L’Fbi cerca fornitori per spiare gli utenti sui social network

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The Federal Bureau of Investigation (FBI)  (foto: Al Drago/Bloomberg via Getty Images)

Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) chiede nuovamente accesso ai dati dei social network per monitorare le potenziali minacce. Come scrive il Wall Street Journal, gli agenti federali sono alla ricerca di appaltatori che possano fornire “servizi di abbonamento a uno strumento di allerta precoce sui social media al fine di mitigare le varie minacce, garantendo nel contempo che siano soddisfatti tutti i requisiti di conformità della privacy e delle libertà civili”.

Fornire dati all’Fbi sarebbe una chiara violazione degli accordi sulla protezione della privacy appena stipulati tra la Federal trade commission (Ftc) e Facebook che sono costate al social network di Menlo Park la bellezza di 5 miliardi di dollari. Per questo l’ufficio federale ha specificato che l’attività del possibile appaltatore dovrà garantire la privacy degli utenti sui social network.

Il contratto è stato pubblicato l’8 di luglio passando un po’ in sordina ma, dopo che il dibattito sul controllo online si è riaperto a causa delle recenti sparatorie di massa avvenute negli Stati Uniti, il Wsj lo ha riportato a galla. I principali social network, Facebook e Twitter, non hanno commentato l’articolo ma hanno sottolineato che le loro politiche vietano l’uso dei dati degli utenti per attività di sorveglianza.

Questa non è la prima volta che l’Fbi cerca di ottenere l’accesso ai dati degli utenti sui social media. Nel 2016 aveva collaborato con Datamins, una società di analisi dei social media, per osservare gli utenti all’interno di Twitter.

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