Il bitcoin compie 10 anni: com’è cambiato tra rally di prezzo e nuove criptovalute

0
220
Questo post è stato pubblicato da this site

bitcoinChi se lo sarebbe aspettato, dieci anni fa? Il 31 ottobre 2008 Satoshi Nakamoto ha pubblicato il manifesto del Bitcoin, descrivendo funzionamento e filosofia di una nuova “moneta elettronica peer-to-peer”. Negli anni la sua identità è stata gelosamente protetta e Nakamoto è diventato uno dei più celebri pseudonimi del mondo digitale. Tutto grazie al successo planetario della sua creatura: il Bitcoin è stato guardato prima con rispettoso sospetto, poi con curiosità e ammirazione. Fino a diventare oggetto del desiderio dell’ecosistema finanziario e temuto generatore di spettrali bolle economiche. A ottobre 2009 per comprare un coin non serviva nemmeno un dollaro, a fine 2017 non ne bastavano ventimila e oggi, dopo vigorose turbolenze sui mercati, bisogna sborsare 6.300 dollari per ciascuna moneta virtuale.

Ufficialmente nato una manciata di settimane dopo il fallimento di Lehman Brothers, il Bitcoin si proponeva come un sistema di pagamento alternativo alle monete tradizionali per permettere di chiudere in tutta sicurezza le transazioni online, senza l’intermediazione delle barcollanti banche ormai travolte dalla crisi. Dieci anni dopo, si ritrova a essere il simbolo stesso della volatilità dei mercati e di strada ne ha fatta tantissima, non solo per l’impatto che ha avuto nel gotha della finanza internazionale.  

Grafico sul valore del Bitcoin da aprile 2013 a ottobre 2018
Grafico sul valore del Bitcoin da aprile 2013 a ottobre 2018


Il 22 maggio 2010
, giorno in cui l’Inter vinceva la Coppa dei Campioni a Madrid, resta per gli appassionati del genere una data memorabile: fu chiuso il primo acquisto saldato in criptovalute. Due pizze da 10mila bitcoin. Sette anni più tardi, e non certo per la sola inflazione, la stessa cena sarebbe costata molto di più, perché nel frattempo i milioni di coin in circolazione hanno incominciato ad affascinare risparmiatori e speculatori che hanno inscenato vere e proprie aste al rialzo pur di conquistare il loro tesoretto di bitcoin.

Gli acquisti, le copertine sui giornali e le transazioni sui mercati hanno dato lustro al progetto, ma la vera rivoluzione è la tecnologia alla base delle transazioni e non il singolo coin. Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio blockchain e distributed ledger del Politecnico di Milano, ricorda che “è stato il Bitcoin a dare il via al fenomeno della blockchain, o più in generale all’Internet of value. Secondo la ricercatrice il funzionamento dello scheletro digitale che regge il protocollo Bitcoin rappresenta “una rivoluzione non solo tecnologica, ma anche sociale e nel modo di fare business. Una rivoluzione che è effettivamente partita dal mondo finanziario, ma che ora sta già investendo diversi settori, dalla logistica all’agroalimentare”.

Di suoi fratelli il Bitcoin ne conta a migliaia. Un po’ chiunque si mette a coniare monete digitali, dalle squadre di calcio ai festival estivi, e molte piattaforme si basano proprio sulla tecnologia blockchain per la certificazione delle transazioni. Ma concorrenza e volatilità per ora non scalfiscono il suo dominio e il Bitcoin resta la criptovaluta più scambiata ogni giorno, quella con la maggior capitalizzazione di mercato. Circolano attualmente 17,3 milioni di coin che complessivamente valgono 109 miliardi di dollari (con tre miliardi che sono passati di mano solo nelle ultime 24 ore). L’Ethereum, per dire, vale poco più di venti miliardi e il Ripple (che non sfrutta la blockchain) 17,3. 

Tutte le criptovalute attirano invece i timori dei regolatori, con alcuni paesi come la Cina che hanno addirittura bandito le transazioni nei loro confini dal 5 dicembre 2013: troppo rapidi i cambiamenti di prezzo, altissimo il rischio dell’esplosione di una vera bolla finanziaria. Sul Bitcoin, in queste ultime ore, si sono accesi anche i riflettori degli ambientalisti: la produzione e lo scambio dei coin divora energia, tanto da poter far aumentare di due gradi la temperatura media globale. Per sapere se sarà davvero così bisognerà aspettare almeno il 2033, quando il manifesto di Satoshi Nakamoto avrà compiuto giusto-giusto 25 anni. 

The post Il bitcoin compie 10 anni: com’è cambiato tra rally di prezzo e nuove criptovalute appeared first on Wired.