Samsung Galaxy Fold, la nostra prova dello smartphone pieghevole

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Finalmente uno smartphone che esce fuori dagli schemi, un prodotto che segna l’inizio di una nuova era. È presto per dire se i cellulari pieghevoli conquisteranno una posizione di predominio, ma di sicuro suscitano l’interesse collettivo. La prima bandiera a sventolare su questa nuova luna è quella di Samsung che ci ha mostrato in anteprima il nuovo Galaxy Fold dandoci la possibilità di iniziare a prendere confidenza con il dispositivo che arriverà sul mercato il prossimo 3 maggio.

Il prodotto dell’azienda coreana restituisce subito una certa emozione, quella che hanno potuto vantare solo i primogeniti generazionali come il Motorola Razr, il Nokia Communicator, il primo iPhone. Trattandosi di una novità assoluta non ha termini di paragone e, diciamo subito, paga qualche peccatuccio di gioventù, ma sono aspetti veniali che possiamo perdonare. Il look and feel è molto buono, quando il telefono è piegato si impugna senza problemi e una volta aperto sembra di tenere in mano un tablet compatto. Il peso però c’è (263 g) e si fa sentire quando lo si mette in tasca. La stessa considerazione vale per lo spessore: 1,7 cm nella parte più alta (quando è ripiegato è infatti asimmetrico) sono quasi il triplo di un cellulare di ultima generazione.

Dal punto di vista operativo e del design Samsung ha sviluppato un dispositivo votato al multitasking. Infatti, tecnicamente si riesce a interagire con 3 display, perché quello grande da 7,3 pollici può essere usato come se fosse diviso in due parti, in aggiunta allo schermo frontale da 4,6 pollici. Per essere precisi, il display principale può essere suddiviso in finestre multiple visualizzando contemporaneamente fino a tre contenuti diversi. Con le app già ottimizzate l’organizzazione dei contenuti nel display avviene in modo fluido e possono essere facilmente spostate e ridimensionate. Mentre con tutte le altre app le finestre vengono semplicemente sovrapposte una sopra l’altra, sempre avendo a disposizione massimo tre applicazioni aperte contemporaneamente.

Samsung insieme a Google ha lavorato parecchio per fornire all’utente un’esperienza d’uso convincente, soprattutto gestendo il passaggio delle app dal display piccolo a quello grande e viceversa, ma questa funzione è limitata solo a pochi contenuti come le mappe, i messaggi, il browser e a una manciata di altre app. Ci vorrà del tempo perché tutti gli sviluppatori si adeguino ai foldable. E ci vorrà del tempo perché si comprendano le reali potenzialità dei prodotti pieghevoli. In questa prima fase sembra più logico pensare di avere in mano un tablet compatto che si piega e fa le telefonate, piuttosto di uno smartphone con schermo extralarge.

Il formato quadrato del display principale diventa infatti un grande “plus” soprattutto in fase di lettura (testi, web, ecc…), per gestire al meglio le applicazioni social, per scrivere e mandare email, mentre nella visualizzazione dei video a tutto schermo compaiono le bande nere sopra e sotto. Meglio va con i videogame, ma solo quelli  ottimizzati. Il display frontale, abbastanza piccolo, alla fine serve più come monitor di servizio per leggere al volo le notifiche e per avere una preview dei contenuti, ma poi si deve passare a quello grande per ottenere una visualizzazione soddisfacente. 

Questo significa, appunto, che l’utilizzo principale che si farà del Galaxy Fold e più in generare di questa categoria di prodotti sarà tipicamente quella dei tablet e non degli smartphone. Ovviamente, si può anche telefonare e questo modello è già predisposto con una esim a cui si aggiunge uno slot per una tradizionale nano sim. Questo significa però che al momento in Italia non si potrà usare in modalità dual-sim perché le esim da noi non sono attivabili con nessun operatore.

Il reparto fotografico è simile a quello del Samsung Galaxy S10+, sulla scocca posteriore sono alloggiate tre camere: una ultra wide da 16 megapixel, una wide da 12 mp e un tele da 12 megapixel. Purtroppo lo zoom ottico si ferma a 2X e arriva a 10X solo in modalità digitale. C’è anche una fotocamera singola da 10 megapixel sulla cover, dedicata ai selfie quando il telefono è chiuso. Come per l’ammiraglia di casa è presente la doppia stabilizzazione OIS, il supporto all’HDR10+ e il tracking AF. Le fotocamere frontali inserite nel display principale sono invece una 10 megapixel per i selfie e una 8 mp RGB per la gestione della profondità di campo. Il processore a bordo del Fold è il Qualcomm Snapdragon 855, affiancato da 12 Gb di ram e 512 Gb di memoria interna. Non è presente nessuna estensione di memoria e, purtroppo, gli ingegneri coreani hanno sacrificato il jack delle cuffie, uno di quegli elementi che ci hanno sempre fatto apprezzare Samsung. La presenza in confezione degli auricolari wireless AKG Earbuds sono una magra consolazione.

Queste piccole sbavature non inficiano però il prodotto di Samsung che risulta di ottima fattura, solido ed elegante. Anche la parte critica, ovvero la cerniera che serve per chiudere lo schermo sembra piuttosto resistente, l’azienda coreana l’ha testata per oltre 200 mila cicli, quindi sulla carta potrebbe essere aperto e chiuso per 100 volte al giorno per 5 anni senza problemi. Lo schermo principale in plastica (non in vetro) presenta un lieve segno nella parte centrale, quello della piega, ma aperto si estende totalmente e non crea alcun problema nella visualizzazione dei contenuti. La pellicola protettiva è già installata, e solo i tecnici Samsung potranno sostituirla se danneggiata.

Il telefono è alimentato da una doppia batteria, una per lato, con una potenza complessiva di 4380 mAh; è presente la ricarica wireless anche in modalità PowerShare, quindi con la possibilità di passare energia ad altri dispositivi compatibili. Il prezzo è, come noto, piuttosto selettivo: 2050 euro. Un cartellino salato, ma Galaxy Fold vuole deve essere considerato un oggetto esclusivo e il costo in questo caso non rappresenta un grande limite come conferma il fatto che negli Stati Uniti i prodotti in pre-ordine sono andati esauriti in meno di 24 ore. Da noi sarà in pre-ordine dal 26 aprile nelle colorazioni nero, silver e (online) anche verde e blu. Inclusa nel prezzo c’è una assicurazione kasco Samsung Care+ per un anno e 4 mesi gratuiti di YouTube Premium.

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