Qualche consiglio per passare indenni la notte prima degli esami

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(Una scena dal film Notte prima degli esami, 2006)

Meno uno. Il countdown sta per finire: domani iniziano gli esami di maturità e questa è la fatidica notte prima degli esami, una delle peggiori della vostra vita se soffrite d’ansia. Luca – il protagonista dell’omonimo film diretto da Fausto Brizzi nel 2006, il più fortunato tra quelli degli ultimi 15 anni dedicati alla fine delle scuole superiori – l’ha passata per metà in ginocchio, sotto casa di una sua amica, con una birra in mano, e per l’altra metà sui libri. La sua è stata una buona idea? Non proprio.

La maggior parte degli psicologi interpellata sul tema è concorde nel dire che bisognerebbe soltanto rilassarsi e dormire. Essere riposati non ci dà la garanzia del successo ,ma di sicuro ci aiuta a dare una performance migliore. I libri dovrebbero rimanere chiusi e il computer spento. E le feste? Meglio rimandare.

To do list

Focus scrive che bisognerebbe smettere di studiare almeno 48 ore prima dell’esame, perché al cervello umano servono un paio di giorni per immagazzinare le informazioni e archiviarle. Se vi sentite molto insicuri e avete ancora bisogno di ripassare, prendetevi qualche altra ora, confrontatevi coi compagni, provate a immedesimarvi nella situazione, ma staccate al più tardi alle 20:30.

Gli esperti consigliano di dedicare le due-tre ore successive alla cura di se stessi, partendo dall’alimentazione. È stato dimostrato che una dieta ricca di acidi grassi omega-3 migliora l’attività cerebrale, così come la vitamina E. Per fare il pieno, potete mangiare alcuni tipi di pesce, come il salmone, lo sgombro, il pesce spada, l’acciuga o la trota e il pane integrale. Dovreste invece evitare il caffè, le bibite energetiche e tutti gli alimenti che contengono caffeina.

Prima o subito dopo cena, potreste fare un po’ di sport. L’attività fisica aiuta a non pensare, è fonte di buonumore e può aiutarvi a smaltire un po’ d’ansia. Nessuno vi vieta di guardare un film o l’episodio di una serie televisiva ma, per una sera, sarebbe meglio spegnere tutto e permettere a occhi e mente di riposarsi.

Soprattutto, però, dovreste andare a letto presto. Ripetiamo: a-letto-presto. Se pensate che sia inutile perché tanto passerete la notte in bianco, potete fare alcuni esercizi di respirazione, provare lo yoga della risata o scrivere su un foglio di carta le vostre paure: una sciocchezza che può aiutarvi a ridimensionarle. Per finire, non rigiratevi nel letto: se non prendete sonno, alzatevi, bevete un bicchiere d’acqua, leggete qualche pagina di un libro (non di scuola!) e tornate a letto, assicurandovi che la stanza sia più buia possibile.

Un’ultima sbirciatina sui libri

La sensazione di non sapere più niente a poche ore dall’esame è comune a molti studenti, maturandi e non, e spesso si tratta solo di un’impressione dettata dall’ansia.

Diverso è il caso in cui i concetti sono chiari e fissati ma affiora un dubbio, per esempio su una data. Solo e solamente in questo caso, dovreste riaprire i libri. Il suggerimento arriva dallo stesso ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. “A volte succede che prepari un esame, studi 500 pagine e all’ultimo momento ti viene voglia di guardare un capitolo”, ha detto durante un intervento radiofonico a Un giorno da pecora. “Magari ti chiedono proprio questo: a me è successo diverse volte”.

Non siete obbligati a mettere in pratica questi consigli. Come ha spiegato lo psicologo e presidente della società scientifica Form-Aupi Mario Sellini al Corriere della Sera: “Quello che conta è continuare con la solita routine che, se ha funzionato bene durante l’anno, tranquilli che funzionerà anche nella fase dell’esame”. Secondo Sellini, dovreste anche rifuggire dalla perfezione, accontentarvi di quello che siete riusciti a fare e non preoccuparvi se avete un po’ di batticuore. “L’ansia nel periodo immediatamente precedente agli esami è un’ansia assolutamente nella norma” e chi ne soffre “è sicuramente più preparato degli altri, perché chi non ha studiato non vive queste situazioni”.

 

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