X Factor, cadono i predestinati

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SherolA volte i giudizi vengono dati in maniera troppo affrettata o forse certi talenti non sono adatti alla grande macchina televisiva di X Factor o semplicemente si perdono durante il percorso. La storia di X Factor è costellata di aspiranti cantanti che già dalle audition sono stati considerati dei possibili vincitori, ma che, invece, spesso non sono neanche arrivati in finale.

Basti pensare al caso dello scorso anno di Rita Bellanza, che con la sua interpretazione di Sally sembrava avere conquistato non solo i giudici, ma anche il pubblico,  e che, invece, è stata eliminata al sesto live. L’ultima in ordine di tempo a subire il destino dei predestinati è Sherol. Il talento delle Under Donne aveva conquistato con la sua prestazione ai bootcamp Manuel Agnelli, a tal punto da spingerlo a fare una cosa mai vista nel talent: stabilire l’ingresso di un concorrente della squadra per i live prima di terminare tutte le audizioni. La strada di Sherol sembrava in discesa, una veloce corsa verso la finale. Invece il suo sogno si è infranto contro una parete impossibile da abbattere: Adele.

Esiste una legge valida per tutti i talent: mai portare un brano di Adele. Solo Adele può cantare Adele e qualunque concorrente, per quanto bravo e tecnicamente capace di uguagliare la cantante inglese, non riuscirà mai a ricreare quell’atmosfera unica, tipica delle interpretazioni di Adele.

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Il pubblico non apprezza l’assegnazione di Adele

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Il pubblico non apprezza l’assegnazione di Adele
Il pubblico non apprezza l'assegnazione di Adele
Il pubblico non apprezza l’assegnazione di Adele

E così anche Sherol è caduta nella “maledizione di Adele”: nonostante una buona performance, il confronto con la cantante inglese non l’ha premiata ed è finita in ballottaggio dove, in seguito al tilt, è stata eliminata in favore di Leo Gassman.

Forse, però, non tutta la colpa dell’eliminazione di Sherol va attribuita ad Adele. Certamente non esiste assegnazione più sbagliata, ma è indubbio che il suo giudice, Manuel Agnelli, nel corso della serata si sia alienato le simpatie del pubblico. Agnelli, infatti, ha portato avanti per tutta la puntata un atteggiamento estremamente critico nei confronti di tutti i concorrenti più “deboli”,  un’ottica che sin da subito è stata percepita come strategica e mal vista dal pubblico.

La ciliegina sulla torta è stato il giudizio negativo espresso dal giudice delle Under Donne dopo la complessa, ma ben riuscita, esibizione di Naomi. Invece di congratularsi con la cantante per essere riuscita ad eseguire il difficile Look at Me Now di Chris Brown ft. Lil Wayne e Busta Rhymes, Agnelli ha continuato imperterrito nella sua operazione di demolizione degli avversari. Una scelta che, molto probabilmente, ha influito sull’eliminazione di Sherol, “punita” per gli atteggiamenti del suo giudice.

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Il pubblico non condivide il comportamento di Manuel Agnelli

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La puntata prima della semifinale è sempre una cartina tornasole e Sherol non è stata l’unica a cadere. Anche Martina Attili, un’altra predestinata sin dalle audition, ha portato sul palco la sua peggior performance. Hyperballad di Bjork si è rivelata un’assegnazione poco adatta e la messa in scena, che prevedeva una specie di movimento animalesco e ribelle di Martina, è apparsa finta e lontana dal mondo che ha finora caratterizzato Martina e che i suoi “attilini” amano.

Sono però arrivate anche delle conferme positive: Anastasio e i Bowland hanno già un posto sicuro nella finale al Forum di Assago ed hanno già messo un piede più che saldo sul podio di X Factor. Bisognerà vedere, però, su quale dei tre gradini riusciranno a salire e, nonostante Anastasio sembra avviarsi ad una facile vittoria, la storia dei Måneskin insegna che spesso il televoto, soprattutto quando aperto anche al pubblico generalista e non solo a quello della pay tv, può stravolgere anche la più certa delle situazioni. A Luna, Leo Gassmann e Naomi non resta che giocarsi il ruolo di terzo incomodo.

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