No, Giuseppe Conte non ha tagliato una torta che raffigura il ponte Morandi

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(foto: Fincantieri)

Tutto è nato da una foto in posa: il premier Giuseppe Conte è il protagonista del taglio di una torta cerimoniale su cui spicca una decorazione in pasta di zucchero a forma di ponte. Accanto a lui c’è Angelo Tosoni, sindaco di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona, dato che la celebrazione è per l’inaugurazione del nuovo stabilimento di Fincantieri Infrastructure in Veneto.

Nel giro di poche ore l’immagine diventa virale sul web, è prima trending topic su Twitter e poi viene ripresa da moltissime testate giornalistiche. La denuncia è comune: il primo ministro si è fatto scattare una foto, sorridente, mentre taglia una torta che raffigura il ponte Morandi di Genova, l’infrastruttura che con il suo crollo del 14 agosto scorso ha provocato la morte di 43 persone. Insomma, una mancanza di rispetto per le vittime e per l’intero capoluogo ligure.

Solo nelle ore successive verrà però chiarito, anche da fonti ufficiali di palazzo Chigi e di Fincantieri, che la torta non raffigurava affatto il ponte Morandi.

La torta della discordia
La prima nota formale sull’accaduto, resa pubblica nella serata di martedì 12 marzo, arriva direttamente da Fincantieri: “la torta tagliata non rappresentava altro che il logo della propria controllata Fincantieri Infrastructure. Ogni altra chiave di lettura che si vuole dare alla vicenda risulta totalmente priva di fondamento. La società, inoltre, esprime il proprio sdegno per interpretazioni assolutamente strumentali che offuscano il significato dell’evento di ieri, vale a dire la riapertura di un sito produttivo che dà e darà lavoro a chi lo aveva perso”.

Secondo le ragioni dei protagonisti della vicenda, dunque, il ponte riprodotto sotto forma di dolce non è altro che il modellino tridimensionale del nuovo logo della società, come conferma anche il raffronto diretto tra le due rappresentazioni.

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Va detto che non ci sono dubbi né sul fatto che il cuore dell’evento fosse l’inaugurazione dell’impianto (lo conferma anche il sito della Presidenza del consiglio, oltre a quello di Fincantieri), né sul fatto che tutti i presenti avessero ben inteso che la torta raffigurasse – anche se non proprio in modo fedelissimo – il ponte del logo.

Le ragioni di chi ha frainteso
Volendo tentare di comprendere le ragioni per cui la bufala a proposito del ponte Morandi abbia avuto così tanta diffusione, abbiamo raccolto alcuni altri dettagli sulla vicenda. Sicuramente la superficialità, il desiderio di screditare avversari politici e qualche precedente (ricordate la foto del ministro Toninelli sorridente con il plastico del probabile futuro ponte sul Polcevera?) hanno avuto un ruolo non trascurabile, ma ci sono anche alcune coincidenze che nella circostanza specifica hanno favorito il qui pro quo.

Anzitutto la somiglianza iconografica: sia il ponte Morandi sia quello stilizzato del logo di Fincantieri Infrastructure sono strallati (ossia hanno tiranti inclinati), dunque agli occhi di un inesperto potrebbero apparire piuttosto somiglianti. E, volendo essere pignoli, il numero di tiranti nel modellino della torta non coincide né con quelli del logo e nemmeno con quelli del ponte Morandi.

In secondo luogo, come ha fatto notare anche Open, il nuovo logo di Fincantieri Infrastructure mostra un ponte osservato da un punto di vista prospettico molto simile a quello di alcune delle foto più utilizzate per parlare del ponte Morandi, e identico alla prospettiva scelta per uno dei rendering del progetto del nuovo ponte a firma Renzo Piano (che però, sempre per pignoleria, non ha più gli stralli). Di nuovo, un lettore disattento potrebbe aver fatto un po’ di confusione, credendo che il logo stesso fosse una stilizzazione del ponte Morandi.

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Un rendering del progetto del nuovo ponte sul Polcevera a Genova

Terzo, e forse più importante di tutti, lo stabilimento di Valeggio sul Mincio è strettamente legato alla ricostruzione del ponte di Genova, tanto che nel corso della cerimonia inaugurale è stato previsto anche il taglio simbolico della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo viadotto sul Polcevera. Ciò è confermato anche da una foto di gruppo che ha immortalato il momento, in cui però sia Giuseppe Conte sia Danilo Toninelli non possono certo essere descritti come sorridenti o compiaciuti.

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(foto: Fincantieri)

Infine, non è mancato chi sostiene, anche dopo che l’accaduto è stato chiarito, che la foto sorridente con la torta sia stata comunque fuori luogo e di cattivo gusto, poiché fatta nello stesso evento in cui si è parlato del ponte Morandi. In questo caso si tratta di valutazioni soggettive e politiche, dunque al di là di ciò che la pasta di zucchero effettivamente rappresentava.

Se queste attenuanti possono bastare per giustificare l’ira di qualche condivisore seriale da social, è un po’ meno comprensibile che a rilanciare la storia sotto forma di bufala siano stati anche personaggi pubblici, politici e testate giornalistiche. Seppur con toni differenti da giornale a giornale, la notizia imprecisa è stata data da Corriere della Sera, Il Post, Open (che poi ha rettificato), Giornalettismo, Vanity Fair, Dire, Il fatto quotidiano e Il Giornale, ma molte altre testate hanno corretto a posteriori gli articoli pubblicati, nascondendo le tracce degli articoli originali cambiando i testi e i titoli.

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