Wired Digital Day, a Bari per gli scenari del futuro

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Il Wired Digital Day, promosso da Regione Puglia e Puglia Sviluppo, è andato in scena il primo febbraio a Bari con la sua seconda edizione. Anche la Puglia, come altre regioni italiane e internazionali, è chiamata alla sfida di intercettare i vantaggi dei nuovi trend tecnologici e tradurli in lavoro, sviluppo e crescita. L’evento barese è stato ospitato al Teatro Margherita, riaperto nel 2018 alla città come contenitore culturale dopo 38 anni di abbandono.

Sul palco protagonisti dell’innovazione italiani e internazionali, come il giornalista e tech savy Bruce Sterling e Stephen Attenborugh, alla guida delle attività commerciali di Virgin Galactic. Ma anche gli esperti che lavorano alla governance dell’innovazione pugliese, come Giuseppe Acierno, a capo del distretto produttivo aerospaziale pugliese; l’assessore allo sviluppo economico della Regione Cosimo Borraccino; l’accademica Maria Svelto, alla guida del distretto H-Bio Puglia.

La regione guidata da Michele Emiliano non può che guardare con interesse alle nuove competenze, modelli e ricette per costruire il futuro, avendo scommesso su tavoli importanti e dai grandi margini, come l’aerospazio e l’healthcare, per esempio. Nel maggio del 2018, il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture ha designato l’aeroporto di Taranto-Grottaglie come primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali e le buone prassi nel campo dell‘health care sono note a livello italiano ed europeo.

La seconda edizione dell’evento ha regalato molti spunti ed elementi di suggestione, in un panorama, quello pugliese dove anche il fattore infrastrutturazione sarà cruciale per agganciare nuovi servizi e metterli a disposizione di cittadini e imprese. Come ricordato sul palco dal sindaco di Bari Antonio Decaro, nel capoluogo pugliese sta avanzando il progetto Bari Matera 5G per la realizzazione della nuova rete mobile di quinta generazione. Anche la Puglia insegue la sua smartness cercando di guardare, come suggerito dal direttore generale del Politecnico barese Riccardo Amirante, oltre il parametro della città, per approdare a una smart land, una intelligenza in grado di abbracciare i territori. Ci sarà bisogno quindi di una infrastruttura digitale diffusa, in grado di valorizzare non solo il capoluogo ma anche i contesti meno centrali. Come confermato da Gabriele Grea, senior research fellow dell’ateneo Bocconi in economia dei trasporti e del territorio, per molti temi innervati dal digitale, come la mobilità, è tempo di uscire dalla comfort zone di alcuni contesti, come quelli metropolitani, e di scoprire forme di collaborazione nuove con quelle aree del tessuto urbano meno dense, che non hanno punti di forza, per uno “sviluppo bilanciato che non sia solo accentramento verso zone ad alta densità e rendita”.

Il bilanciamento tra bisogni di aree diverse, ma anche tra know how tradizionale e grande innovazione, è molto sentito in Puglia. Esempio per eccellenza, più volte evocato in giornata, Grottaglie, la città delle ceramiche da cui nel prossimo futuro potrebbe diventare realtà la suggestione del turismo spaziale. Una buona notizia, per la città in provincia di Taranto, arriva al Wired Digital Day dall’assessore allo sviluppo regionale Cosimo Borracino: nel 2020 ospiterà una fiera internazionale dell’aerospazio. Parlare di aerospazio, secondo l’assessore, significa parlare del “punto più alto del processo dell’innovazione che stiamo mettendo in campo”, anche nel parallelo diretto con altri settori.

Una differenza la farà anche il matching virtuoso tra mondo accademico e impresa, per velocizzare i tempi del trasferimento tecnologico: una via che viene percorsa, nel Politecnico, attraverso il lancio di joint lab tra imprese e ricercatori, in un’area da 20mila metri quadrati dove insistono aziende di rilievo (Avio Aero, Bosh, come chiosato dal dg Amirante). La riduzione dei tempi, senza venire meno anche ai fattori qualitativi, è anche quella che auspica grazie al digitale Maria Svelto, alla guida del distretto tecnologico salute e biotecnologie H-Bio. Come ricordato da Luca Minotti, market segment leader Health & Life Sciences di Ey per la regione mediterranea, attraverso dati e digitale anche colossi mondiali della farmaceutica stanno cominciando a riconcepirsi come data company, un cambio di approccio culturale che promette ricadute importanti anche dal punto di vista di business. Tuttavia, come spiegato dal manager alla platea barese, a fronte di forte accelerazione e di cambiamenti più sistematici dei modelli già conosciuti, sarà fondamentale capire per il sistema italiano quali battaglie abbracciare, quali possono essere vinte e quali competenze distintive  creare, selezionando tra tutte le tecnologie che ruotano attorno al digitale (per esempio blockchain sui dati clinici, robot software, stampa 3d) quelle più adatte al contesto italiano.

Una visione condivisa da Maria Svelto, secondo cui se “la Puglia pensa di competere con la Silicon Valley perde in partenza”, ma senza dimenticare che chi fa ricerca nella regione si confronta già con uno scenario più ampio. Non solo perché la ricerca è una dimensione di base internazionale ma anche perché le strutture regionali, e le imprese,  dialogano con cluster più grandi attraverso reti più lunghe.

Insomma le sfide non mancano e, come ricordato dal presidente della Regione Michele Emiliano, uno dei grandi obiettivi è conciliare anche “sviluppo e sostenibilità” con la consapevolezza che le scelte industriali del prossimo futuro saranno importanti, “se vogliamo che Virgin venga qui, se vogliamo trazione turistica. A Taranto non c’è attrazione di impresa perché i manager non vogliono portarci la famiglia”. La traiettoria della Puglia incontrerà, a suo modo, anche quella del resto del Paese, non molto positiva secondo i dati congiunturali: e tuttavia, afferma Emiliano, ” un paese così [come l’Italia, ndr] o è fatto di piccoli samurai della conoscenza o nn va da nessuna parte”. La conoscenza come mantra per innovare, cambiare e decollare, verso nuovi orizzonti, anche spaziali.

E al Digital Day barese non sono certo mancati i buoni esempi, l’importante è il giusto approccio. Valorizzare l’intelligenza artificiale nella sua ampiezza, anche per rintracciare tra milioni di dati un carico informativo più qualitativo dal punto di vista cognitivo, come suggerito dalla ricercatrice e imprenditrice Giulia Baccarin; scommettere su materiali e nuove tecnologie, come già fanno gli innovatori Matteo Ward e Giampiero Tessitore; non avere pregiudizi sui millennials, come spiegato da Federico Capeci, Ceo di Kantar. E ricordarsi, come spiegato da Bruce Sterling, che le cose che le persone vogliono oggi non saranno quelle che vorranno domani e che l’Italia, e quindi anche la Puglia, può essere alla guida dei processi legati al digitale, se saprà anche cogliere le opportune connesse a una certa impreparazione.

Il Wired Digital Day ha anche permesso alle startup locali di accedere a una sessione di mentorship, a margine dell’evento principale.

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