Nasce Adcoin, la criptovaluta per fare beneficenza sul web

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charity2Piccoli bitcoin crescono. L’ultima arrivata tra le criptovalute parla italiano e si chiama AidCoin. È un progetto legato a CharityStars, il sito che mette all’asta oggetti e incontri con personaggi famosi per beneficenza, e ha un obiettivo ambizioso: portare i vantaggi della blockchain nel mondo delle donazioni benefiche. In poche parole, più tracciabilità e più trasparenza.

Sulla carta l’idea è buona, e lo confermano i numeri: AidCoin è stata messa in vendita con un’Ico (Initial coin offering), che ha raccolto 12 milioni di dollari in soli 90 minuti (e altri 4 alla pre-sale di novembre). Più di 1.500 sostenitori da tutto il mondo hanno acquistato token (gettoni digitali) da usare in futuro per partecipare alle aste di CharityStars, che recentemente ha messo all’asta incontri con Cristiano Ronaldo, Sharon Stone e Rafael Nadal. E poteva andare anche meglio. “La richiesta era di gran lunga superiore alla domanda e abbiamo addirittura dovuto rifiutare 6 milioni di dollari da altri contributori che sono stati rimborsati. Crediamo che la tecnologia blockchain sia destinata a cambiare tantissimi settori della old economy e tra questi anche il settore del non-profit”, ammette il fondatore Francesco Nazari Fusetti. E aggiunge: “È stata una grandissima sfida e siamo orgogliosi del risultato raggiunto”.

Francesco Nazari Fusetti, co-founder e CEO
Francesco Nazari Fusetti, co-founder e CEO

AidCoin è la prima criptovaluta nata per il settore del no-profit” spiega Domenico Gravagno, coufounder di AidCoin con Fusetti e Manuela Ravalli. “L’idea è quella di usare la blockchain per rendere visibile tutto il percorso di una donazione, in modo che chiunque possa sapere in ogni momento come i suoi soldi vengono spesi da parte dell’associazione nella quale ha creduto”, prosegue Gravagno. Ma la blockchain non era sinonimo di operazioni finanziarie nell’ombra? “No, la blockchain è una tecnologia potente. Ad oggi (forse) l’unica al mondo inattaccabile e incorruttibile e che ha come caratteristica principale quella di tracciare ogni tipo di transazione”.

Tecnicamente AidCoin è un token ERC20, che si basa sulla blockchain di ethereum (quasi tutti i portafogli che supportano ethereum supportano anche i token compatibili con ERC-20). Come tutte le criptovalute che si rispettino è il cuore di una piattaforma che comprende un registro (AidChain) e un sistema di pagamento (AidPay), nato per far sì che le organizzazioni non profit registrate su AIDChain possano accettare donazioni nelle principali criptovalute direttamente dal loro sito per poi convertirle in AidCoin. Così gestire i soldi diventa più facile e i donatori ottengono tracciabilità e trasparenza un tempo impensabili.

Se il marchio CharityStars col suo parterre di vip e più di dieci milioni di dollari raccolti a favore di 500 organizzazioni no profit è già una buona garanzia, in un settore ancora non del tutto esplorato come quello delle Ico, la trasparenza passa anche per il White Paper, in bella vista sull’homepage di AidCoin e per la community Telegram del progetto.

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