Come usare la serie di Rick and Morty per smascherare le riviste predatorie

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Parassiti intergalattici, magneti e simulazioni Zyrgion. Sono queste le parole (che ci suonano già un po’ bizzarre) usate da alcuni ricercatori in uno studio che descrive una nuova strategia per riuscire a combattere, usando dei magneti chiamati Morty, terribili parassiti che vivono impiantando falsi ricordi nei loro ospiti. Il nome del paper? Nuovi strumenti per combattere i parassiti intergalattici e la loro trasmissibilità in una simulazione Zyrgion. Studio che è già stato pubblicato su diverse riviste.

Vi sembra un’assurdità o una storia che avete già sentito? Non avete torto: la simulazione Zyrgion e i parassiti intergalattici sono tutti chiari riferimenti a Rick and Morty, la serie animata più amata dagli americani. Ma cosa c’entra con uno studio scientifico? Ovviamente nulla. L’ideatore di questo documento è Farooq Ali Khan, un dottorando a Hyderabad (Inda) e fan di Rick and Morty, che con questo scherzo ha tentato di smascherare le riviste predatorie e mettere in evidenza ancora una volta il serio problema che sta affliggendo il mondo della ricerca scientifica. Ricordiamo, infatti, che le cosiddette riviste predatorie (predatory journal) sono giornali pay-for-use che pubblicano la qualunque, promettendo di rispettare gli standard tradizionali dell’editoria scientifica e fornendo invece un servizio a pagamento privo di controlli. In altre parole, diffondono lavori non sottoposti a revisione e si fanno pagare dai ricercatori per la pubblicazione dei loro paper.

Risultato? Sebbene lo studio sia ovviamente un gioco, ciò non avrebbe fermato tre “riviste scientifiche” dal pubblicarlo. Più precisamente si tratta dell’Arc Journal of Pharmaceutical Sciences, dell’Iosr Journal of Pharmacy and Biological Sciences e del Clinical Biotechnology and Microbiology.

Per riuscire a smascherarle, il ricercatore ha per prima cosa contattato il bibliotecario americano Jeffrey Beall, uno dei massimi esperti e critici delle riviste predatorie, che aggiorna costantemente sul suo blog personale la lista di riviste predatorie da lui identificate. A questo punto, Ali Khan ne ha scelte 14 e ha presentato il suo documento scientifico su Rick and Morty. Tre di queste riviste hanno direttamente pubblicato il paper, senza alcun commento, mentre altre cinque hanno chiesto dei soldi in cambio della sua pubblicazione.

Altre tre riviste, come il Journal of Bacteriology & Parasitology, hanno invece respinto il documento, inviando al ricercatore commenti del tipo: “il linguaggio dell’articolo è molto confuso e molte parole non hanno alcun senso, come per esempio, dinglebop, schleem, schwitinization”. Infine, solamente una delle 14 riviste si è presa effettivamente del tempo per far revisionare il paper, ovvero ha chiesto a un gruppo di scienziati o esperti del campo di leggere il documento presentato e assicurarsi che non ci fossero assurdità.

“L’epidemia di fake news sta peggiorando di giorno in giorno e queste riviste predatorie stanno diventando sempre più potenti, rappresentando una grave minaccia per la ricerca scientifica e accademica”, ha spiegato a Motherboard il ricercatore. “Credo fermamente che azioni come la mia aiuteranno a educare molti giovani studenti e ricercatori all’inizio della loro carriera a risparmiare i loro soldi. La consapevolezza è un modo per combattere questa epidemia”.

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