Nuova C4 Cactus, abbiamo provato le sospensioni che non ti fanno sentire le buche

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Già vista da fuori la nuova C4 Cactus cambia molto rispetto alla precedente versione, a partire dai famosi Airbump, le protezioni plastiche lungo le fiancate che sono quasi scomparse. Anche il frontale e la coda sono completamente nuove. La mutazione più interessante, però, è dentro, lì dove non si vede. Non si tratta dei motori, che rimangono sostanzialmente gli stessi, ma delle sospensioni.

Con la C4 Cactus fanno il loro esordio sul mercato europeo le nuove Phc, sospensioni con smorzatori idraulici progressivi che in futuro saranno adottate, di serie, da tutti i modelli della casa francese (fino ad ora solo in Cina sono state montate sulla C5 Aircross). Il “viaggiar soffici” è da sempre uno dei cavalli di battaglia di Citroën. Passano i decenni, cambiano le vetture e la tecnologia, ma le sospensioni morbide restano il suo segno distintivo.

Come sono fatte le Phc (Progressive Hydraulic Cushions)? E, soprattutto, funzionano? In estrema sintesi: mentre le sospensioni tradizionali sono composte da un ammortizzatore, da una molla e da uno smorzatore meccanico, le Phc hanno in più due smorzatori idraulici alle estremità, uno per l’estensione e l’altro per la compressione. La sospensione si attiva in due fasi distinte.

Fin quando le asperità del terreno non sono eccessive e le compressioni ed estensioni sono leggere, molla e ammortizzatore controllano insieme i movimenti verticali, senza bisogno dell’intervento degli smorzatori idraulici. In questa fase la C4 può godere di una notevole escursione, l’auto rimane molto leggera e sorvola le asperità del fondo stradale.

Quando il gioco comincia a farsi duro, la qualità del terreno peggiora e compressioni ed estensioni diventano importanti, molla e ammortizzatore lavorano insieme agli smorzatori idraulici di compressione o estensione, per rallentare il movimento in modo progressivo. Obiettivo? Evitare i bruschi arresti del tradizionale fine corsa meccanico che assorbe l’energia, ma ne restituisce una parte (con il conseguente rimbalzo). Lo smorzatore idraulico serve per assorbire interamente questa energia.

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Ma, alla fine dei conti, siamo nell’ambito del puro marketing, degli effetti speciali mediatici, o di fronte a qualcosa di veramente utile? Le Phc funzionano. Le abbiamo provate lungo un percorso misto piuttosto impegnativo. L’auto è veramente molto morbida sul terreno. Niente mal di mare, niente movimenti eccessivi, ma un piacevole su e giù piuttosto insolito per le vetture di ultima generazione, ma molto confortevole.

In curva si comportano egregiamente, non si ha nessuna sensazione di “scarroccio” laterale. Ogni tanto si sente qualche beccheggio quando si insiste troppo su freno o acceleratore, ma non c’è mai nessun segno di rollio eccessivo. Certo mal si accoppiano con una guida troppo sportiva, che però è molto lontana dalla filosofia d’uso di un Suv compatto come questo.

Nel complesso sono una gran bella “invenzione” (in realtà nascono dalla ricerca fatta nel campo delle gare, ma declinata nell’ambito del massimo comfort) e sembrano destinate a cullare le vacanze di molte famiglie. I prezzi della nuova C4 Cactus vanno dai 17.900 della versione base 1.2 a benzina da 110 CV, fino ai 22.400 del diesel millesei in allestimento extralusso.

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