Come navigare in incognito da smartphone

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Navigazione internet via smartphone (Getty Images)
Navigazione internet via smartphone (Getty Images)

Ci sono momenti in cui si desidera che quanto cerchiamo su internet rimanga una faccenda privata. Le ragioni possono essere molteplici: non vogliamo essere tracciati a scopi pubblicitari o magari preferiamo che non rimanga memoria dei siti internet che abbiamo visitato o delle ricerche compiute su Google.

Qualunque sia il motivo, una cosa è certa: navigare anonimamente può essere molto utile. E siccome una parte crescente delle nostre vite online trascorre sullo smartphone, è importante imparare a farlo anche quando siamo in mobilità. Per ottenere questo risultato ci sono diversi metodi, che garantiscono differenti livelli di privacy e protezione. Il primo metodo da conoscere è il più semplice di tutti: la navigazione in incognito.

Modalità incognito

Se usate Chrome, su Android o iOs, è sufficiente cliccare su “altro” (i tre puntini alla destra della barra degli indirizzi) e selezionare “nuova scheda in incognito”. Se invece usate Safari su iPhone, dovete cliccare sui due quadrati sovrapposti che si trovano in basso a destra e poi selezionare “privata”. In questo modo, la cronologia e i cookies saranno eliminati nel momento stesso in cui chiudete la scheda.

Ovviamente, non si tratta di una protezione completa. Il provider con cui vi connettete alla rete è comunque in grado di monitorare ciò che state facendo online, ma se il vostro scopo è solo quello di non lasciare tracce su smartphone o tablet (e non essere spiati dalla pubblicità), la privacy garantita dalla modalità in incognito è sufficiente.

Tutto questo, ovviamente, a patto che non facciate login su nessuna piattaforma o servizio: nel momento stesso in cui accedete, per esempio, a Facebook o Google sarete nuovamente monitorati a scopi pubblicitari. È una precauzione importante. Poniamo che stiate cercando su Google qualche informazione riguardante un vostro problema intimo: la navigazione in incognito, in questo caso, non serve solo per evitare che rimanga traccia delle ricerche, ma anche a non essere targettizzati da pubblicità mirata (che potrebbe quindi esporre il vostro problema).

Usando il vostro account Google per accedere a qualche servizio, però, consentireste agli inserzionisti di seguirvi comunque nella vostra navigazione e di raccogliere informazioni sui siti che state visitando, facendo così venire meno la ragione stessa per cui avete deciso di navigare in incognito.

Modificare le impostazioni di Chrome e Safari

C’è anche la possibilità di rendere la navigazione privata in modo permanente. Se usate Chrome, è necessario andare sulle impostazioni e selezionare privacy. Da qui potete indicare al browser, per esempio, di non completare automaticamente le url sulla barra degli indirizzi (che può esporre le nostre abitudini di navigazione) e di non fare suggerimenti sulle vostre ricerche basandosi su quelle passate. In più, potete scegliere di non inviare dati relativi all’utilizzo che fate del browser e cancellare tutti quelli relativi alle precedenti navigazioni.

Su Safari, a differenza di Chrome, il tracciamento dei cookies che seguono la vostra navigazione di sito in sito è bloccato di default. Selezionando Safari dalle impostazioni generali di iOS, potete anche bloccare tutti i cookies (dovrete però fare login ogni volta che accedete a qualche servizio) e deselezionare le voci “suggerimenti motore di ricerca”, “suggerimenti di Safari” e “carica risultato migliore” per evitare che il browser indichi quale sito state per visitare o che ricerca state compiendo. Per fare piazza pulita di tutto, basta andare in fondo alla stessa schermata e selezionare cancella dati siti web e cronologia.

I browser pensati per la privacy

Su Android è da qualche tempo disponibile il browser Tor, da sempre sinonimo di privacy. Navigando con Tor il vostro anonimato è garantito, perché i dati generati dal traffico degli utenti vengono ridiretti in continuazione attraverso una miriade di connessioni cifrate, rendendo estremamente difficile risalire all’utente che sta eseguendo la navigazione (lo stesso meccanismo è alla base del dark web).

Oltre a questo, Tor isola e rimuove tutti i cookies al termine di ogni sessione e blocca tutti i tracker che vi seguono di sito in sito. Attenzione, la versione originale di Tor è disponibile solo su Android, mentre su iOS è presente una versione non riconducibile agli sviluppatori di Tor Project.

Tor, insomma, garantisce una protezione completa, ma non è certo l’unico presente su Android e iOS. Brave è un browser che blocca tutte le pubblicità e il tracciamento, obbliga la connessione a essere in modalità https (più sicura del normale http) ogni volta che è possibile e impedisce che la cosiddetta impronta digitale del vostro dispositivo (i dati relativi allo smartphone che state usando) possa essere rilevata.

Meno completo, ma più facile da usare, è invece Firefox Focus, che blocca automaticamente tutte le pubblicità e i tracker e permette di cancellare la cronologia e i cookies molto rapidamente (o evita che vengano memorizzati in primo luogo). Vale la pena di menzionare anche DuckDuckGo: le funzioni sono simili a quelle di Brave, ma invece di Google utilizza il suo noto motore di ricerca progettato per la privacy.

Usare i Vpn

Se tutto questo non vi basta, l’ultima risorsa da sfruttare (e che funziona al meglio se utilizzata assieme ai metodi già descritti) sono i Vpn (virtual private network). Installandoli su smartphone o tablet nasconderete la vostra posizione e le vostre ricerche da possibili intrusioni esterne. I Vpn gratuiti hanno funzionalità limitate, ma sono facili da usare e offrono una protezione più che sufficiente nella stragrande maggioranza dei casi. TunnelBear, Windscribe, Hotspot Shield sono alcuni dei Vpn disponibili sia su Android che su iOS.

L’impostazione è generalmente più semplice di quanto si possa immaginare, visto che queste applicazioni vi seguono passo dopo passo nel processo di installazione. In ogni caso, per modificare qualche parametro potete trovare l’app nelle Impostazioni Generali di iOS o alla voce Network & Internet di Android. Una volta aggiunto anche un Vpn alla vostra gamma di strumenti per proteggere la privacy, potete sentirvi completamente al riparo da chiunque sia intenzionato a ficcare il naso nelle vostre attività online.

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