Quale smartphone scatta meglio le foto notturne?

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Foto notturneLe foto notturne vengono ormai sbandierate come l’elemento tecnologico più innovativo degli smartphone. Il mercato di questi dispositivi si è infatti evoluto notevolmente negli ultimi tempi e i progressi maggiori si sono avuti in diversi componenti dai display alle batterie, ma è il reparto fotografico quello che ha subito l’accelerazione maggiore. Gli utenti scattano sempre più fotografie con i cellulari, basta guardarsi intorno per averne conferma. Una stima prudenziale ipotizza che se ne scattino oltre 1.000 miliardi ogni anno, qualcosa come 31.700 foto ogni secondo.

Si tratta di un numero enorme la cui genesi è strettamente correlata proprio alla diffusione inarrestabile degli smartphone e alla crescente qualità offerta da questi dispositivi. Ma se in condizione di luce ideale e con inquadrature normali più o meno tutti i modelli in commercio svolgono un buon lavoro, le differenze emergono quando cambia lo scenario. Le foto notturne, in controluce e più in generale quando l’illuminazione è poca o scadente molti smartphone gettano la spugna.

La nostra prova

Abbiamo quindi cercato di capire quali smartphone assicurino una buona resa anche in queste situazioni difficili, prendendo quattro prodotti tra quelli più interessanti del mercato. Da una parte i due top di gamma, Huawei P30 Pro e Samsung Galaxy S10+, un modello di fascia medio/alta, come il nuovo Oppo Reno, e un dispositivo un gradino più sotto, come il Pixel 3a. La domanda a cui abbiamo provato a dare una risposta è, ovviamente, chi fa le foto migliori, ma anche che cosa ha davvero per le mani un utente che vuole spendere meno.

Iniziamo a dare un minimo di informazioni tecniche di servizio per valutare i risultati del confronto. Tra i top di gamma, Huawei P30 Pro dispone di quattro fotocamere realizzate in partnership con Leica, che includono una fotocamera principale da 40MP con sensore SuperSpectrum da 1/1,7 pollici e apertura focale f/1.6, una ultra grandangolare da 20MP, una fotocamera con tecnologia Huawei TOF (Time of Flight) e una frontale da 32 MP. Più un teleobiettivo da 8 MP.

Samsung S10+ può fare affidamento su un set cosi composto: una fotocamera da 12 MP più una camera da 16 MP grandangolare (f1,5/2,4 doppia apertura focale – 1/2,55” + 1/3,6”), oltre a una 12 MP (f/2,2) con teleobiettivo, e frontalmente una doppia camera da 10 e 8 megapixel.

Oppo Reno dispone invece di una fotocamera principale posteriore con sensore Sony IMX586 da 48 MP con apertura focale f/1.7 (1/20”), affiancata da una 5 MP f/2,4. Anteriormente si trova una 16 MP f/2.0.

Google Pixel monta una fotocamera posteriore unica da 12,2 MP con apertura focale f/1,8 e sensore da 1/2,55 pollici. Le specifiche da sole danno già un chiaro posizionamento dei singoli telefoni.

Confronto foto notturne

Il test sul campo

In effetti come dimostrano le foto che abbiamo scattato alla supremazia tecnica legata alle specifiche corrisponde parimenti la qualità delle foto ottenute. In tutti i casi abbiamo utilizzato la modalità “notte”, che consente di ottimizzare al massimo gli scatti notturni facendo intervenire insieme l’Hdr e l’intelligenza artificiale per bilanciare i colori e ridurre il rumore. Questa specifica funzione rappresenta un ottimo aiuto per l’utente e funziona bene su ogni telefono, ma l’elettronica può arrivare fino a un certo punto, la differenza la fa inevitabilmente l’hardware. Non sono però i megapixel a far pendere l’ago della bilancia, ma la grandezza del sensore e l’apertura focale.

Se infatti il risultato degli scatti visti uno a fianco all’altro conferma che le foto notturne escono sufficientemente bene con qualsiasi modello, guardando i dettagli le differenze si notano in modo rilevante. Ingrandendo i file al 100% emergono con chiarezza vistose discrepanze tra i prodotti, in modo macroscopico tra il primo della classe e l’ultimo. Nitidezza, accuratezza dei colori, definizione dei dettagli, della profondità, dei mezzi toni sono tutti elementi che si apprezzano chiaramente osservando le immagini da vicino.

Dettagli - confronto foto notturne

Il verdetto

Il responso è inappellabile: Huawei P30 Pro è lo smartphone che fa le migliori foto notturne. Il merito è di un mix tra hardware e software spinto ai massimi livelli, soprattutto grazie all’innovativo sensore SuperSpectrum che consente di catturare molta più luce rispetto agli avversari. La definizione dei dettagli e il basso rumore delle foto raggiunto dal top di gamma dell’azienda cinese sono evidenti, anche se spesso le immagini risultano eccessivamente sovraesposte, tanto da dover richiedere qualche intervento in post produzione per ripristinare il giusto realismo della scena.

Al secondo posto si posiziona il Samsung Galaxy S10+, che tuttavia a nostro avviso è il prodotto che offre la resa cromatica più realistica e che riesce a ottenere un risultato davvero eccellente nonostante le specifiche tecniche delle fotocamere non siano ai vertici di categoria.

L’Oppo Reno si difende ma non riesce a competere ad armi pari con i due big. La sua funzione Ultra Night Mode 2.0 rappresenta un bel progresso rispetto alla versione precedente, ma il rumore nelle foto è ancora troppo elevato.

Il Pixel 3a dispone della stessa fotocamera e del software del fratello maggiore Pixel XL, ma la mancanza del processore dedicato al machine learning Pixel Visual Core pesa in modo significativo. La funzione HDR+ del Pixel 3a riesce a svolgere un discreto lavoro ma i limiti hardware del sensore si notano chiaramente. Nel complesso però tra il Reno e il Pixel 3a la differenza e minima e in alcuni casi sembra per il prodotto di Google sia leggermente migliore.

Ciò detto, chi più spende meglio spende? In questo caso dobbiamo dire di sì anche se le differenze di prezzo sono importanti: 999 euro per il Huawei, 1029 euro per il Galaxy S10+, mentre si scende a 499 per l’Oppo Reno e 399 euro per il Pixel 3a. Se ci si limita a guardare le foto sullo schermo del telefono o su qualche pc si potrebbe anche risparmiare parecchio. Chi ama invece la fotografia, stampa le foto e le guarda su un tv 4K la questione cambia.

Va detto però che i progressi tecnologici legati soprattutto all’intelligenza artificiale hanno permesso di rendere la fotografia accessibile davvero a tutti, anche ai meno esperti. Foto notturne con smartphone di questo livello solo qualche hanno fa sembravano fantascienza, un progresso che in futuro porterà a risultati ancor più sorprendenti.

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