6 piattaforme per il cashback: come funzionano e a cosa stare attenti

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immagine: pixabay

Letteralmente significa rimborso. È questo in pratica il cashback proposto da tanti siti web e app: una piccola percentuale dei soldi spesi in shopping, che tornano indietro sotto forma di accredito o di buoni sconto.

Con la crescita dell’ecommerce e dei pagamenti digitali, di cashback si parla sempre più spesso anche in Italia. A proporlo sono alcune piattaforme che, dopo l’iscrizione, raccolgono i rimborsi dai vari siti di ecommerce da cui facciamo acquisti. Il loro guadagno è duplice: da un lato ricavi dal sito a cui ci hanno indirizzato, dall’altro la possibilità di tracciare le nostre abitudini di consumo e acquisto, merce assai più preziosa di qualsiasi sconto.

In quanto ai guadagni non c’è una regola fissa: il più delle volte il rimborso è sotto il 5% della spesa. Ma anche con percentuali minori chi fa acquisti online con una certa costanza, a fine anno potrebbe rimanere piacevolmente sorpreso del cashback ottenuto. Peccato solo che a volte l’idea di guadagnare spendendo funzioni essa stessa da deterrente: sapere che un sito ci rimborserà parte della spesa, potrebbe spingerci all’acquisto compulsivo. Secondo un’indagine di Retail Me Not, addirittura un terzo dei consumatori sarebbe disposto a fare acquisti in un negozio se gli viene offerto un cashback.

E attenzione – spiega Ivano Daelli di Altroconsumo – prima di pensare di aver fatto un affare, è bene verificare che altrove sul web lo stesso oggetto non costi meno e il cashback non sia solo uno specchietto per le allodole”. Inoltre è bene anche leggere le avvertenze prima di iscriversi a una piattaforma di cashback per sapere se il guadagno sarà immediato o avverrà dopo aver raggiunto una certa somma, se saremo pagati in soldi o sconti. “E si badi anche che per ottenere il cashback non si debba pagare nulla. Fosse anche solo l’iscrizione a un sito o a un programma di fedeltà”, chiosa Daelli. Ma di cosa parliamo quando parliamo di cashback? Ecco sei modi in cui viene declinato in Italia.

Bestshopping

È una delle piattaforme di cashback più popolari nel nostro paese. L’homepage è una vetrina con i cashback più convenienti del momento che, in taluni casi, possono superare il 10%. I negozi convenzionati sono più di mille. C’è anche l’opzione cashback su strada, che permette di acquistare buoni spesa o buoni regalo, usufruendo subito dello sconto, senza dover dunque aspettare il rimborso, che si può richiedere una volta raggiunti i 40 euro.

Il modo più pratico per usare Bestoshopping è con l’estensione per il browser, che semplifica le procedure di accredito e permette di riconoscere all’istante i negozi che offrono il cashback, già dalla ricerca su Google.

Da sapere. Il nostro profilo su Bestshopping ci mostra anche quanti soldi abbiamo risparmiato dal momento dell’iscrizione. E per ogni sito convenzionato, è anche possibile vedere una serie di statistiche utili. Ha anche la versione app.

Cashback World

Funziona online e anche offline: in questo caso però, per guadagnare il cashback, dovremo mostrare una card (anche in versione digitale su app) al commerciante al momento di pagare. In Italia il sito dichiara di avere affiliati circa 30mila negozi fisici e 761 ecommerce.

La percentuale del cashback si aggira di solito tra l’1 e il 5% dell’importo speso, ma può essere maggiore. I rimborsi si possono richiedere solo dopo aver raggiunto i 10 euro di cashback.

Da sapere. Anche Cashback World offre l’estensione per il browser, che automatizza la richiesta del cashback per gli acquisti online. Ma attenzione: antivirus e adblocker possono neutralizzarla, rendendo vano il rimborso.

Satispay

Anche la popolare app di pagamento vai smartphone offre un cashback sugli acquisti fatti nei negozi fisici. Le promozioni in questo caso possono variare a seconda delle zone e dei giorni della settimana ma il rimborso è automatico: una volta effettuato il pagamento con Satispay i soldi vengono accreditati all’istante, un po’ come fosse uno sconto.

Da sapere. Il cashback di Satispay varia anche in base all’uso che ogni utente fa dell’app. Potrà quindi succedere che non tutti gli utenti vedano un cashback identico negli stessi negozi.

Cashbackdeals

Appartiene a un gruppo olandese e funziona in vari paesi d’Europa e in Australia. Il meccanismo è simile a quello delle altre piattaforme di web cashback, con sconti proposti già in homepage in una serie di negozi. Differente è il meccanismo di accumulo, che avviene in Cash coins, i quali si possono ottenere non solo facendo shopping, ma anche lasciando recensioni, condividendo annunci, ecc.

Da sapere. C’è anche la versione app, che permette di accumulare Cash coins con gli acquisti via smartphone.

Ti Frutta

È un’app, sviluppata dalla startup italiana Ubiq, che permette di accumulare cashback facendo la spesa nei supermercati in tutta Italia. Basta acquistare i prodotti segnalati nelle offerte, fare una foto dello scontrino e inviarlo sempre via app per ottenere il cashback (via Paypal).

Da sapere. Lo scontrino va inviato entro 5 giorni dall’acquisto e le promozioni non sono cumulabili con quelle già applicate dal punto vendita (niente doppi sconti insomma).

Loro Futuro

Il cashback in questo caso ha uno scopo nobile: mettere da parte dei soldi per il futuro dei figli o di altri beneficiari. Basta registrarsi e fare gli acquisti in uno dei siti convenzionati, utilizzando i link interni alla piattaforma per cominciare ad accumulare soldi attraverso lo shopping. I rimborsi finiscono in un salvadanaio dedicato che potremo metaforicamente rompere una volta raggiunto l’obiettivo.

Da sapere. Si possono invitare parenti e amici a contribuire per incrementare il salvadanaio destinato al futuro dei nostri beneficiari: anche loro però dovranno iscriversi e passare per il sito prima di fare gli acquisti.

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