The Beauty of Imaging, la diagnostica per immagini vista come arte

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The Beauty of Imaging, la bellezza della diagnostica per immagini
The Beauty of Imaging, la bellezza della diagnostica per immagini
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Tac, risonanze magnetiche, ecografie come mezzi artistici, per svelare la bellezza interna del corpo umano. A Napoli, a Città della Scienza, rinata grazie anche all’esibizione permanente Corporea, la bellezza della diagnostica si svela nella mostra The Beauty of Imaging, voluta dal Gruppo Bracco e già passata a Milano nel 2017 alla Triennale, in occasione del 90 anniversario della multinazionale italiana che opera nel settore della scienza della vita. Per il pubblico del sito scientifico partenopeo c’è tempo fino al 6 gennaio 2019 per scoprire l’altro volto della diagnostica per immagini, nella mostra realizzata con la supervisione artistica da Marco Balich insieme a FeelRouge Worldwide Shows.

Una mostra che, sfrutta un i codici dell’entertainment per fare divulgazione, in un viaggio temporale che parte dalle prime scoperte nell’ambito dell’imaging, una rivoluzione che ha cambiato la storia della medicina. La proposta di The Beauty of Imaging è uindi di fatto immersiva perché consente al pubblico di immergersi laddove l’occhio umano non potrebbe arrivare senza, appunto, le immagini biomediche.

Arte e scienza, quindi, ma anche l’excursus storico che permette di riscoprire i protagonisti che hanno operato agli albori di questa frontiera scientifica, quando i mezzi a disposizione non erano certamente paragonabili alla tecnologia attuale.

Insomma, raggi x, tac, ultrasuoni, risonanze magnetiche possono catturare l’immaginario del pubblico e fornire un nuovo sguardo sulla meraviglia nascosta della vita umana. Per i più giovani, sarà anche possibile svolgere, nell’ambito di The Beauty of Imaging, laboratori didattici: tre lab, in particolare, si rivolgono a ragazzi fino ai 18 anni. Sono Vedere l’invisibile, Molecole in movimento, Le mille vite dell’imaging per indagare rispettivamente fenomeni magnetici ed elettromagnetici, il funzionamento di un apparato elettroforetico e le svariate applicazioni dell’imaging diagnostico.

E, proprio a dimostrazione dei molteplici utilizzi delle tecniche diagnostiche, il 20 novembre a Città della Scienza Fondazione Bracco promuove il convegno Art Inside: la diagnostica per immagini applicata al patrimonio culturale, per dimostrare come datazioni, attribuzioni e processi creativi siano sempre più comprensibili attraverso le metodologie diagnostiche applicate al patrimonio artistico.

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