Per andare in Gran Bretagna serviranno passaporto e visto elettronico

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I varchi all’aeroporto di Stansted, Londra (foto: Nicolas Economou/NurPhoto via Getty Images)

Viaggiare in Gran Bretagna sarà un po’ più complesso. Se al momento per i cittadini europei è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio, dopo l’uscita del paese dall’Unione europea sarà obbligatorio il passaporto e anche un visto elettronico sul modello dell’Esta, l’Electronic System for Travel Authorization statunitense.

Certo, prima rimane da capire se e quando la Brexit scatterà davvero: dopo il tira e molla sul 31 ottobre, al momento la scadenza è fissata al 31 gennaio, dopo l’ulteriore slittamento concesso da Bruxelles al premier britannico conversatore Boris Johnson. Si tratta di un’estensione flessibile, nel senso che se il parlamento di Londra dovesse trovare una soluzione prima del tempo si potrebbe procedere in anticipo. Percorso del tutto improbabile, viste le elezioni generali fissate al 12 dicembre con cui i 46 milioni di elettori dovranno scegliere i 650 membri della Camera dei Comuni, in una scommessa con cui l’istrionico ex sindaco di Londra e ministro degli Esteri andrà alla ricerca di un parlamento più compatto sulle sue posizioni e in grado di approvare l’accordo siglato lo scorso ottobre con i negoziatori europei.

Tornando al turismo oltremanica, Johnson ha annunciato oggi quanto dovrebbe accadere dal primo gennaio 2021, al termine dell’eventuale periodo di transizione successivo al 31 gennaio. Prima di partire per il Regno Unito occorrerà chiedere un’autorizzazione online, almeno tre giorni prima della partenza, proprio come stabilito di recente dall’amministrazione Usa per l’Esta. Un bel problema per le trasferte d’affari e di lavoro (ma anche, più modestamente, per chi sceglieva la capitale per un fine settimana last minute, magari sotto Natale).

Il visto elettronico durerà tre mesi, con buona probabilità consentendo più ingressi e uscite nello stesso periodo. Oltre i 90 giorni occorrerà un visto di lavoro o un altro tipo di permesso per rimanere nel territorio britannico. Le autorità potranno inoltre negare l’ingresso a chi ha precedenti penali, non si è capito bene di quale tipo. Insomma, se buona parte della propaganda che ha soffiato verso il Leave puntava proprio sul timore per l’idraulico polacco i Tory si preparano a dare in pasto ai sudditi di Sua Maestà un primo, plastico risultato dell’addio all’Ue: tanti controlli alle frontiere, lunghe file, documenti, autorizzazioni e limitazioni per chi fino a ieri – e ancora oggi – poteva andare e tornare senza ostacoli.

Altra novità in caso di vittoria di Johnson e di Brexit assicurata in tempi relativamente brevi: addio carte d’identità. Secondo la segretario di stato per gli affari interni Priti Patel, infatti, quelle italiane e greche sarebbero troppo facili da falsificare. Si riferisce probabilmente a quelle di vecchio tipo, cartacee, e non alle nuove elettroniche che rientrano pienamente negli standard europei e per le quali, nei mesi scorsi, si poarlava addirittura di un accreditamento in come sistema di identità digitale per l’accesso ai servizi a livello Ue. In ogni caso, se Londra è il vostro sogno da tanto tempo e non avete mai richiesto il passaporto, converrà iniziare le pratiche.

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