di incassi di Perfetti sconosciuti. La somma dei risultati dei due film quasi eguaglia il totale del box office del cinema italiano del 2017: 103, 1 milioni di euro. In totale nel 2017 l’industria del grande schermo ha incassato 584,8 milioni di euro con 92,3 milioni di presenze in sala.

L’anno scorso il film più visto in Italia è stato il live action de La bella e la bestia di Walt Disney, ma con un risultato tra i più bassi per i primi posti: 20,5 milioni di euro. Seguono Cattivissimo me 3, Cinquanta sfumature di nero, Fast & furious 8, It, Star Wars: Gli ultimi Jedi, Assassinio sull’Orient Express e Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar. In nona e decima posizione si collocano i due film italiani andati meglio: L’ora legale di Ficarra e Picone e Mister felicità di Alessandro Siani. Entrambi si fermano appena sopra i 10 milioni di euro. Usciti a gennaio, ne hanno fatto il mese migliore per gli incassi del cinema italiano. I film statunitensi, invece, hanno sbancato il botteghino a ottobre.

Nel complesso, in Italia si conferma il male di stagione del cinema: l’estate non porta guadagno. Tra giugno, luglio e agosto gli incassi hanno raggiunto l’11,7% del totale annuale. Il bilancio annuale si decide nei primi tre mesi, che nel 2017 hanno corrisposto il 35,2% del totale, e a dicembre, in corrispondenza delle festività natalizie. Anica e Anec (l’associazione che riunisce gli esercenti delle sale cinematografiche) non hanno registrato alcun effetto dalla campagna del cinema a 2 euro, prorogata l’anno scorso fino alla primavera.

Nelle sale sono arrivati 536 titoli, il 18% in meno rispetto al 2016. In compenso sono aumentati dell’8% i film italiani e le coproduzioni nazionali. Nel 2017 sono stati programmati meno eventi speciali al cinema, come edizioni particolari di un film, pellicole restaurate, riedizioni (i cosiddetti contenuti complementari, 96 in tutto), però l’incasso è cresciuto in dodici mesi del 30,7% (a 14,1 milioni di euro) e le presenza in sala a 1,6 milioni (+32,6%).

Il mercato si fa ormai nei multisala. L’anno scorso in Italia i 130 cinema con più di 7 schermi hanno totalizzato incassi per 329,1 milioni di euro. I 1.354 schermi hanno reso circa 243mila euro ciascuno. I 112 multisala più piccoli, dai 5 ai 7 schermi, hanno ottenuto incassi per 113,7 milioni di euro, con una resa dei 667 schermi pari a circa 170mila euro. Le 649 monosale hanno guadagnato 49,7 milioni (76mila euro a schermo) mentre i 313 cinema da 2 a 4 sale 92,2 milioni (840 schermi, incasso medio 109mila euro).

Anica e Anec hanno raccolto anche i dati degli altri mercati internazionali. In Francia sono stati staccati, nel 2017, 209,2 milioni di biglietti, in calo del 2% rispetto al 2016. Al botteghino l’incasso complessivo è stato di 1,3 miliardi, il doppio del risultato italiano nel 2016. Per il cinema d’oltralpe è il terzo miglior risultato negli ultimi 50 anni. Nel Regno Unito il 2017 si è chiuso con 1,38 miliardi di sterline di incassi. In Germania si arriva a 995 milioni di euro, mentre la Spagna ha numeri simili all’Italia: 597 milioni di incassi e 99,7 milioni di spettatori. Estate da brivido anche negli Stati Uniti. In termini di spettatori e incassi, per i cinema la bella stagione è stata la peggiore dal 2006.

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