5 cose da sapere su The Terror, ora che arriva la seconda stagione

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Dopo una prima stagione ispirata alla raggelante horror story di Dan Simmons (l’autore di Figli della paura e lo sceneggiatore di Alien), The Terror torna con la seconda annata dal 12 agosto su Amazon Prime Video. Le antologie – letterarie e televisive – sono una declinazione narrativa particolarmente in auge per il genere horror, a sua volta prediletto dal canale via cavo Amc (quello di The Walking Dead).

La prima stagione, adattata dal romanzo omonimo del 2007 La scomparsa dell’Erebus – e ispirata al resoconto reale di una spedizione tra i ghiacci artici – seguiva le navi Erebus e Terror in un viaggio della metà del XIX secolo alla ricerca di un passaggio navigabile. I due equipaggi, rimasti bloccati, affrontavano oltre alle intemperie anche una creatura mostruosa e soprannaturale (il Tuunbaq) nel corso di dieci episodi diffusi nel marzo del 2018. La critica e il pubblico avevano accolto con lodi sperticate lo sceneggiato, capace di tenere col fiato sospeso e creare un’atmosfera rarefatta, soprannaturale e bellissima (The Terror stagione 1 ha tuttora dalla sua il 93% del pomodorometro di Rotten Tomatoes).

La seconda stagione parte con premesse totalmente nuove: di seguito vi presentiamo altre cose da sapere su questo altro ciclo di dieci puntate, raccolte sotto al nome di The Terror: Infamy.

1. Dai ghiacci artici al campi d’internamento

https://www.youtube.com/watch?v=OXIbjUAeTYY

Se l’annata d’esordio di The Terror era collocata negli anni tra il 1845 e il 1848 e tra Regno Unito e Artico, la prossima si svolge un secolo dopo in un campo di internamento giapponese sullo sfondo della Seconda guerra mondiale: i protagonisti, i membri di una famiglia nippoamericana di origine californiana, affrontano alcune morti misteriose provocate da una figura spettrale e letale. I temi ricorrenti e gli elementi comuni con la prima stagione sono diversi: Infamy è un altro horror a sfondo storico (sebbene senza un romanzo di riferimento a cui appoggiarsi) incentrato su una comunità costretta in un luogo ostile e perseguitata da creature soprannaturali e sanguinarie.

2. Nuovo giro di produttori

https://www.youtube.com/watch?v=pzNNa0kPaVc

Mentre la prima stagione di The Terror è stata firmata dal veterano dell’horror David Kajganich (l’autore della sceneggiatura del Suspiria di Luca Guadagnino) su ispirazione del romanzo di Simmons, la seconda annata passa di mano a Max Borenstein e ad Alexander Woo che hanno sviluppato la storia di The Terror: Infamy insieme. Borenstein è specializzato in produzioni cinematografiche d’avventura come Godzilla (2014), Kong: Skull Island (2017) e Godzilla: King of the Monsters (2019) e ha anche firmato la riduzione televisiva del fantascientifico Minority Report, mentre Woo è stato il produttore esecutivo della serie vampirica ad alto tasso di splatter ed erotismo True Blood, firmando anche il thriller politico Sleeper Cell.

3. Il doppio ruolo di George Takei

https://www.youtube.com/watch?v=B83cboydhXI

The Terror: Infamy ha per protagonista l’inossidabile George Takei, l’attore lanciato dal personaggio del tenente Sulu nella serie classica di Star Trek e diventato in età onorevole una enorme celebrità dei social network e un paladino dei diritti della comunità Lgbt. In Infamy interpreta il capitano di un peschereccio in pensione, Yamato, che finisce in uno dei campi americani per l’internamento dei civili di origine giapponese negli anni Quaranta. L’attore subì da bambino il medesimo destino e figura anche come consulente storico per la realizzazione della serie. Un altro attore dello show, Derek Mio, è il nipote di una vittima della prigionia.

4. Un taglio politico

https://www.youtube.com/watch?v=wDu-pPIGTbI

The Terror: Infamy non lesina su aspetti più affini all’orrore reale che a quello fantasmagorico di spiriti vendicatori e presenze ultraterrene. Lo spettro della discriminazione razziale e delle ingiustizie perpetrate ai danni delle vittime dei campi (che ospitavano cittadini americani colpevoli solo di aver ascendenze giapponesi) è l’aspetto più orripilante di questo secondo ciclo dell’antologia. Lo ha palesato Woo che ha commentato, nel comunicato stampa dello show: “Speriamo di saper trasmettere il senso di terrore abietto che permeava quel frangente storico, in un modo che sia attuale”. Borenstein ha aggiunto: “Questa stagione di The Terror è ambientata durante uno dei periodi più bui della storia della nostra nazione. L’internamento della comunità nippoamericana è un’onta sulle nostre coscienze”.

5. The Terror e Harry Potter

https://www.youtube.com/watch?v=pjq7Gl_hhPY

La serie antologica di Amc è curiosamente popolata di interpreti figurati nel franchise cinematografico di Harry Potter o a esso legati, a partire da Jared Harris (nella prima stagione era Crozier) che è il figlio di Richard, ovvero il primo volto dell’autorevole mago Albus Silente. Anche l’inglese Ian Hart e l’irlandese Ciàran Hinds hanno figurato nei film della saga nei panni del professor Raptor e del fratello minore di Silente, Aberforth Dumbledore. Curiosamente, Hinds, Tobias Menzies e Clive Russell hanno in comune nelle rispettive filmografie partecipazioni sia a The Terror che a Game of Thrones.

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