I luoghi delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026

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Milano e Cortina d’Ampezzo, come annunciato nella sera del 24 giugno dal Comitato olimpico internazionale (Cio), ospiteranno le Olimpiadi invernali 2026. I giochi si svolgeranno tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, ma dove precisamente?

Le gare, stando al dossier presentato al Cio, saranno divise fra le tre regioni, mentre la cerimonia di apertura e quella di chiusura si terranno rispettivamente allo stadio Meazza di Milano e all’Arena di Verona.

L’Arena di Verona, sede designata della cerimonia di chiusura (Francesco Prandoni/Getty Images)

Proprio intorno a San Siro si sono concentrate le prime attenzioni dopo l’annuncio: da mesi si parla di un possibile abbattimento dello stadio a favore di una nuova struttura. Nel corso della conferenza stampa a Losanna, il presidente del club rossonero Paolo Scaroni e il dirigente aziendale dell’Inter Alessandro Antonello hanno espresso la volontà delle squadre di costruire una nuova struttura che possa essere inaugurata addirittura con la cerimonia d’apertura dei giochi.

Di parere assai diverso il sindaco di Milano Beppe Sala, che nella conferenza stampa dopo la prima riunione tecnica con i delegati del Cio, ha dichiarato: “nel dossier di Milano-Cortina abbiamo garantito che nel 2026 l’attuale San Siro sarà ancora funzionante. Dopo il 2026 ne decideremo il futuro, ma ora siamo nell’assoluta condizione di confermare che quella sarà la sede della cerimonia di apertura“.

Lo stadio Meazza dove si svolgerà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi (Gary M Prior/Getty Images)

I villaggi olimpici saranno tre: il principale a Milano, nella zona dello scalo merci in disuso nel quartiere di Porta romana, che al termine dei giochi dovrebbe diventare parte di un campus residenziale per studenti, il secondo, temporaneo, a Cortina d’Ampezzo, nella frazione di Fiames, mentre il terzo sarà allestito a Livigno e verrà poi riconvertito in un centro di allenamento avanzato per atleti.

A Milano, oltre San Siro, i luoghi interessati dalle Olimpiadi saranno cinque: il Mediolanum Forum di Assago, che per l’occasione verrà ristrutturato, ospiterà le gare di pattinaggio e short track; quelle di hockey saranno disputate tra il rinnovato PalaSharp di Lampugnano e un nuovo palazzetto costruito nel quartiere di Santa Giulia; il media center troverà sede nell’area espositiva di Rho-Fiera, mentre le premiazioni delle gare svolte in Lombardia si terranno in piazza del Duomo nella medal area. Si parla anche dell’utilizzo del nuovissimo Allianz Cloud inaugurato lo scorso 14 giugno, un impianto polifunzionale che può ospitare fino a 5mila spettatori.

L’area intorno al Palasharp oggi (Duilio Piaggesi/Fotogramma, Milano IPA)

Il Palaitalia del quartiere Santa Giulia sarà un’arena da 15mila posti realizzata da lavori di risanamento dell’attuale area che inizieranno nel gennaio 2021 e termineranno nel dicembre 2023, per un costo totale di 70 milioni di euro.

Le altre sedi lombarde saranno la pista Stelvio a Bormio, per lo sci alpino maschile, e le aree Mottolino, Sitas-Tagliede e Carosello 3000 a Livigno per gli eventi di snowboard e freestyle.

Una panoramica del comprensorio Carosello 3000 a Livigno (Wikipedia)

A Cortina si terranno le gare di sci alpino femminile, sulla pista Olympia delle Tofane, e quelle di bob, slittino e skeleton sulla pista olimpica Eugenio Monti. Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, costruito per le storiche Olimpiadi del 1956, verrà rinnovato e destinato alle gare di curling.

Lo stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina nel 1955 (Wikipedia)

Anterselva, nella provincia di Bolzano, è la sede designata per il biathlon, mentre nella provincia di Trento, a Baselga di Piné, Tesero e Predazzo, verranno organizzate le gare di pattinaggio di velocità, sci di fondo e salto con gli sci.

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