5 giochi da tavolo per celebrare la fine di Game of Thrones

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È finita. Dopo 8 stagioni Game of Thrones, la serie evento che ha portato il fantasy sul piccolo schermo, si è conclusa ieri notte negli Stati Uniti. Chi doveva morire è morto, e il destino dei Sette Regni di Westeros è segnato, nel bene e nel male. In Italia, per molti l’appuntamento con la puntata finale è previsto per stasera. Nel frattempo, meglio staccarsi da internet e dai social network, perché, come direbbe Melisandre, the web is dark and full of spoilers, la rete è oscura e piena di spoiler.

Il Gioco del Trono, però, può continuare sui tavoli degli appassionati, fra battaglie campali e intrighi di corte, grazie ai tanti board game ispirati alla serie tv o alle opere originali di George R.R. Martin, che di Westeros riprendono atmosfere, temi e protagonisti. Ecco allora una classifica dei 5 migliori giochi da tavolo tratti dal Trono di Spade, dove ovviamente si vince o si muore.

5. Catan – La confraternita dei guardiani di Klaus e Benjamin Teuber

Non poteva mancare all’appello uno dei più popolari board game moderni, Catan, declinato in salsa Game of Thrones. Le meccaniche di base sono quelle del classico gioco in cui bisogna raccogliere e commerciare risorse, da utilizzare per costruire strade e insediamenti. Per quanto sia possibile giocarlo così, significa perdersi metà dell’esperienza. Ci sono infatti delle regole addizionali che simulano l’assedio del Wall, la Barriera che protegge il Nord, da parte dei wildling, i bruti che vivono nelle sterili terre ghiacciate. In questa variante, un’orda composta da giganti, scalatori e guerrieri è pronta a invadere e saccheggiare i villaggi costruiti dai giocatori. Questi ultimi dovranno reclutare guardie da stanziare sul muro per respingere gli invasori. Se i bruti riescono a fare tre brecce nella Barriera, la partita finisce e tutti perdono. Un ibrido non del tutto originale, ma tutto sommato riuscito, tra costruzione, commercio e strategia. Giochi Uniti, 3-4 giocatori, 79,90 euro.

4. Il Trono di Spade – Il primo cavaliere, di Bruno Cathala

Un gioco essenziale, veloce e divertente: insomma, un perfetto “filler” per una serata a tema Game of Thrones. Le regole sono semplici. I giocatori dispongono sul tavolo una griglia di 6×6 carte che rappresentano i protagonisti delle sette Casate di Westeros. Durante il proprio turno, ogni giocatore muove una pedina Varys lungo un percorso orizzontale o verticale, raccogliendo l’ultimo personaggio su cui approda, insieme a tutti quelli della stessa casata lungo la fila attraversata. Chi possiede più carte di una casa ne ottiene il favore. Chi raccoglie l’ultimo membro di una dinastia rimasto in tavola ottiene un “aiutante speciale” con delle abilità particolarmente potenti. Il gioco termina quando Varys non ha più mosse legali e, ovviamente, vince chi ha il favore di più case. Il punto di forza del gioco è sicuramente la grafica: colorata, cartoonesca, diversa dalla solita rappresentazione cupa del mondo di Martin. Ma c’è anche il gusto di soffiare all’ultimo minuto il favore di una casata e al tempo stesso chiudere Varys in un vicolo cieco per vincere la partita. Edito da Asmodee Italia, 2-4 giocatori, 14,90 euro.

3. Il Trono di Spade – Il gioco di carte (2a Ed.), di Nate French, Eric M. Lang

Nuova incarnazione per questo popolare gioco di carte, che fa piazza pulita della miriade di espansioni e contenuti della precedente versione, per ricominciare da zero con più sintesi e pulizia. Grafica, illustrazioni e personaggi sono ispirati ai libri di Martin e non alla serie tv. Ad ogni round, ogni giocatore sceglie una carta trama da un mazzo di 7 carte per determinare le risorse che avrà a disposizione e le regole speciali che influenzeranno quel turno. I giocatori si affrontano quindi schierando personaggi, luoghi, eventi ed aggiunte (armi, armature e altro equipaggiamento), pescati a caso da un altro mazzo principale, attentamente costruito. Ogni carta presenta ovviamente statistiche ed effetti unici. L’obiettivo è raggiungere per primi i 15 punti vittoria o far terminare il mazzo all’avversario. Come spesso accade per questo genere di giochi, le regole di base sono molto semplici: è il “meta” ad essere la parte più affascinante, vale a dire lo studio delle combinazioni più potenti di carte e la creazione del mazzo più efficiente possibile. Il gioco è infatti un living card game: in altre parole, vengono regolarmente pubblicate espansioni e mini-espansioni complete con nuove carte che permettono di personalizzare i mazzi. Lo starter set è edito da Asmodee Italia (2-4 giocatori, 39,90 euro).

2. A Song of Ice and Fire, di Eric M. Lang, Michael Shinall

Dopo aver raccolto quasi 1,7 milioni di dollari su Kickstarter, il wargame ufficiale delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (il titolo della saga di George R.R. Martin, per chi non è familiare con i libri) è arrivato anche sugli scaffali dei negozi. Grande, grosso, cattivo e costoso: non è certo adatto a tutti, e questo gli costa il primo posto nella nostra classifica. Sembrerebbe quasi uscito dagli anni ’90, quando eserciti di plastica si muovevano su tappeti di erbetta sintetica guidati da righelli e regole tanto ponderose da occupare interi scaffali di librerie. Fortunatamente, però, ASoIaF  mutua gli elementi essenziali dei giochi moderni, a partire da un regolamento (abbastanza) snello che include varie modalità di gioco. Inoltre, le miniature fanno la loro scena, e pur non raggiungendo i livelli della Games Workshop, sono decisamente qualche gradino al di sopra rispetto alla media dei giochi da tavolo: la Montagna incede minaccioso al fianco dei Lannister, mentre Robb Stark avanza solenne in cerca di una fine più gloriosa rispetto a quella che il destino (e Martin) gli hanno dato in sorte. La scatola di base è uno starter set che include, appunto, solo Stark e Lannister, ma ovviamente sono già disponibili diverse espansioni con le solite fazioni aggiuntive. Asmodee Italia, 2+ giocatori, 130 euro.

1. Il Trono di Spade – Il gioco da tavolo (2a ed.), di Christian T. Petersen

Il giusto mix tra strategia, conquista, bluff e aderenza al tema risiede in questo apprezzato board game recentemente riproposto in una seconda edizione riveduta e corretta. La morte di Re Baratheon scatena la guerra tra sei grandi casate. I giocatori devono assegnare ordini alle proprie truppe in gran segreto, con l’obiettivo di conquistare il maggior numero di roccaforti possibili. Molto sta nell’intuire correttamente le intenzioni dell’avversario: procederà all’attacco o si asserraglierà in difesa? O forse quell’ordine piazzato sul tabellone è solo un bluff? Le battaglie si risolvono senza dadi, sommando i valori delle forze in campo più quello di una carta leader scelta, ancora una volta, in segreto; rispetto alla prima edizione, la seconda introduce un mazzo di carte facoltativo che introduce un elemento casuale negli scontri di campo. C’è anche un meccanismo ad aste, che si ripete ogni turno per determinare chi ha l’iniziativa, chi è più forte in battaglia, quanti ordini “speciali” si possono dare alle truppe. Un gran gioco di strategia, con l’unico difetto di essere un po’ lungo e di dare il suo meglio in 5 o 6 giocatori. Asmodee Italia, 2-6 giocatori, 59 euro.

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