Le 10 migliori startup del Mobile World Congress

0
176
Questo post è stato pubblicato da this site

Barcellona – Le migliori startup del Mobile World Congress 2018 seguono stelle polari precise: aggregano più servizi per una maggiore ottimizzazione delle risorse e delle tempistiche; puntano decise alla condivisione delle conoscenze e sono ormai affacciate in modo deciso sul rigoglioso giardino della realtà virtuale e aumentata. Ma non mancano le sorprese fuori dal coro, abbiamo scelto le dieci più interessanti tra quelle premiate o segnalate (ad esempio all’incubatrice 4YFN) così come quelle vittoriose nelle campagne di crowdfunding sorprendenti.

B-WOM

B-Wom

Se l’obiettivo di una buona startup è quello di coprire un gap e colmare una lacuna grazie alle innovazioni tecnologiche attuali, B-wom è sulla retta via. Questa applicazione è una sorta di assistente personale femminile che supera i confini ai quali i vari sistemi sanitari nazionali si fermano. Molte patologie curabili ai primi sintomi diventano infatti gravi patologie, ma con un’analisi più accurata dei campanelli d’allarme e con una condotta di vita più salutare e sana si possono prevenire diverse problematiche. Questo software va dunque a correggere le cattive abitudini, monitora episodi più o meno ricorrenti di dolori di varia natura e offre un gran numero di raccomandazioni e consigli.

Meater

Meater

Il primo termometro da carne senza fili al mondo, Meater, è uno degli oggetti più particolari visti negli stand del Mobile World Congress 2018 di Barcellona, ma l’idea di base è maledettamente geniale. Il suo funzionamento è presto detto: si inserisce nel taglio di carne e durante la cottura si avvia la comunicazione wireless con lo smartphone attraverso l’apposita applicazione. Indicato il tipo di carne e il grado di cottura oppure semplicemente impostata la temperatura desiderata, si riceverà una notifica quando il livello voluto è stato raggiunto. Può funzionare in forno, nei barbecue e anche nelle affumicatrici. Sulle piattaforme di crowdfunding ha spaccato, raggranellando 4 milioni di dollari.

Combine

Buona parte degli utenti ha installato sul proprio smartphone diverse app che gravitano intorno al mondo della finanza dunque quella della propria banca (o delle proprie banche), un e-wallet per le criptovalute come i Bitcoin e compagnia bella, magari anche un’app per le carte fedeltà, senza dimenticare utility di borsa per monitorare titoli e investimenti. Combine, come suggerisce il nome stesso, si occupa di aggregare in un unico programma tutti questi aspetti all’insegna della facilità d’uso e, soprattutto, della sicurezza massima.

Box Motions

Una casa con pochi oggetti e con armadi e disimpegni non strabordanti di cose è più vivibile e più gestibile. Ma non tutti possono contare su una bella cantina o un garage capiente e spesso i servizi di archiviazione sono cari e poco comodi. Box Motions offre molto di più perché viene a ritirare tutto ciò che si vuole “mettere da parte” a casa senza chiedere alcun compenso e garantisce una riconsegna in qualsiasi momento. E i prezzi sono popolari, partono da 3,9 euro a oggetto al mese fino ai pacchetti più spaziosi passando da 24,90 euro al mese fino a 2 metri quadrati per arrivare a 7,5 metri quadrati a 144,30 euro al mese. Tutto è gestibile dall’app per avere sempre sotto controllo gli oggetti depositati. Per ora il servizio è attivo a Barcellona stessa, ma dovrebbe espandersi altrove.

Shiftcam

shiftcam

Nata l’anno scorso, questa startup si è tuffata nell’interessante settore delle lenti aggiuntive per smartphone e a Barcellona ha messo sul piedistallo il succulento modello 2.0 pensato per gli iPhone dal modello 7 fino a X. Il gadget di Shiftcam ppare come una custodia con slitta che consente di muovere le sei lenti in corrispondenza dell’occhio o degli occhi della fotocamera per ottenere effetti fotografici degni di nota (dunque hardware e non software) per fisheye, macro e così via.

Zapiens

zapiens

L’addestramento di personale di qualsiasi livello è un ambito delicatissimo in aziende piccole e grandi. Grazie all’intelligenza artificiale, al cloud computing e alle app mulipiattaoforma, l’obiettivo di Zapiens è quello di creare una conoscenza collettiva e condivisa che possa garantire un accesso in qualsiasi luogo e momento a tutto ciò che c’è da sapere. Si può definire come il primo vero sistema intelligente di gestione delle conoscenze che diventano aperte a tutti i membri. Al tempo stesso, la società o l’organizzazione a capo può tenere sotto controllo le informazioni e accedere in tempo reale a una analitica su come questa conoscenza viene utilizzata e diffusa. La startup ha già ottenuto l’attenzione di multinazionali con ingenti team dislocati geograficamente in luogo lontani come ad esempio VW-Audi, Nespresso o Deutsche Bahn.

Brokoli

Brokoli

Brokoli è un consulente assicurativo nascosto nello smartphone attraverso un’applicazione per Android e per iOS che si può scaricare per poter godere di numerose tipologie di assistenza. La più semplice è quella di aggregatore di ogni polizza (auto, personale, casa, animali e così via) e dall’altra va a incorporare tutti i vari regolamenti e le varie opzioni scelte per avere sempre sotto controllo la situazione. Soprattutto in caso di emergenza o di effettiva necessità di sfruttare una determinata assicurazione. Il supporto è garantito 24 ore su 24 e sette giorni su sette attraverso un apposito chatbot e ogni reclamo e richiesta può essere inviato dall’app.

CogniFiber

Cognifiber

CogniFiber punta decisa verso la tecnologia di calcolo fotonico scalabile implementando algoritmi di machine-learning e deep-learning attraverso le ultime generazioni di fibre ottiche proprietarie per ottenere velocità di calcolo migliaia di volte superiori a quelle attuali e – allo stesso tempo – ridurre la dissipazione in modo consistente il calore consumando anche cento volte meno di oggi. Queste innovazioni potrebbero avere interessanti sviluppi sia in ambito di intelligenza artificiale sia, in generale, nell’informatica anche e soprattutto in ambito mobile.

LetinAR

LetinAR

Arriva dalla Corea del Sud e si chiama LetinAR la startup che ha come obiettivo quello di migliorare un settore mai decollato (e anche un po’ dimenticato, vedi Google Glass) come quello degli occhiali per la realtà aumentata. I problemi sono noti: gli occhiali sono scomodi, pesanti, provocano spesso malessere e non si commercializzano facilmente. Uno dei principali colpevoli di questo mezzo fail sono i complicati sistemi ottici che ostacolano la produzione di massa. Ma LetinAR ha ufficializzato una nuova tecnologia che apre il campo visivo a 70 gradi attraverso l’uso di più specchi miniaturizzati in un’unica lente così da avere un’immagine più nitida e migliorare la messa a fuoco dell’utente, che avrà meno disagio. Inoltre, si potranno ridurre gli spessori delle lenti e si renderanno molto più economici i materiali costruttivi.

Eccocar

Seguendo il filone dei servizi che aggregano e ottimizzano, Eccocar da un lato digitalizza la gestione delle flotte aziendali di auto e dall’altro va a fonderla con i servizi di car-sharing offrendo alle aziende del settore un’unica piattaforma più facilmente utilizzabile. Sarà dunque più semplice monitorare e analizzare tutti i dati in merito ai consumi e alle risorse spese per, in futuro, prendere decisioni in modo più rigoroso ed efficiente. Il primo risultato è quello di ovviare a uno dei problemi di questo segmento ossia i costi evitabili dovuti al fatto che le flotte abbiano, secondo le ultime stime, un volume del 30% in più rispetto al necessario. Si potrà così comprendere quale fetta di auto si può elettrificare in base all’uso degli utenti e quali vetture si possono dismettere in quanto sottoutilizzate.

The post Le 10 migliori startup del Mobile World Congress appeared first on Wired.