Perché l’ecommerce è la nuova manna delle compagnie aeree

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Dhl.a300b4.oo-dlz.arpIl boom dell’ecommerce sta favorendo il business del trasporto aereo malgrado le tensioni commerciali globali e i costi del carburante in aumento. Secondo l’International Air Transport Association (Iata) entro il 2018 la domanda di spedizioni merci via aria aumenterà del 4%.

Quando pensiamo all’ecommerce, tendiamo a immaginare prodotti che sfrecciano dallo schermo alla porta di casa, vendite in forte espansione, magazzini fantascientifici e big data che rendono tutto più efficiente. Ma in pochi riconoscono il vero costo dei pacchi. In ogni famiglia si vedono scatole entrare ma affinché ciò avvenga una parte fondamentale viene svolta dall’industria dei trasporti.

In particolare le spedizioni aeree stanno acquisendo un ruolo chiave visto il costante aumento del commercio elettronico transfrontaliero che, secondo Accenture, raggiungerà un giro di affari di 3,4 trilioni di dollari entro il 2020. Per le tasche delle compagnie aeree si tratta un sospirato ritorno alla redditività dopo anni di incertezza. Sebastiaan Scholte, presidente di Iata, ha dichiarato che le entrate per il settore cargo nel 2017 sono aumentate del 15% rispetto all’anno precedente con un’ulteriore crescita stimata del 9% nel 2018.

La crescita dell’ecommerce B2c sembra essere inarrestabile con sempre più persone che da ogni angolo del pianeta acquistano prodotti online optando per la consegna rapida. In un sondaggio condotto da McKinsey in Germania, Francia, Svezia e Regno Unito, il 50% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe disposto a sborsare in media 6-7 euro per una consegna veloce di un acquisto del valore di 59 euro.

L’ecommerce include consegne individuali al dettaglio e consegne B2b fra aziende. Gli agenti di acquisto delle grandi industrie comprano digitalmente quanto qualsiasi acquirente. La transazione avviene allo stesso modo. Ma il dato importante riguarda la crescente importanza dell’efficienza nella consegna last mile, ovvero dell’ultimo miglio nel quale è la velocità a fare la differenza. A oggi il 40% di tutte le consegne USA di FedEx è destinato a residenze con stime di crescita al rialzo. In questo caso l’aumento del volume d’affari dell’ecommerce è a tutto vantaggio di aziende specializzate come Ups, Dhl e FedEx. Compagnie che utilizzano centri di evasione ordini altamente robotizzati per offrire ai commercianti spedizioni rapide e flessibili che integrano il trasporto merci in entrata, l’inventario e la consegna a domicilio in un unico servizio integrato.

L’ecommerce sta crescendo a livello globale. Secondo il Fondo Monetario Internazionale il volume degli scambi aumenterà del 3,9% nel 2018, quasi il doppio del tasso di crescita del 2016. La domanda di prodotti via aerea è in forte ripresa dopo i cali seguiti al crollo delle tariffe marittime nel 2015 e 2016. Grazie al successo del commercio elettronico internazionale e alla maggiore domanda di beni deperibili dall’insalata, al pesce fresco, dalle rose ai medicinali anche le tradizionali compagnie aeree passeggeri stanno arrotondando i propri bilanci. I loro voli regolari e lo spazio dedicato alle merci sotto l’area passeggeri li rendono attraenti corrieri.

Anche gli spedizionieri stanno riprogettando le loro reti logistiche globali, traendo il massimo vantaggio dalla robotica avanzata. Le nuove reti introdurranno magazzini automatizzati, spedizioni predittive e droni per le consegne finali. Potenti algoritmi di previsione gestiranno e monitoreranno le prestazioni end-to-end. Una delle principali sfide è riuscire a velocizzare le spedizioni “intraday”, vale a dire in giornata.

Come riferisce Air Cargo News, Dhl Global Forwarding, il più grande spedizioniere aereo del mondo nel 2017, starebbe esaminando ulteriori rotte con spedizionieri dedicati, poiché la domanda continua a superare la capacità. Lo scorso anno la richiesta di merci per via aerea è aumentata dell’8,1% a 2,3 milioni di tonnellate.

Non può mancare all’appello Amazon che, anche nella logistica, sta facendo passi da gigante. Quattro anni fa, la compagnia di Bezos ha annunciato una nuova impresa chiamata Global Supply Chain, in grado di fornire un servizio “one click-ship” per il commercio e le spedizioni internazionali senza soluzione di continuità. Da allora, la società ha continuato a espandere le sue capacità di magazzino al ritmo di un milione di metri quadrati alla volta. Verso la fine di gennaio, come riporta la Cnn, Amazon ha rivelato il piano di espansione il suo hub per il trasporto aereo nella regione di Cincinnati, dove installerà una nuova struttura da quasi centomila metri quadrati. Questo avrà più di 100 posizioni di parcheggio per aeromobili, il che suggerisce che l’azienda intende acquisire ancora più capacità rispetto a quella attuale di 40 aerei cargo.

Inoltre, spiega la Cnbc, Amazon ha creato Amazon Air, che stipula contratti con le compagnie aeree cargo per semplificare la spedizione ai clienti. Dopotutto in palio c’è un mercato globale di ecommerce che la società di ricerca Accenture e Ali Research, braccio di ricerca di Alibaba, hanno stimato crescerà a un trilione di dollari con 900 milioni di acquirenti entro il 2020. Anche la nostrana Poste Italiane che controlla Mistral Air ha fiutato l’affare. La consegna di pacchi per l’ecommerce sta acquisendo un peso sempre maggiore a discapito delle lettere tradizionali, perciò il nuovo piano industriale di Mistral Air, approvato lo scorso maggio, prevede l’abbandono del business passeggeri in favore del cargo.

A livello internazionale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinnovato le minacce tariffarie contro la Cina e introdotto dazi su acciaio e alluminio agli alleati Canada, Messico e Unione europea. Le azioni di Trump hanno scatenato critiche e tensioni fra i Paesi. I dazi sull’acciaio e sull’alluminio non avranno un impatto diretto sul settore del trasporto merci aereo, poiché i carichi vengono spediti principalmente via mare, ma secondo Iata l’escalation di ulteriori tensioni e il crescente protezionismo potrebbero ostacolare il commercio e danneggiare sul lungo periodo l’intera industria dei trasporti.

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