Fare pubblicità su Instagram in 8 mosse

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Comprare Followers InstagramDai ragazzini alle aziende, passando per hipster, modelle, calciatori, tutti usano Instagram, il social network del momento. Chiunque lo utilizzi, dopo una prima fase di sperimentazione, può avere il desiderio di far crescere l’account e, spesso, il traffico organico non basta più. Tolti i metodi poco ortodossi a disposizione (dai bot per i like, al vero e proprio acquisto di follower), provare a sponsorizzare i propri post con la piattaforma può essere la strategia più efficace e sostenibile in termini di costi.

A differenza del semplice utilizzo, il mondo delle pubblicità su Instagram all’inizio non è intuitivo, soprattutto per chi si accosta a questo tipo di pubblicità per lavoro o per terze parti e per chi, più in generale, non ha mai avuto a che fare con Facebook Ads. In questa guida in otto punti abbiamo posto i paletti per fare la necessaria chiarezza per un primo utilizzo.

1. Le premesse
Instagram
è diventato una sorta di “gallina dalle uova d’oro” per Mark Zuckerberg e la sua azienda. Le modifiche su questa piattaforma e soprattutto sulla pubblicità si sono susseguite nell’ultimo anno e mezzo per provare a migliorare il sistema e farlo andare incontro alle esigenze commerciali degli utenti. Quanto spiegato di seguito quindi può variare leggermente nel corso del tempo, anche se nella sostanza il procedimento spiegato rimane identico.

Altra doverosa premessa riguarda la pubblicità sui social network: segue logiche diverse da quella tradizionale. La piattaforma deve approvare il post sponsorizzato e può decidere di rifiutarlo se non segue le normative pubblicitarie. Il funzionamento si basa su un sistema d’aste, per cui prezzo, rendimento e conversione, ovvero il tipo d’azione che siete intenzionati a ottenere dal destinatario dell’annuncio, possono variare nel tempo. In generale per far funzionare bene il post sponsorizzato deve essere il più possibile simile a quelli presenti sul social media in un contesto organico e quanto mai distante da un cartellone o dalla classica pagina pubblicitaria cartacea.

2. Il profilo business
Per accedere alla sponsorizzazione di un post Instagram è necessario che l’account sia di tipo Instagram business, una tipologia interessante perché permette anche d’ottenere le statistiche del profilo, altrimenti non accessibili. Come faccio a ottenere un profilo business? Niente panico, il passaggio a business è gratuito e accessibile a tutti. È necessario però collegare l’utenza Instagram a una pagina Facebook. Se non ne possedete una, dovrete crearla e poi associarla a Instagram. Se già avete la pagina, dalle impostazioni scegliete la voce passa a un profilo aziendale. La pubblicità su Instagram è considerata uno dei possibili output della pubblicità tramite Facebook Ads.

Inserzioni su Instagram (fonte: Instagram)
Inserzioni su Instagram (fonte: Instagram)

3. Formati e layout
Prima di procedere è bene sapere in che modo e in che formati è possibile sponsorizzare su Instagram. Il più classico è la foto. L’immagine deve essere il più possibile naturale e spontanea per attivare l’attenzione. La seconda modalità è quella delle inserzioni video, con durata massima di 60 secondi.

Le inserzioni con carosello consistono in una raccolta di foto e video da sfogliare. Hanno notevole visibilità i contenuti destinati alle Stories. Infine, le inserzioni con raccolta comprendono più post realizzati su Instagram e sono l’ideale per dare visibilità a dei prodotti che si è intenzionati a vendere.

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4. Strumenti di gestione
Occorre anche approfondire la modalità di gestione delle inserzioni: tramite l’app da mobile, con gestione inserzioni, con business manager o tramite dei partner (ovvero rivolgendosi ad aziende che fanno questo specifico lavoro al vostro posto). Altamente consigliata all’inizio e pensata per chi è convinto di non fare grande utilizzo dello strumento è la pubblicità tramite app, che consiste nel “pompare” sul sistema un singolo post. Basta andare sull’account, tramite l’icona a forma d’omino, scegliere il post da sponsorizzare e fare clic su Metti in evidenza.

Il sistema permette di selezionare la destinazione, ovvero dove si è interessati a far confluire il proprio pubblico. Le opzioni sono: il profilo, il proprio sito, uno store on-line o un messaggio diretto. È anche necessario definire un pubblico, ma considerata le specificità della sponsorizzazione da app ( semplicità e comodità) consigliamo l’opzione con cui il sistema definisce in automatico il pubblico. Il passo successivo è dedicato al budget giornaliero e alla durata della sponsorizzazione. Ultimo ostacolo per poi procedere all’agognata pubblicazione è l’impostazione della modalità di pagamento (carta di credito, di debito o PayPal).

Gestione delle inserzioni su Instagram (Instagram)
Gestione delle inserzioni su Instagram (Instagram)

5. Gestione delle inserzioni
Un’altra via è l’utilizzo del tool di gestione inserzioni, meglio conosciuto come Ads manager. È lo stesso per la pubblicità su Facebook. Ads è più strutturato rispetto al metodo visto prima e permette di gestire anche delle campagne. Per utilizzarlo è necessario un account pubblicitario di Facebook.

L’account pubblicitario è diverso da un account personale, una pagina o dai gruppi. Se non avete un account pubblicitario, dovete crearne uno quando accedete la prima volta a gestione inserzioni inserendo anche le relative opzioni di pagamento.

6. Ads Manager
Scegliete la voce inserzioni che vedete nella pagina principale in una delle linguette in alto. Da qui su fate clic su crea e selezionate quindi l’opzione creazione guidata. Per prima cosa è necessario definire l’obiettivo della vostra sponsorizzazione: notorietà del brand, copertura, traffico, conversione, messaggi. Decidete voi, l’importante è che sappiate che il mondo delle sponsorizzazioni sulle piattaforme di Facebook è vasto e senza una strategia e obiettivi precisi è facilissimo perdersi o spendere male i propri soldi.

Per quanto riguarda Instagram, gli obiettivi si dividono in tre aree: notorietà, ovvero aumentare la visibilità per la propria azienda, l’esempio classico è la copertura; considerazione, far conoscere meglio se stessi ed i propri prodotti, di solito con l’indirizzamento del traffico verso il sito web o tramite dei video; conversione, ovvero spingere l’utente a un’azione.

7. Scegliere il pubblico
La schermata successiva è fondamentale perché permette di definire il proprio pubblico per età, sesso, posizione, interessi. Attenzione a utilizzare bene questa parte: Ads è efficace perché permette di stabilire con estrema precisione il destinatario dell’inserzione.

In questa sezione trovate la sezione posizionamenti: qui potete dire al sistema a quale tipo di output siete interessati. Nel caso specifico: Instagram. Fate clic su modifica posizionamenti e poco sotto scegliete Instagram. Avete poi la possibilità d’optare per il classico feed o per le Stories. Definite quindi il budget e la programmazione nel tempo. Dopo aver avviato l’inserzione, da Ads Manager saràpiù facile monitorare nei dettagli l’andamento di una o più sponsorizzazioni.

Scegliere il pubblico su Instagram (Instagram)
Scegliere il pubblico su Instagram (Instagram)

8. Business manager
Business manager è lo strumento più complesso e potente. Vale la pena usarlo solo se avete una delle specifiche necessità: per esempio, se ad accedere alla pubblicità su Facebook sono più persone in azienda di dipartimenti diversi e con diversi ruoli, oppure quando oltre all’azienda è necessario che a queste funzioni acceda anche un’agenzia di pubblicità o comunicazione. Questo perché consente gestire diversi ruoli e le relative gerarchie.

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Il consiglio è di non utilizzare un singolo account di Business manager per tutti i clienti di cui gestite le pagine, ma di crearne uno ad hoc per ognuno. La pagina Facebook associata a un business manager chiuderà l’accesso ad alcune funzioni, perciò è bene ponderare se valga la pena farvi ricorso.

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