L’eruzione del vulcano White Island in Nuova Zelanda

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(foto: Phil Yeo/Getty Images)

La polizia neozelandese ha fatto sapere che non ritiene possano esserci altri sopravvissuti all’eruzione del vulcano di White Island, avvenuta intorno alle 14 nel pomeriggio di lunedì. Al momento sono sei i morti accertati, mentre i dispersi otto. Il vulcano nell’omonima isola, anche noto con il nome maori di Whakaari, è considerato uno dei più attivi del paese ed è anche una popolare meta turistica con circa 10mila visitatori l’anno. Al momento dell’esplosione sull’isola c’erano 47 persone, alcune evacuate con gravi ustioni. Di queste, come riporta il New Zealand Herald, 38 provenivano dalla nave da crociera Ovation of the Seas.

La prima ministra Jacinda Ardern ha fatto sapere che la polizia ha avviato immediatamente le operazioni di soccorso, rese però particolarmente complesse per la cenere nell’aria che ha impedito un pronto intervento ai soccorritori sull’isola. Intanto, la polizia locale ha aperto un’inchiesta sulla morte dei turisti, prevalentemente australiani e statunitensi. La stessa Arden ha detto che bisogna far chiarezza su quanto avvenuto. In effetti, in molti hanno sollevato l’interrogativo del perché l’accesso all’isola fosse stato consentito nonostante gli esperti avessero alzato l’allarme già un mese fa.

Lo scorso 18 novembre infatti l’agenzia geologica nazionale (GeoNet) aveva innalzato a due il livello di allerta per l’isola, segnalando l’inizio di una possibile nuova fase eruttiva. Addirittura, la scorsa settimana GeoNet aveva reso noto di poter certificare l’avvio di una fase ad alta attività eruttiva. Ma “compete ai tour operator decidere come e se interrompere le escursioni sull’isola”, ha spiegato un vulcanologo dell’agenzia dopo l’episodio.

(foto: Phil Walter/Getty Images)

L’escursione al vulcano costa 229 dollari e sul sito – momentaneamente oscurato e settato su “stiamo vivendo un’emergenza” – si legge che i turisti “devono essere consapevoli che c’è sempre il rischio di un’attività eruttiva a prescindere dal livello di allerta”. Fra gli ultimi visitatori, il giovane Michael Schade aveva appena finito il tour del cratere 30 minuti prima dell’eruzione, che ha poi raccontato su Twitter. Intervistato anche dalla Bbc, ha detto di non aver riscontrato particolari problemi durante la sua visita.

Le eruzioni precedenti

Negli ultimi vent’anni il vulcano in questione è eruttato più volte. L’eruzione di lunedì è stata classificata come “moderata” sul sistema di allarme vulcanico, secondo GeoNet. Bisogna osservare che circa il 70 per cento del vulcano è sottomarino e che l’eruzione viene provocata non dal magma ma dal vapore e gas surriscaldati. Nell’estate 2012, White Island aveva mostrato segnali di una ripresa dell’attività vulcanica, con il lago e i livelli di gas risaliti all’interno del cratere. L’ultima eruzione più grande, prima di quella di lunedì 9 dicembre, è stata registrata nel 2016. In questo caso però nessuno è rimasto coinvolto o ha riportato ferite.

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