Cosa cercare nel cielo di settembre

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È il mese dell’addio all’estate: il prossimo 23 settembre segna infatti l’equinozio d’autunno, quando la durata del dì e della notte sarà paritaria nonché il punto di non ritorno in direzione della stagione fredda. Ma non rattristiamoci: salvo imprevisti, per ora le temperature rimarranno comunque miti, consentendoci di trascorrere ancora qualche serata all’aperto, col naso all’insù in cerca di oggetti spaziali interessanti o semplicemente curiosi. 

Come ogni mese vi lasciamo qualche dritta per non perdervi le vedute migliori e i fenomeni previsti, a maggior ragione se siete principianti e state iniziando solo ora ad appassionarvi all’astronomia.

Tra costellazioni e galassie 

Il puzzle delle costellazioni di settembre non differisce molto rispetto a quello del mese precedente ed è quindi ancora un buon momento per recuperare.

La sera, poco dopo il calar della notte, volgete lo sguardo a occidente e, proprio sull’orizzonte, troverete lo Scorpione e il Sagittario ad attendervi.

Il cielo a sud-ovest lungo il corso di settembre (simulazione con Stellarium by Alice Pace)

Subito sopra, la figura dell’Ofiuco, che rappresenta un uomo con un lungo serpente avvolto attorno alla vita, ed Ercole. Alla loro destra troviamo la Corona boreale, un archetto di stelle facilmente identificabile e il Bootes, una costellazione dalla caratteristica forma di aquilone. Vi ritroverete Arturo, una delle stelle più intense: di fatto una gigante rossa, con la sua caratteristica luce calda. 

Il Triangolo estivo, che ha dominato lo spazio sopra le nostre teste per tutto luglio e agosto, si sposta lentamente verso l’orizzonte ovest. Dilettatevi a dare un nome alle tre stelle, nettamente più luminose di tutte le altre della volta celeste, che lo compongono: Vega, Altair e Deneb. La prima, la più brillante del terzetto, corrisponde all’estremità della costellazione della Lira, una figura minore a forma di parallelogramma a identificare, stando alla mitologia, lo strumento suonato da Orfeo per incantare attraverso la musica.

Nell’immediata sinistra della Lira, possiamo identificare la costellazione del Cigno (detta anche Croce del nord per la sua forma), con Deneb a “illuminare” la coda dell’animale. Subito sotto, ecco invece la costellazione dell’Aquila, con la stella Altair a identificarne la testa. 

Le stelle del Triangolo estivo e le loro costellazioni di appartenenza (simulazione con Stellarium by Alice Pace)

Il cielo sud-orientale è invece dominato da un esteso quadrilatero. È Pegaso, il celebre cavallo alato del mito greco e, a seguire verso est, a Andromeda, Perseo e Cassiopea, con la sua caratteristica forma a W. 

Le costellazioni di Pegaso, Andromeda, Perseo e Cassiopea nel cielo di settembre (simulazione con Stellarium by Alice Pace)

Pianeti di fine estate

Dopo aver tenuto banco per tutto il cuore dell’estate, Giove inizia a farsi da parte, limitando la sua presenza nella volta celeste nelle prime ore di oscurità e tramontando sempre prima lungo il corso del mese. La sua luce è comunque molto intensa e spicca sull’orizzonte in direzione sud-ovest, nella costellazione dell’Ofiuco. 

A chi non vuole accontentarsi di una veduta da lontano, proprio in queste settimane il fedele Hubble regala alcune delle migliori immagini del gigante gassoso, immortalando in particolare l’enorme macchia rossa sulla superficie della sua atmosfera. 

L’ultimo scatto di Giove da parte del telescopio Hubble. Credit: NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center) e M.H. Wong (University of California, Berkeley)

Sempre verso Sud e nelle prime ore dopo il tramonto, è ancora rintracciabile Saturno, stabile nella tessera di cielo della costellazione del Sagittario, a sinistra rispetto a Giove. Le condizioni per l’osservazione non sono quelle ottimali, ma è sufficiente un telescopio anche di piccolo calibro per cogliere i suoi spettacolari anelli. 

Anche per Venere le condizioni di osservabilità non sono al top, ma potete ancora rintracciarlo, basso sull’orizzonte est, immerso nel crepuscolo. 

A caccia di stelle cadenti

Settembre è ancora un buon periodo per chi è appassionato di stelle cadenti, complici le notti sempre più lunghe e una posizione della Terra lungo l’orbita che facilita l’osservazione di sciami meteorici lungo il corso di tutto il mese. Certo, se il meteo consente un cielo trasparente e se l’inquinamento luminoso, per chi è rientrato in città, è ridotto al minimo. 

Per dare un nome alle diverse “correnti”, prendete nota delle date che vi segnaliamo. I primissimi giorni del mese faranno capolino le Aurigidi, simili per molti aspetti alle lacrime di san Lorenzo e favorite quest’anno dalla quasi totale assenza della Luna (che sarà nuova, infatti, il 30 agosto). Tra il 5 e il 7 settembre sarà invece il turno delle epsilon Perseidi, mentre l’8-10 del mese il cielo sarà popolato dalle meno intense Perseidi di settembre, segnala il sito ufficiale dell’Unione astrofili italiani. Per i più ritardatari, ci sarà occasione di cogliere qualche scintilla anche a fine mese, a cavallo del 20 settembre, con le Piscidi a salutare definitivamente la stagione estiva.  

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