Xiaomi Mi 9T, dotazione top e prezzo accessibile

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Da qualche tempo gli smartphone più accessibili in termini di prezzo acquistano sempre più dignità per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, al punto da mettere in crisi, considerato il rapporto qualità/prezzo, anche chi ha sempre optato per brand più blasonati. Una tendenza che vede nel nuovo Xiaomi Mi 9T il modello che ne rispecchia in pieno la filosofia grazie al prezzo di 329 euro (nella versione con 6 Gb di memoria ram e 64 Gb di spazio per i file) e 399 per quella da 128 Gb e 6 Gb.

Questo smartphone è un 4G dual sim con sistema Android, disponibile in tre colori: nero, blu e magenta, tutti con un motivo olografico caratteristico sul retro. Il Mi 9T è dedicato a chi ama fruire dei contenuti multimediali su mobile, in particolare video e serie tv, grazie a un compromesso tra consumi e prestazioni (in realtà nemmeno troppo compromesse) rappresentato dalla scelta del processore Qualcomm Snapdragon 730 e della batteria da 4000 mAh con ricarica rapida da 18W. A testimoniare la sua indole, il fatto che l’app di Netflix è gia pre-installata.

Per capire è bene analizzare le specifiche tecniche. Lo schermo è un amoled con una diagonale di 6,36 pollici, una risoluzione di 2340 x 1080 pixel e una ratio di 19,5:9, si sblocca con l’impronta digitale (nella parte bassa) e supporta il riconoscimento facciale. Un ruolo importante ha la tripla fotocamera, il sensore principale vanta 48 Megapixel e un’apertura focale di f/1.75, a questa s’aggiunge il teleobiettivo da 8 Megapixel con apertura f/2.4 e un terzo sensore ultrawide da 13 Megapixel e apertura anche in questo caso f /2.4.

L’Mi 9T può riprendere video in 4K con un frame rate di 30 Fps. I costruttori hanno optato per la scelta dell’ingresso del jack audio per collegare le cuffie (una soluzione molto apprezzata in questa fascia di prezzo) e anche dell’interfaccia NFC con la consapevolezza rappresenta un valore aggiunto, ma anche che in certe nazioni europee non è di sicuro una discriminante per la scelta del terminale.

La camera destinata ai selfie è inserita in una slitta motorizzata a scomparsa, in caso di urto o forzature di ritira automaticamente, è dotata di un sensore è da 20 megapixel con apertura f/2.2. La scelta di non optare per il notch va nella direzione di garantire il massimo spazio all’utente per fruire di immagini e video sullo schermo. Interessante anche la possibilità di catturare selfie con la funzione Panorama, destinata ad immortalare i gruppi più numerosi.

In attesa di una prova più approfondita, abbiamo utilizzato il nuovo Xiaomi per qualche decina di minuti. L’efficienza della fotocamera ci ha favorevolmente impressionato, sia per le foto sia per i video. È necessario utilizzare sempre la modalità più adatta al tipo d’immagine che si vuole catturare, in altre parole è necessaria una maggiore consapevolezza d’uso, per evitare sovraesposizioni e sfocature. La qualità delle immagini catturate è alta, ma non tutto è semplificato come in altri celebri smartphone disponibili sul mercato.

Al primo impatto e messo sotto pressione, il sistema sembra reagire senza ritardi, resta da capire con il passare del tempo e l’accumularsi delle app, delle foto e dei video quanto sia stato sacrificato sul Mi 9T in nome dell’autonomia. Infine, sembra anacronistica la soluzione dell’entrata per il jack cuffie, ma effettivamente per alcuni questa opzione sembra ancora avere un valore.

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