Gli iscritti del M5s hanno confermato la fiducia a Luigi Di Maio

0
70
Questo post è stato pubblicato da this site
Luigi Di Maio (foto: Stefania D’Alessandro/Getty Images)

Luigi Di Maio rimarrà il capo politico del Movimento 5 stelle nonostante gli insuccessi alle amministrative e il pessimo risultato delle europee (la formazione è scesa dal 34% delle politiche del 2018 al 17% di domenica scorsa). Gli iscritti della piattaforma Rousseau hanno rinnovato con un voto online, chiesto dallo stesso vicepremier, la fiducia nei suoi confronti con l’80% dei sì. La domanda era “Confermi Luigi Di Maio come capo politico del Movimento 5 Stelle?” e potevano esprimersi tutti i militanti dalle 10 alle 20.

In tutto hanno votato 56127 attivisti, circa 20mila in più rispetto a quelli che avevano scelto Di Maio come candidato premier nel 2017. Un numero che i grillini hanno subito voluto sottolineare con un post sul Blog delle Stelle. “Su Rousseau abbiamo segnato il record assoluto di partecipazione a una votazione per il MoVimento 5 Stelle”, ha scritto Luigi Di Maio stesso, aggiungendo: “È anche il record mondiale per una votazione online in un singolo giorno per una forza politica”.

Come in altre occasioni, il voto è stato influenzato dalle dichiarazioni dei big. Nei giorni scorsi Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Francesco D’Uva e Alessandro Di Battista avevano dichiarato che Di Maio sarebbe dovuto rimanere al suo posto. Il deputato Gianluigi Paragone invece si era dimostrato critico della leadership del capo politico, così come la deputata Carla Ruocco, che aveva detto in un’intervista al Messaggero che il vicepremier avrebbe dovuto valutare l’ipotesi delle dimissioni e la caduta del governo.

Cosa succede ora?

L’abbandono di Luigi Di Maio, in realtà, non è mai stata un’opzione e il risultato del voto online era piuttosto scontato. Le sue dimissioni non avrebbero infatti risolto quello che, secondo gli analisti, è il vero problema del Movimento 5 stelle: la perdita evidente di consensi dovuta, in un certo senso, anche a una perdita dell’identità (il Movimento 5 stelle ha mostrato insicurezza su molti temi da quando è al governo, basti pensare all’Ilva di Taranto, o anche alla Tav e all’immigrazione).

Il vicepremier ha scritto su Facebook che nei prossimi giorni incontrerà gli esponenti del Movimento 5 stelle e con loro discuterà come rafforzare la formazione, rendendola al tempo stesso più vicina alle istanze dei cittadini. Di Maio ha parlato anche di una “nuova struttura organizzativa” che, secondo quanto riporta Agi, potrebbe portare alla nascita di un consiglio di cinque saggi: uno per ogni anima del partito. Del gruppo potrebbero far parte il presidente della Camera Roberto Fico e Alessandro Di Battista. L’ex deputato è però considerato un pericolo dalla Lega (nei giorni scorsi Salvini ha detto che sarebbe stato impossibile andare avanti se fosse prevalsa la sua linea) e gli stessi esponenti lo accusano di essere oramai troppo distante dalla formazione per capirne le dinamiche (negli ultimi anni, com’è noto, Di Battista ha viaggiato in Sud America con la moglie e il figlio, e dovrebbe ripartire a breve per l’India).

Nel Movimento si starebbe pensando anche di individuare alcune persone che fungano da riferimento nazionale per determinati temi in discussione, e di ridimensionare i poteri di Di Maio, il quale oggi ricopre quattro ruoli: capo politico del Movimento, vicepremier, ministro del Lavoro e ministro dello Sviluppo economico. Di questa ipotesi nei giorni scorsi aveva parlato lo stesso Gianluigi Paragone.

The post Gli iscritti del M5s hanno confermato la fiducia a Luigi Di Maio appeared first on Wired.