Lo spremiagrumi che stampa tazze fatte di scarti di arance

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Assomiglia a un bar, ma offre un unico prodotto e non produce scarti, bensì parte da questi ultimi per offrire ai clienti una spremuta d’arancia. Feel the Peel nasce, infatti, per dimostrare i vantaggi della sostenibilità trasformando le bucce delle arance in tazze usa e getta dove viene servito il succo.

Il sistema automatizzato – ideato dallo studio Carlo Ratti e Associati, del direttore del Senseable City Lab del Mit – si presenta come uno spremiagrumi gigante, alto 3,10 metri, con una cupola in vetro nella parte superiore dove sono alloggiate 1.500 arance. Quando si attiva la macchina, le arance sono spremute per estrarre il succo mentre le bucce vengono raccolte in un contenitore, per poi essere essiccate e miscelate con l’acido poliattico per diventare bioplastica. A quel punto è sufficiente scaldare il materiale per ottenere il filamento che, grazie alla stampante 3D integrata nel marchingegno, consente di realizzare in pochi istanti le tazze.

(foto: Carlo Ratti e Associati)

Presentato al 40° Meeting di Rimini, il progetto del Circular Juice Bar girerà l’Italia con le prime due tappe in programma a Milano (8-9 ottobre per il Singularity University Summit) e di nuovo Rimini (5-8 novembre per Ecomondo, appuntamento dedicato all’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare).

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