Se l’orologio biologico è sfasato, aumenta il rischio di disturbi dell’umore

0
69
Questo post è stato pubblicato da this site

orologio biologico

Se il nostro orologio interno è sballato, lo sarà anche il nostro umore. È questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori scozzesi dell’Università di Glasgow, che nel loro studio, appena pubblicato su Lancet Psychiatry, dimostrano che nei periodi in cui il ritmo circadiano è sfasato, a causa per esempio di turni di lavoro sballati o stili di vita errati, siamo più inclini a sviluppare depressione, disturbo bipolare o altre alterazioni dell’umore.

Ma cos’è esattamente l’orologio biologico? Con questo termine ci si riferisce al meccanismo con il quale tutti gli esseri viventi riescono a regolare i loro ritmi biologici con quelli dell’ambiente, per esempio alternando la veglia e il sonno (ritmo circadiano) in base ai cicli del giorno e della notte. L’orologio biologico, quindi, detta ritmi della nostra fisiologia, regolando attività come il sonno, i livelli ormonali, la temperatura corporea e il metabolismo.

In questo ultimo studio, i ricercatori si sono serviti del progetto di ricerca Biobank del Regno Unito, per analizzare i dati di un gruppo di partecipanti i cui livelli di attività erano stati registrati con un accelerometro da polso per una settimana. Dalle analisi è emerso le persone particolarmente attive di notte (e quindi con un ritmo circadiano sballato) avevano tra il 6% e il 10% in più di probabilità di sviluppare un disturbo dell’umore, rispetto alle persone che avevano orari più regolari (svegli di giorno e inattivi di notte). Più precisamente, tra i partecipanti con un ritmo circadiano sfasato lo studio ha evidenziato la presenza di tassi più elevati di depressione, disturbo bipolare, sentimenti di solitudine e minor felicità, tempi di reazione più lenti e maggiore instabilità dell’umore.

Tuttavia, precisano i ricercatori, non è sufficiente per dimostrare l’esistenza di una relazione di causa-effetto e si limita quindi a evidenziare un collegamento tra lo sfasamento dell’orologio biologico e l’incidenza dei disturbi dell’umore. “Dallo studio emerge chiaramente che il nostro orologio interno ha un effetto importante sui disturbi dell’umore e per questo dovrebbe ricevere maggior attenzione da parte della ricerca scientifica”, commenta alla Bbc l’autore dello studio, Daniel Smith. I risultati, sottolinea l’esperto, dovrebbero essere quindi un avvertimento per le società di oggi che sono sempre meno in sintonia con questi ritmi naturali. “Dovremmo riorganizzare il modo in cui lavoriamo per essere in sintonia con i nostri ritmi naturali”.

The post Se l’orologio biologico è sfasato, aumenta il rischio di disturbi dell’umore appeared first on Wired.