Il creatore di Pepe the Frog ha vinto la causa contro il sito che l’ha reso un meme di destra

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Pepe the Frog (fonte: 4chan)

Matt Furie, il fumettista creatore del personaggio Pepe the Frog, ha vinto una causa contro il sito web Infowars e il suo creatore, il teorico della cospirazione Alex Jones, sull’uso non autorizzato della rana sconsolata nella produzione di meme alt-right del sito di estrema destra. Infowars e il suo proprietario dovranno risarcire Furie per 15mila dollari.

Pepe the Frog è apparso per la prima volta nel fumetto Boy’s Club nel 2005, in cui la rana antropomorfa e i suoi coinquilini vivevano avventure nel loro college universitario. L’immagine della rana, prima di venir fagocitata e resa ancor più popolare nel 2014 da 4chan, all’epoca si era ritagliata uno spazio importante su MySpace.

Poco dopo, però, il sito Infowars ha iniziato ad adoperare l’immagine di Pepe per fare da sfondo a meme di contenuto dichiaratamente intollerante, dalle tinte alternativamente sessiste, xenofobe o razziste. Accortosi dell’uso improprio del suo personaggio, Furie decise di far causa a Jones per violazione del copyright, nel tentativo di impedire che l’immagine del suo personaggio venisse adoperata in modi non in linea col pensiero del fumettista.

Va inoltre ricordato che Infowars, il sito di Jones altresì noto per la diffusione di fake news e teorie complottiste, metteva in vendita questi meme e manifesti, guadagnando grazie all’uso non autorizzato del personaggio. “L’obiettivo di Furie non era quello di fare soldi, e certamente neanche di perseguire Alex Jones”, ha dichiarato al Washington Post Louis Tompros, avvocato di Furie. “Voleva solo assicurarsi che l’uso di Pepe in associazione con immagini e idee odiose si fermi, e se qualcuno pensa di poter fare soldi vendendo il merchandising d’odio marchiato Pepe, si sbaglia”.

Questa non è la prima battaglia che Furie ha combattuto per l’uso dell’immagine di Pepe. Nel 2017, ha intrapreso un’azione legale contro un libro per bambini auto-pubblicato che conteneva il suo personaggio, e che i suoi avvocati hanno descritto trattare “temi razzisti, islamofobici e carichi di odio”. E nel 2018 la rana è stata ripresa dal quotidiano apertamente neonazista The Daily Stormer, ma anche in quell’occasione il fumettista è riuscito a far rimuovere l’utilizzo inappropriato del suo personaggio.

Furie e i suoi avvocati hanno dichiarato che continueranno a “far rispettare i propri diritti d’autore in modo attivo per assicurarsi che nessun altro stia approfittando dell’associazione di Pepe the Frog con immagini che trasmettano odio”. Insomma, siamo solo all’inizio.

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