Nonostante tutto, Trump è diventato ancora più ricco

0
79
Questo post è stato pubblicato da this site
Donald Trump (foto: Xinhua/Yin Bogu)

Donald Trump non è nella lista dei 500 uomini più ricchi della Terra di Bloomberg, ma il suo patrimonio netto è cresciuto del 5% rispetto all’anno scorso e ora ammonta a tre miliardi di dollari. Il dato è stato estrapolato dall’agenzia di stampa internazionale sulla base di diversi documenti, tra cui una dichiarazione dei redditi pubblicata il 16 maggio scorso.

Non si tratta di un record assoluto, però: in base alle stime di Bloomberg, The Donald aveva un patrimonio delle stesse dimensioni nel 2016, quando si era candidato alla Casa Bianca. Le sue finanze erano però andate calando sia nel 2017 che nel 2018, a causa di una serie di colpi incassati dal magnate e politico newyorkese.

Come sottolineano Shahien Nasiripour e Caleb Melby, i due autori dell’articolo, il risultato è in un certo senso sorprendente, perché – appunto – non tutti gli affari di Trump sono andati bene: il progetto che prevedeva la costruzione di due nuove catene di hotel si è arenato, alcune proprietà immobiliari si sono svalutate e i guadagni provenienti dai suoi sette campi da golf sono in netta discesa. Da dove viene allora questa fortuna? Soprattutto da una partnership con Vornado, una società di investimento immobiliare con sede nel Maryland, risultata da una causa legale.

I buoni investimenti

Bloomberg sottolinea che almeno un quarto del patrimonio di Trump si deve al fatto che detiene il 30% della proprietà di due grattacieli di proprietà di Vornado: quello situato al civico 1290 di Avenue of the Americas a Manhattan e il 555 a California Street, San Francisco, in California.

Trump non li ha costruiti, non li gestisce e, al momento di dover tirare fuori i soldi, i report dicono che pensasse che si trattava un cattivo investimento. Per questo, nel 2005, quando due investitori di Hong Kong coi quali l’ex presidente era in affari decisero di acquistarli – coi ricavi della vendita di sedici grattacieli di lusso che Trump voleva costruire a New York – si infuriò e cercò di risolvere la partnership in tribunale, chiedendo danni per un miliardo di dollari. Tra le altre cose, Trump pensava che i 16 grattacieli (non ancora completati) fossero stati venduti a un prezzo troppo basso (1.7 miliardi di dollari) a causa di un “tragico errore”. I giudici non gli diedero ragione e la vendita venne finalizzata. Nel 2007, Vornado preso il posto degli investitori che avevano il 70% delle quote dei due edifici.

Secondo Bloomberg, nell’ultimo anno The Donald ha guadagnato da questi due asset 765 milioni di dollari, il 33% in più rispetto all’anno precedente.

Il patrimonio del presidente è inoltre aumentato anche perché sono aumentati il valore della sua Trump Tower sulla Quinta strada (+27%) così come quello di 40 Wall Street, un grattacielo di uffici nel distretto finanziario di Manhattan (+13%).

Il debito di Trump

Il giornale finanziario scrive che il presidente ha ancora un debito di almeno 550 milioni di dollari. In particolare, The Donald deve restituire 300 milioni a Deutsche Bank, l’istituto di credito che ha finanziato la costruzione di un hotel a Wahington, di un grattacielo a Chicago e del golf resort Doral in Florida. L’inquilino della Casa Bianca ha anche chiesto un prestito per 11 milioni di dollari a Coral Gables, una banca in Florida, che scadrà nel 2048 e ha un tasso di interesse del 4,5%.

 

The post Nonostante tutto, Trump è diventato ancora più ricco appeared first on Wired.