Kia Proceed, anima sportiva e spazi da station wagon

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Nell’era in cui nel mondo automotive a dominare è l’ibrido, Kia realizza una vettura che vanta questo appellativo, non tanto per il motore, ma per il concept vero e proprio. Proceed è progettata per l’Europa, disegnata in Germania, prodotta in Slovacchia ed è una variante della terza generazione di Ceed che unisce la spaziosità e comodità della station wagon ad una linea accattivante da coupé.

Il profilo a mezzaluna regala al modello personalità e un design che ricorda in parte la Mercedes CLA (unica vera concorrente paragonabile), ma anche la Panamera di Porsche per quanto riguarda il posteriore. La nuova Kia si distingue comunque per originalità. Altro elemento importante è l’anima sportiva sottolineata dallo spoiler posteriore in glossy, dalla luce di stop posteriore triangolare, dalle sospensioni indipendenti e da un assetto più “racing” grazie ad una distanza da terra un centimetro più bassa rispetto alla versione originale. A questi s’aggiungono l’ampio paraurti posteriore, il doppio scarico, le luci a led ed il volante a D con la parte in basso tagliata.

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Kia intende posizionarsi sempre più come brand sportivo, un’alternativa alle tre case tedesche del segmento premium grazie ad un prezzo più contenuto, ipotesi sulla carta interessante, resta da vedere come verrà realizzata.
Tornando alla Proceed, le versioni disponibili sono solo due. La GT Line che oltre al motore benzina 1.4 T-GDi da 140 cavalli prevede anche il diesel CRDI 1.6 da 136 cavalli entrambi a partire da 29.000 euro. L’altra, la più “cattiva” GT vanterà invece un 1.4 T-GDi da 204 cavalli per 33.000 euro.

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Il bagagliaio da 594 litri è capiente, considerata l’involucro da coupé, parecchio sacrificata invece la seduta posteriore, adatta a bambini e famiglie, ma scomoda per gli adulti.

Il cruscotto è diviso in una zona superiore dominata dal sistema di infotainment, dal touchscreen da 8 pollici e dall’alloggiamento per la ricarica senza fili dello smartphone e da una inferiore dove si trovano i controlli del sistema audio e della climatizzazione. I materiali offrono larghe superfici soft-touch a cui s’aggiungono le finiture cromate. Stupisce la possibilità di provare la Proceed non con il classico test drive in giornata, ma per sei mesi.

L’auto si guida volentieri, è reattiva e divertente, la visibilità attraverso il piccolo lunotto posteriore è complicata e anche i piccoli specchietti non aiutano molto, aspetti che assieme alla postura bassa non ne fanno il modello adatto per chi guida in un contesto urbano.

Il cambio automatico a sei marce e doppia frizione è invece più che discreto, non si può dire lo stesso per quello manuale non sempre fluente. Ottima la reattività e la dinamica che abbiamo avuto modo di provare anche in pista, in un mondo in cui tanto d’innovazione (spesso senza cognizione di causa) Kia riesce a portare una ventata d’aria nuova. Il nuovo modello a nostro parere dividerà il pubblico tra favorevoli e contrari senza troppe vie di mezzo, a seconda dei gusti estetici e delle esigenze più o meno sportive.

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