X Factor, il debutto di Lodo Guenzi: parole, parole, parole

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Lodo Guenzi X FactorIl primo live della dodicesima edizione di X Factor sarà indubbiamente ricordato per lo strabordante (per non dire prolisso) debutto del neo giudice Lodo Guenzi.
Come prevedibile, tutti gli occhi erano puntati sul cantante de Lo Stato Sociale, chiamato a guidare la categoria Gruppi al posto di Asia Argento. Per Guenzi non si trattava solo di affrontare il primo live dello show, ma di un vero e proprio debutto televisivo (l’esperienza del concerto del 1° maggio che lo ha visto sul palco nelle vesti di conduttore era ben diversa, una situazione decisamente meno televisiva, nonostante fosse trasmessa sul piccolo schermo).

Consapevole della sua difficile posizione, Lodo si è presentato come lo studente che ha passato mesi a studiare per un esame: preparato, anzi preparatissimo, e desideroso di dimostrarlo. Ed è stato proprio questo il problema: ha sbagliato i tempi televisivi esprimendo giudizi sensati, ma di una durata improponibile per lo show.
“Ma porca vacca non possiamo stare qui fino alle 3 di notte con lui che spiega la rava e la fava!” ha chiosato Mara Maionchi durante lo Strafactor, riassumendo il pensiero della maggioranza del pubblico.

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L’ironia sui social per la durata dei commenti di Lodo Guenzi

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Se da un lato Guenzi ha dimostrato di avere discrete competenze musicali (nel poco tempo avuto per preparare la sua categoria non poteva indubbiamente fare di più, la prova del nove sarà con i prossimi live), dall’altro ha dato prova di essere un ottimo conoscitore della lingua italiana: i suoi giudizi, articolati in periodi composti da più subordinate e con una consecutio temporum a cui non siamo televisivamente abituati (si è avventurato nel rischiosissimo campo del congiuntivo senza mai sbagliarne uno), sono già entrati nella storia del programma. Ma nonostante la sua esperienza di attore lo rendesse spigliato davanti alla telecamera, gran parte di ciò che diceva sembrava quasi uscito da un copione.

Le frasi fatte, le battutine studiate e la finta modestia ostentata in più occasioni (“I miei esimi colleghi, perché di esimi a questo tavolo ci sono solo loro”) a lungo andare invece che far sorridere infastidivano e ci è voluta la solita faccia tosta di Mara Maionchi (“La pianti con questo esimi che hai rotto i co****ni!”) per arginare Lodo Guenzi.
Un debutto imperfetto: dopo tante (troppe) parole, Guenzi ora deve passare ai fatti, visto che già nella prima puntata uno dei suoi gruppi, i Red Bricks Foundation, hanno rischiato l’eliminazione andando al ballottaggio contro il cantante della categoria degli Over Matteo Costanzo. Il primo a dover salutare un suo concorrente è stato Fedez: il suo Matteo non è stato capito dalla Maionchi e da Agnelli che hanno invece visto un futuro nella band.

Debutto brillante, anzi luminoso, invece, per Simone Ferrari, che, dopo undici edizioni firmate da Luca Tommassini, è diventato il nuovo direttore artistico dello show. Negli anni il pubblico ha imparato non solo ad apprezzare il grande lavoro di Tommassini, ma ad amarlo come vero e proprio personaggio. Sostituirlo non era facile, ma Ferrari ha deciso di mettere subito le cose in chiaro dando un’impronta personale alla messa in scena.

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Le scenografie realizzate da Simone Ferrari per il primo live di X Factor

Le scenografie realizzate da Simone Ferrari per il primo live di X Factor
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Le scenografie realizzate da Simone Ferrari per il primo live di X Factor
Le scenografie realizzate da Simone Ferrari per il primo live di X Factor
Le scenografie realizzate da Simone Ferrari per il primo live di X Factor
Le scenografie realizzate da Simone Ferrari per il primo live di X Factor

Un’estetica elegante e ricercata con un evidentissimo richiamo all’immaginario della vaporwave. Poche strutture, molti giochi di luce, led e laser: se la volontà di Ferrari era quella di dare un senso di modernità e di trasformare X Factor in qualcosa di ben diverso dagli show a cui siamo visivamente abituati ci è riuscito in pieno.

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