5 voci lgbt+ dal mondo dei fumetti

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Giugno, mese del Pride, anche per i fumetti. Dopo anni di battaglie e sforzi educativi, molta strada è stata compiuta per favorire l’inclusione non solo nelle storie disegnate, dai matrimoni gay tra supereroi alle graphic novel che esplorano la sessualità più fluida, ma anche nell’industria dei fumetti.

Il Pride 2019 è stato accompagnato da una serie di iniziative, dichiarazioni e buone notizie da parte di alcuni grandi nomi del settore. ComiXology, la divisione di Amazon dedicata alla distribuzione di comics in formato digitale, vende più di 70 albi con tematiche Lgtbq+ a prezzo scontato. Chris Evans, il Capitan America del grande schermo, ha criticato senza mezzi termini la Straight Pride Parade tenutasi a Boston a inizio giugno; e nella serie animata per bambini (e non solo) My Little Pony ha fatto il suo debutto la prima coppia lesbica di Ponyland.

In Italia, la casa editrice Saldapress ha pubblicato una edizione variant dell’ultimo numero di The Walking Dead, disegnata da Sina Grace –autore gay della nuova serie dedicata ad Iceman, personaggio degli X-Men che a sua volta ha recentemente fatto coming out  e colorata dall’artista trans Tamra Bonvillain. Il ricavato della vendita delle 2.000 copie numerate variant (dal prezzo di copertina di 5 euro l’una) va a sostegno del progetto Schoolmates di Arcigay, volto a contrastare il bullismo e favorire la conoscenza e la comprensione dell’identità sessuale nelle scuole e negli enti locali italiani.

Per ricordare i passi avanti compiuti negli ultimi anni, ecco 5 voci autorevoli Lgbt+ del mondo dei comics.

5. Tamra Bonvillain

È probabile che abbiate letto un fumetto cui ha contribuito Tamra Bonvillain senza realizzarlo. Dura è la vita dei coloristi, il cui nome non finisce quasi mai sotto i riflettori, ma il cui contributo può davvero definire un fumetto (o rovinarlo). Tamra è un’artista tedesca, classe 1982, che ha lavorato su diverse testate Usa tra cui Doom Patrol (Dc Comics) e Moon Girl and Devil Dinosaur (Marvel Comics). Più di recente ha collaborato con lo sceneggiatore superstar Paul Jenkins ad Alters di Aftershock Comics (edita in Italia da Saldapress in volumi, 124 pp, 14,90 euro cad.), la prima serie mainstream ad avere come protagonista una supereroina trans. Qui il contributo di Tamra è andato oltre il coloring: la sua esperienza di transizione è stata fondamentale per conferire maggiore profondità alla storia del personaggio principale, Chalice, seppur nell’ambito di un fumetto inclusivo che vuole restare leggero e d’azione.

4. James Tynion IV

James Tynion IV è un autore con pochi confini. Ha scritto generi molto diversi tra loro, dai fumetti indie a metà tra il comico e lo slice of life, come il suo The Backstagers (ambientato nel club di drammaturgia teatrale di un liceo per soli ragazzi), al fantascientifico The Woods (che racconta la storia di un gruppo di ragazzi teletrasportati nei boschi di un pianeta alieno) alla gloria delle serie mainstream come Batman. A fine 2014, con un post molto intimo e sentito su Tumblr, Tynion ha messo a nudo il proprio vero sé con il pubblico di lettori, raccontando del suo difficile coming out al liceo, della sua adolescenza fluida e della sua militanza attiva nei gruppi Lgtbq+ e di supporto degli studenti gay.

3. Julie Maroh

“Piccoletti, grassocci, di colore, androgini, trans, scarificati, malati, handicappati, vecchi, pelosi, fuori-criterio-estetico… gay, lesbiche, travestiti, freak, incostanti, amanti seriali, poliamorosi, e avventurieri, scriviamo i nostri poemi d’amore personali, emozioniamoci per le nostre storie”. Così scrive Julie Maroh, fumettista francese che non si identifica nel genere binario, nella prefazione al suo Corpi sonori (Panini Comics – 9L, 300 pp, 24 euro), un’antologia che, appropriatamente, racconta storie di generi fluidi e diversi ambientate a Montreal, accomunate dall’amore più che dal modo specifico in cui si esprime. Maroh (tra l’altro ospite del Wired Next Fest 2019) è una voce fondamentale nel mondo dei fumetti lgbt+: ha firmato, tra le altre opere, la celebre graphic novel Il blu è un colore caldo (Panini Comics – 9L, 176 pp, 25 euro), struggente storia d’amore premiata al Festival di Angoulême  nel 2011 e portata sul grande schermo nel 2013 con La vita di Adelefilm di Abdellatif Kechiche vincitore del festival di Cannes 2013.

2. Giopota

Casertano, 1988, viaggiatore, del segno dei Pesci, gay, bevitore di cappuccini, osservatore di mari e cieli. Così si presenta Giopota, giovane e apprezzato fumettista italiano che si sta facendo valere anche oltreoceano grazie alla recente collaborazione con il celebre blog a fumetti (attenzione! Link assolutamente nsfw e per 18+ anniOh Joy Sex Toy di Erika Moen e Mathew Nolan. Dopo aver studiato Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle arti di Bologna, si è unito alla carica di artisti dell’editore Lgbt+ Renbooks, creando l’antologia di racconti fantastici I fuochi della sera e illustrando il fantasy I guardiani della luce, scritto da Nino Giordano. Per Bao Publishing ha pubblicato il toccante Un anno senza te (224 pp, 20 euro), sceneggiato da Luca Vanzella, storia dell’elaborazione di un lutto per la fine di un amore, nell’arco di 12 mesi. Presto uscirà, sempre per Bao, la sua nuova opera: un fantasy che per atmosfere pare a metà strada tra Steven Universe e Hayao Miyazaki.

1. Alison Bechdel

Sono pochi gli autori la cui storia personale e famigliare è così indissolubilmente intrecciata alle opere a fumetti. Alison Bechdel, americana, classe 1960, ha esordito come cartoonist con la striscia Dykes to watch out for, che narrava in formato quotidiano le vicende, le opinioni politiche e gli intrecci amorosi di un gruppo di personaggi gay (principalmente donne lesbiche).

a striscia ha avuto un buon successo, anche per via della sottorappresentazione delle tematiche lesbiche nel mondo dei fumetti, ma il riconoscimento della critica e del pubblico internazionale è giunto soprattutto grazie alla graphic novel Fun Home, pubblicata nel 2006 (edita in Italia da Rizzoli, 236 pp, 18 euro). Qui l’autrice descrive la propria infanzia in una vecchia ma maestosa villa in campagna; il libro è dominato dalla figura del padre di Alison, Bruce, uomo al tempo stesso forte e fragile, che nasconde la propria omosessualità e va incontro a una tragica morte prematura (forse per incidente, forse per suicidio). A Fun Home segue Sei tu mia madre?, tassello speculare nell’autobiografia di Bechdel, dedicato al difficile e contraddittorio rapporto con sua madre (Rizzoli Lizard, 304 pp, 19 euro). Alison Bechdel è senza dubbio una delle voci più mature e profonde nel mondo dei comics L.

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