Anche l’unicorno della “carne finta” si quota a Wall Street

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Beyond meat

La stagione delle quotazioni in Borsa a Wall Street non è fatta soltanto di unicorni del settore tecnologico come Lyft, Pinterest o Uber. La società americana Beyond Meat, specializzata soprattutto nella produzione di alternative vegetariane e vegane a carne, hamburger e salsicce, ha presentato i documenti per la sua quotazione sul listino di New York.

La startup californiana della fake meat (carne finta), come è definita negli Stati Uniti, punta raccogliere circa 184 milioni di dollari, piazzando all’incirca 8,7 milioni di azioni ad un prezzo che oscilla tra i 19 e i 21 dollari l’una. Inoltre, la valutazione complessiva del suo business si attesterebbe attorno a circa un miliardo di dollari.

Del resto, con la sua attenzione alla sostenibilità nella produzione e alla dimensione più salutista del consumo alimentare, Beyond Meat è stata in grado, nel tempo, di attrarre le simpatie e i capitali di molti nomi di prim’ordine. Il fondatore e patron di Microsoft, Bill Gates, per esempio, è stato tra i primi sostenitori del progetto. E con lui anche la star di Hollywood Leonardo Di Caprio, che tra i suoi investimenti ha deciso di sponsorizzare proprio i burger vegani della società.

E il passo verso la Borsa è stato deciso sulla base del sempre crescente numero di consumatori che in tutto il mondo scelgono di abbracciare alternative vegetariane o vegane alla carne. In base a quanto riportato dal sito The Vegetarian Resource Group nel 2017 negli Stati Uniti il 3,3% della popolazione ha dichiarato di non mangiare né carne né pesce, e di questi l’1,6% si definiva completamente vegano.

Beyond Meat dichiara di avere già all’incirca 10mila punti vendita in tutto il mondo. Dall’anno scorso, inoltre, la società è presente con i suoi hamburger anche in Italia.

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