Insatiable, la serie tv che Change.org ha chiesto di cancellare

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Insatiable NetflixNon accade tutti i giorni che su Change.org una petizione raccolga oltre 120mila firme per far chiudere una serie tv ancora prima della sua messa in onda: è infatti bastata la diffusione del trailer di Insatiable per scatenare il finimondo. Ciononostante Netfllix, convinta della sua scelta di produrre la serie, ha rilasciato il 10 agosto le dodici puntate della prima stagione della tanto discussa serie tv.

Protagonista della serie è Patty (Debby Ryan), una liceale sovrappeso vittima di bullismo proprio a causa del suo aspetto esteriore. Il rapporto della ragazza con il cibo è totalmente sbagliato: Patty si abbuffa per colmare il vuoto che ha dentro (“Mentre le mie compagne di classe erano in giro a perdere la verginità, io ero a casa a riempire un altro buco”) e mangiare è il suo unico modo per fuggire dalla realtà.

Per un caso sfortunato (o fortunato, dipende dai punti di vista) Patty viene colpita in viso da un pugno che le rompe la mascella ed è costretta a trascorrere le vacanze senza toccare cibo, ma sostentandosi solo con nutrienti liquidi. Al termine delle vacanze Patty torna a scuola, ma è quasi irriconoscibile: ha perso trenta chili ed è decisa a vendicarsi di tutti coloro che negli anni l’hanno bullizzata.

Insatiable_ Debby Ryan
L’aspetto di Patty (Debby Ryan) al ritorno dalle vacanze


Netflix si è difesa dalle tante critiche
sostenendo che l’obiettivo di questa serie è proprio l’accettazione di sé e la lotta al bullismo. Ora, sinceramente, se io ogni 5 minuti sento ripetere che “magro è bello”, “la magrezza ti dà il potere”, certo non vengo spinta a deridere i grassi, ma è chiaro che mi farò un’idea ben precisa su quale sia l’aspetto giusto da avere. Più che indurre al fat-shaming, Insatiable ha la capacità di far sentire inadatta qualunque ragazza che non porti una 38! Inoltre veicola un’idea molto pericolosa: vuoi dimagrire? Smetti di mangiare e vivi solo di bibitoni, alla faccia di anni di studi sulla nutrizione.

Il problema fondamentale di Insatiable non è il modo in cui affronta la tematica dell’obesità (e tutto ciò che ad essa è connesso, dalla salute fisica a quella psicologica), ma il fatto che aspiri ad essere una serie ironica e politicamente scorretta senza riuscirci.
Le prese in giro contro Patty sono nulla rispetto alle gag sulla pedofilia che dovrebbero far ridere, ma che risultano agghiaccianti. Per non parlare di una delle vendette che la Patty magra decide di compiere: dare fuoco ad un senzatetto dopo averlo sedotto e cosparso di vodka. Scusate, ma cosa c’è da ridere in un senzatetto bruciato vivo? E come dimenticare gli onnipresenti stereotipi razziali e il modo offensivo in cui vengono affrontate le tematiche legate al mondo gay!

È impossibile riuscire a capire come una produttrice esperta qual è Lauren Gussis (Dexter, Once upon a time, The O.C.) abbia contribuito alla realizzazione di un prodotto totalmente sbagliato. Non c’è una sola tematica che Insatiable riesca ad affrontare nel modo giusto.
Insatiable è il classico prodotto vorrei-ma-non-posso: sulla carta sarebbe potuto essere una serie tv rivoluzionaria, in grado di scalfire stereotipi e cliché, ma si è invece rivelato un teen-drama privo di ironia e insensatamente sopra le righe.

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