Il Regno Unito vuole istituire un garante di internet e social network

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Palazzo di Westminster, sede delle due camere del Parlamento del Regno Unito. (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

La Gran Bretagna ha proposto nuove regole per i social network e le aziende tecnologiche al fine di proteggere gli utenti. Il Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport (Dcms) ha proposto di nominare quello che affermano essere il primo regolatore indipendente al mondo per tenere sotto controllo i social media.

La proposta, presentata dal Dcms e dal ministero dell’Interno, verrà valutata pubblicamente nelle prossime 12 settimane. La decisione del governo arriva a seguito del suicidio di una studentessa di 14 anni. Evento che mesi fa aveva fatto già muovere Facebook e Instagram verso una maggior moderazione dei contenuti che presentavano materiale autolesionistico.

La preoccupazione verso lo scarso controllo dei contenuti caricati sulle piattaforme dei social media sta muovendo molti governi verso la ricerca di una maggior regolamentazione legale.

Come nella proposta di legge avanzata dalla senatrice Elizabeth Warren negli Stati Uniti, anche il Regno Unito l’obiettivo è di aumentare le responsabilità personali dei dirigenti delle aziende, che si sono dimostrate negligenti nei confronti dei loro utenti.

Questo obbligo di diligenza sarà tradotto dall’autorità di regolamentazione in responsabilità chiare e concrete per affrontare contenuti e attività dannosi online.

L’obiettivo di queste nuove norme è quello di rendere le aziende tecnologiche più responsabili dei contenuti che ospitano, imponendo requisiti più severi sulle piattaforme per intraprendere un’azione robusta contro il terrorismo, lo sfruttamento e l’abuso sessuale dei minori, il revenge porn, il cyber bullismo e la diffusione di fake news.

Questi requisiti, oltre ad applicarsi ai principali social network, come Facebook , YouTube e Twitter , dovranno essere soddisfatti anche da siti di hosting di file, forum online, servizi di messaggistica e motori di ricerca.

La Bbc riporta che l’autorità regolatrice avrà i poteri necessari per monitorare il comportamento delle società nei confronti degli utenti, intervenendo qualora si verifichino gravi mancanze. Oltre alle multe salate, le società potranno addirittura incorrere nel blocco dei loro siti come pena per la trasgressione.

Rebecca Stimson, responsabile degli affari pubblici di Facebook nel Regno Unito, ha dichiarato in una nota a Eyewitness news che ogni nuova regola dovrebbe trovare un equilibrio tra la protezione della società e il sostegno dell’innovazione e della libertà di parola: “Sono questioni complesse da correggere e non vediamo l’ora di lavorare con il governo e il parlamento per garantire che le nuove normative siano efficaci”.

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