Perché su internet si è scatenata una caccia alle foto del passato

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Fonte: Ben Larsen, Reddit

Nel 2015 il regista londinese Jack Jewers ammazza il tempo vagando su eBay. Tra un gadget più o meno inutile e l’altro, incappa a un certo punto in un vecchio rullino fotografico, usato ma mai sviluppato. Per capriccio, come ha spiegato lui stesso al Guardian, decide di comprarlo: “Sono sempre stato affascinato dalle pellicole d’archivio e dall’idea di recuperare storie perdute”. Non si aspetta di trovare granché, ma ricevuta la pellicola e sviluppate le immagini, si ritrova a osservare delle fotografie degli anni Quaranta scattate a Evansville, Indiana.

Tra le varie foto di famiglia, ce n’è una che raffigura un uomo con un sigaro in bocca, che stringe le spalle di un ragazzino con un berretto da aviatore che a sua volte tiene in braccio un cagnolino nero. Dopo aver postato varie di queste immagini su Facebook, alcuni utenti identificano i due adulti della famiglia: Helen e Charles Weber, una coppia morta a soli 25 anni durante la Seconda Guerra Mondiale.

“È stato come riportare in vita un fantasma. Avevo ritrovato una parte di vita che era stata nascosta”, ha detto. È con queste aspettative (“e anche con il timore di trovare qualcosa di orribile”, ha spiegato sempre Jewers) che un piccolo ma crescente esercito di cacciatori di foto perdute va in cerca di antiche pellicole, principalmente su eBay. Alcuni, come il 25enne Ben Larsen, scoprono addirittura delle foto inedite di soldati americani in Corea del Sud durante la guerra del Vietnam, ma nella maggior parte dei casi ci si ritrova a osservare banalissime, e solo a volte antiche, foto di vacanze o di vita familiare. Peggio ancora, molto spesso il rullino è talmente deteriorato (o esposto) che le foto non sono sviluppabili.

Il percorso delle foto

Chi mette in vendita questi strani cimeli? Quasi mai si tratta dei loro originali possessori, ma di persone che ne sono entrate in possesso per caso: svuotando soffitte di case già abitate, durante l’acquisto di qualche cassa a un’asta o ritrovandole all’interno di fotocamere vintage comprate nei negozi di antiquariato.

Wired ha provato a cercare queste vecchie pellicole su eBay, anche su quello in lingua inglese, ma senza particolare fortuna. Più semplice, invece, è incappare in antichi filmini di famiglia venduti a prezzi che vanno da qualche dollaro a oltre 300.

Ma le foto, si sa, hanno un altro fascino. Ed è per questo che su Reddit sta diventando sempre più popolare il forum di discussione Forgotten Film, dove questi cacciatori di foto perdute condividono i loro ritrovamenti. Si possono osservare foto di una festa della polizia di Los Angeles nel 1955, un ragazzo al lavoro per riparare la sua “hot rod” (le auto ultramodificate e aerografate che andavano di moda negli anni ‘50), un inquietante uomo in impermeabile ripreso di spalle davanti alle cascate del Niagara. Ma soprattutto un’interminabile sequenza di molto più banali fotografie di famiglie anni ’90.

Fonte: Reddit

Le ragioni per cui queste vecchie pellicole vengono abbandonate dai loro legittimi proprietari sono facili da intuire: rullini mezzi utilizzati e mai più completati, coppie che si separano e rinunciano a sviluppare le più recenti foto scattate insieme, e ovviamente anche qualche improvvisa disgrazia. Più difficile immaginare il perché di questo crescente interesse, dimostrato dal fatto che il già citato forum di Reddit è passato – sempre secondo quanto riporta il Guardian – da 800 a più di 3mila iscritti nel corso degli ultimi tre anni.

L’anno della svolta

Non è un lasso temporale casuale: è proprio nel 2017 che è scoppiata la moda degli youtuber che acquistano, sempre su eBay, “scatole del mistero” dal contenuto ignoto, per poi aprirle in diretta sulla piattaforma di streaming. Il ritrovamento all’interno delle scatole di alcuni rullini o vecchie macchine fotografiche potrebbe aver contribuito a lanciare questo fenomeno di nicchia.

Fonte: Reddit

È il brivido del mistero a motivare chi acquista questi rullini. E anche la speranza di fare importanti ritrovamenti: una foto inedita scattata a qualche celebrità del passato in un momento di intimità familiare potrebbe ovviamente avere un enorme valore economico. Così, alcuni – come il video producer Levi Bettwieser – si ritrovano a investire cifre ingenti (più di 10mila dollari, nel suo caso): “C’è sempre la sensazione eccitante di poter scoprire qualcosa di incredibile, qualcosa di valore storico. Per poi magari ritrovarsi a guardare delle foto di gatti”.

Il fascino della pellicola

I rullini abbandonati possono andare molto indietro nel tempo, ma non possono invece coprire il passato più recente. La diffusione delle macchine digitali prima, e degli smartphone dopo, ha dato un colpo quasi mortale alle vecchie fotografie analogiche.

Ma è proprio questo a conferire ulteriore fascino ai rullini perduti: ci riporta a un’epoca che chiunque abbia più di trent’anni ricorda chiaramente. Un tempo in cui le foto venivano centellinate (i rullini costano e permettono di scattarne solo qualche decina), in cui era impossibile sapere com’eravamo venuti o se la metà delle foto fosse stata rovinata da un dito improvvidamente appoggiato sulla lente. E in cui (ma questo non lo rimpiange nessuno) le foto delle vacanze non venivano pubblicate su Facebook e Instagram, ma mostrate in sequenza durante interminabili e noiosissimi raduni familiari, trascorsi a osservare diapositive di viaggi più o meno esotici.

Un altro aspetto, più sfuggente, viene invece sottolineato proprio da Bettwieser: “C’è qualcosa di molto potente nel poter vedere le facce di persone vissute decenni fa. Non abbiamo idea del perché quel momento fosse per loro così significativo da decidere di memorizzarlo, non sappiamo chi fossero o che fine abbiano fatto. È voyeurismo, ma è anche il privilegio di poter aprire questa finestra affacciata sul passato.

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